Germania (1919-1939)

"VERWUNDETENABZEICHEN IN SCHWARZ" ( DISTINTIVO PER FERITA NERO ) CON ATTESTATO DI UN MEMBRO DELLA 90.PANZER-DIVISION


Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 23961
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L'attestato di conferimento del"Verwundetenabzeichen in schwarz" (Distintivo per Ferita nero) all'Obergfreiten Herbert Schwarz in data 18 febbraio 1942, firmato dal comandante del suo battaglione
Generalmajor Carl-Hans Lungershausen
1° comandante dal 23.5.1943 al 20.12.1943
Combattente dell'Afrikakorps, decorato con la Deutsches Kreuz in Gold il 19.1.1942 come colonnello comandante del Schuetzen-Regiment 7.
Promosso Generalleutnant l' 1.9.1943. Dall'1.7.1944 all'1.3.1945 Ispettore delle unità italiane dell'Oberbefehlshaber Suedwest.
( Nato a Darmstadt/Hessen il 20.7.1986 - Morto a Darmstadt il 27.12.2975
Il Generalleutnant Ernst-Guenther Baade, 2° comandante della 90.Panzergrenadier-Division dal 20.12.1943 al 9.12.1944.
Ha combattuto in Russia e con l'Afrikakorps. Ferito ad El Alamein, decorato con la Ritterkreuz il 27.06.1942 come comandante del Schuetzen-Regiment 115, con le Foglie di Quercia il 22.2.1944 e le Spade il 16.11.1944 come comandante della 90.Panzergrenadier-Division. Promosso Generalmajor il 20.3.1944 e Generalleutnant il 1.8.1944. Ha guidato la ritirata delle truppe tedesche dalla Sicilia e combattuto a Cassino.
( Nato a Falkenhagen/Branderburg è morto il l'8.5.1945 nell'ospedale di Bad Segeberg/Holstein per le conseguenze delle ferite riportate in un attacco a bassa quota inglese con bombe al fosforo )
Generalleutnant Gerhard Graf von Schwerin
3° comandante dal 9.12 al 26.12.1944
Combattente dell'Afrikakorps, nell'aprile 1941 ha catturato 2 generali e 2000 soldati inglesi nell'oasi di Mechili al comando del suo "Kampfgruppe Schwerin". Ha combattuto in Russia dove ha ricevuto la Ritterkreuz il 17.1.1942 e le Foglie di Quercia il 17.5.1943. Alla testa della sua 116.Panzerdivision è stato decorato con le Spade il 4.11.1943. Coinvolto nella Resistenza militare contro Hitler, si salvò per il coraggio dimostrato in Normandia sfuggendo alla "Trappola di Falaise". Incaricato della difesa di Aachen alla fine del 1944, cercò di trattare la resa della città con il comandante americano della 9th Army, contro l'ordine di Hitler. Salvato dalla Corte Marziale per l'intervento dei Generalfeldmarschall von Rundstedt e Model, assunse il comando della 90.Panzergrenadier-Division e il 1.1.1945 assunse il comando del LXXVI. Panzerkorps in Italia. Il 26.4.1945, dopo aver attraversato il Po a Sermide, si arrese agli inglesi a Bassano. Venne rilasciato nel 1947.
( Nato il 23.6.1899 ad Hannover - Morto il 29.10.1980 a Rottach-Egern )
Il Generalmajor Heinrich Baron von Behr
4° e ultimo comandante della 90.Panzergrenadier-Division dal 27.12.1944 al 28.4.1945.Combattente dell'Afrikakorps venne evacuato nel novembre 1942 e il 1.7.1943 assunse il comando del Panzergrenadier-Regiment 200 della 90.Panzergrenadier-Division. Il 27.1.1944 a Montecassino respinse un attacco di soverchianti forze francesi, l' 1.2.1944 venne promosso colonnello e il 23 ricevette la Ritterkreuz. Nel settembre del 1944 era responsabile della difesa di Bologna e guidò la battaglia di Savignano e il 9.1.1945 fu decorato con le Foglie di Quercia. Il 27.12.1944 assunse il comando della 90.Panzergrenadier-Division e il 28.4.1945 si arrese agli inglesi nei pressi del Lago di Garda. Venne rilasciato nel 1947. Nel settembre 1956 entrò nei ranghi dell'esercito federale tedesco dove rimase fino alla pensione nel 1962. ( Nato il 26.6.1902 a Roennen / Kurland - Morto il 14.8.1980 a Bonn )
"Verwundetenabzeichen in schwarz" (Distintivo per Ferita nero) in ottimo stato, insieme con l’attestato di conferimento firmato a penna dal Major Dr.Minkowski, comandante il Schutzen Ersatz Bataillon (mot) 46 della 30.Infanterie Division, il 18 febbraio 1942 in "O.U." (Località sconosciuta). In realtà sappiamo che la divisione si trova in Russia a nord di Demjansk, tra Luschno e Lychkova .
Destinatario dell'onoreficienza era il l'Obergefreiten Herbert Schwarz, che era rimasto ferito durante l'attacco alle alture Waldai, in forza alla 12 compagnia del Infanterie Regiment 46 al cui comando si trovava l'Oberst Ernst Sieler.

