Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE ELMO DA UFFICIALE DELLA CAVALLERIA DEL REGNO DI SARDEGNA DI EPOCA CARLO ALBERTO
Prezzo: Euro 4500,00 - cod. nr. 20976
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L'elmo, che porta sul fronte le cifre "CA" incrociate di Carlo Alberto , in metallo dorato per ufficiali ha il coppo in lamiera di ferro già forbito lucido, guarnito di pelliccia di foca senza nessun difetto e completo di cresta in ottone stampato e dorato al mercurio; frontalmente è applicata la croce sabauda in lamiera nichelata, del tipo convesso, per gli ufficiali.
Il muso leonino è sullo stesso livello della cresta.
Il soggolo in cuoio è rivestito di scaglie originali di ottone stampato e dorato. E' completo della catena in acciaio fissata all'apposito gancio. I due orecchioni originali sono privi di coccarda in stoffa. All'interno vi è una cuffia in cuoio di color marrone scuro sulla base circolare e di colore verde scuro nella parte centrale, cucite insieme. Questo stesso materiale fodera anche l'interno della visiera e del paranuca. L'elmo è in eccezionali condizioni di conservazione con una bellissima patina antica; un cimelio storico-collezionistico di eccezionale bellezza e notevole rarità.


L'elmo, databile al 1848 o agli anni immediatamente precedenti, era in uso presso i quattro Reggimenti di Dragoni (Nizza, Piemonte Reale, Savoia e Genova). L'impiego operativo dell'arma nelle prime campagne risorgimentali è assai frequente. sovente in prima linea anche in appoggio ed a difesa di altri corpi. Le azioni di particolare rilievo e di valore militare vengono attestate, anche attraverso le ricompense collettive che l'Arma si è meritata.
Le esperienze di tali campagne dimostrano come terreni particolarmente sfavorevoli, per la loro compartimentazione dovuta a culture, canali, boschine, ecc., come quelli del Lombardo - Veneto, siano poco idonei a massicci complessi di cavalleria e quanto sia importante l'attività delle unità leggere, soprattutto in funzione esplorativa. In seguito a queste considerazioni, i nove reggimenti esistenti nel 1850 si ripartiscono in cavalleria di linea, costituita dai primi quattro reggimenti, i più antichi, che mantengono invariati l'armamento e l'uniforme e in cavalleria leggera o cavalleggeri, che meglio si adattano alle diverse necessità ambientali od operative, rappresentata dagli altri cinque.
I cavalleggeri sostituiscono la lancia con il moschetto e l' elmo con il kepì, adottando come distintivo anziché l'intero colletto colorato, le fiamme a tre punte, tipiche da allora della cavalleria. Da questo periodo la lancia diviene il principale, anche se non assolutamente vincolante, elemento distintivo dei reparti più idonei all'intervento a massa nel combattimento.
L'elmo da Cavalleria Savoia ha sempre un grande fascino sia per la sua bellezza, la sua forma e imponenza e sia per la storia che ha alle spalle. La fattura degli elmi da truppa, che venivano forniti dall'Amministrazione Militare ufficiale era meno ricercata rispetto a quella degli elmi per ufficiali. Per gli ufficiali le regole erano, in linea di massima, la coccarda in seta, le dimensioni ed il materiale (pelli e varie) ma, uscendo dai rigidi regolamenti, contava molto la parte "economica": chi aveva soldi e voleva fare bella figura, si comprava un elmo, anche con il coppo in argento e, la cresta, fatta da qualche artigiano famoso. 
( Notizie storiche tratte dal sito dell'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria )


16-11-2015