Italia (1919-1939)
DISTINTIVO DA GIACCA DELLA CONFEDERAZIONE GENERALE FASCISTA DELL'INDUSTRIA ITALIANA
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 23388
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Raro distintivo da giacca per i membri della Confederazione Generale Fascista dell'Industria Italiana creato nel 1923 e rimasto in vigore fino al 1934. Il distintivo è stato realizzato in metallo argentato e smalto blu e bianco, dalla ditta C. Paccagnini di Milano, come inciso sul piedino posteriore.


La Confederazione dell' Industria italiana, fu fondata il 5 maggio 1910, con sede a Torino e dal 1919 a Roma, per tutelare gli interessi delle aziende industriali nei confronti dei sindacati dei lavoratori. Il suo presidente Dante Ferraris, nel 1919 fu chiamato come ministro dell'Industria nel governo Nitti. Dopo il delitto Matteotti, il direttivo della Confindustria chiese il ripristino dell'ordine e della legalità costituzionale con un memorandum presentato nel settembre 1924 a Mussolini.

Il 21 marzo 1923 sotto la presidenza di Antonio Stefano Benni, la Giunta esecutiva in ragione dei nuovi e più ampi ruoli della Confederazione, ritiene opportuno dare all'organizzazione un'emblema tangibile di identità, per sottolineare la condivisione dei valori della libera impresa e l'appartenenza ad un clima culturale comune.
La scelta cade sull'immagine di un'aquila sovrastante una ruota dentata. Con l'emblema dell'aquila, che esprime fin dall'antichità forza e indipendenza, si vuole simboleggiare il ruolo propulsivo del sistema di fabbrica e l'orgoglio del ceto imprenditoriale protagonista del decollo industriale. La denominazione diviene "Confederazione Generale dell'industria italiana".

Il 2 ottobre 1925, quando ormai i sindacati operai come i partiti antifascisti stanno per essere messi al bando, la Confederazione si rassegna a riconoscere - con l'atto sottoscritto a Palazzo Vidoni - come unico interlocutore il sindacato fascista.
Cinque mesi dopo, nel marzo 1926, vengono aggiunti al centro dell'emblema il Fascio littorio e nel logo la parola "fascista".
La denominazione diviene "Confederazione generale fascista dell'industria italiana".
Nel 1934, sotto la presidenza di Giuseppe Volpi di Misurata cambia il logo. Scompare la parola "generale" per dare maggior risalto alle Federazioni nazionali di settore. La denominazione diviene "Confederazione Fascista degli Industriali"

 

 25-12-2018