Nel 1939 la 30. Infanterie-Division, assegnata all’HeeresGruppe Sud, 8.Armee, X.Armmekorps, guidata dal Generale von Briesen, venne utilizzata nel “blitzkrieg” contro la Polonia e coinvolta in aspri combattimenti durante l’ultimo contrattacco polacco. Da quel momento la 30. Infanterie-Division venne comunemente conosciuta come la “Briesen Division”.
La divisione fu poi spostata sul fronte occidentale nel maggio 1940, diventando parte del X.Armeekorps, Heeresgruppe Nord, partecipando attivamente alla campagna di Francia e restando coinvolta in particolare nella battaglia di Arras .
Trasferita sul fronte orientale nel giugno 1941 la divisione combatte' a Dvinsk e rimase piu' tardi accerchiata a Demjansk, sotto il comando del Generalleutnant von Wickede, per un anno finche' nel febbraio del 1943 riusci' ad uscire dalla sacca. Proprio a tale periodo risale il presente documento di assegnazione. Prosegui' i combattimenti nel saliente di Leningrado ritirandosi poi con i resti dell'Heeresgruppe Nord attraverso gli stati baltici fino a diventare parte del rinominato Heeresgruppe Kurland nel marzo 1945 e arrendersi definitivamente alle forze russe il 9 maggio 1945.

Herbert Schwarz, con il grado di Obergefreiter, nell 12.kompanie dall'Infanterie Regiment 46 della 30.Infanterie Division aveva partecipato alla Campagna di Francia e successivamente all'invasione dell'Unione Sovietica.
Nel luglio 1941 la divisione iniziò l'attacco a nord di Demyansk tra Lushno e Lychkova. Il 17 ottobre Herbert Schwarz fu ferito e il 18.2.1942 ricevette il Distintivo per Ferita di grado nero.
Al ritorno dalla convalescenza fu scelto per andare a formare i quadri sottufficiali del Panzer-Grenadier-Regiment 2 Sardinien rinominato poi Panzergrenadier Regiment 200 della 90.Panzer-Grenadier Division, con la quale combattè in Italia a partire dall'8 settembre 1943 quando la divisione si trovava in Sardegna con un centinaio di carri armati e semoventi forniti di cannone lungo da 75 mm. Durante la sua permanenza in Sardegna venne creato un distintivo divisionale, il "Sardinienschild" che poteva essere indossato sul berretto da campo solo da chi avesse avuto uno speciale permesso, come nel caso di Hernert Schwarz.

Il Maresciallo Kesselring, responsabile del Settore Militare Sud, non potendo permettersi di tenere bloccate in Sardegna importanti forze necessarie altrove, incaricò il Generalleutnant Carl Hans Lungershausen, primo comandante della 90° divisione , di trasferire al più presto la sua divisione in Toscana, transitando per la Corsica.
Nella notte del 9 settembre si giunse ad un accordo con il comando italiano in cui furono stabilite le modalità di evacuazione. Attenendosi alla direttrice concordata, le truppe tedesche raggiunsero l’Alta Gallura prendendo il controllo del nodo stradale di Tempio, del porto di Olbia e della fascia litoranea fino al centro marittimo di Santa Teresa, nella quale affluirono i reparti da trasferire via mare. Questa operazione venne affiancata da un imponente ponte aereo attivato tra l’aeroporto di Venafiorita e quello di Pisa, facendo ampio ricorso ai trimotori Junkers 52. Il 15 settembre Lungerhausen, per sveltire l’evacuazione, fece sgombrare sia Tempio che La Maddalena, come pure la “Zona Logistica” di Monti ed Olbia. L’aeroporto di Venafiorita fu abbandonato per ultimo, dopo aver fatto saltare la pista e distrutto 21 caccia della Regia Aeronautica, privando in tal modo le truppe italiane di copertura aerea.
Come ritorsione il Generale Basso , comandante delle truppe italiane, anticipò l’offensiva. L’attacco ebbe buon esito, soprattutto per il fatto che si svolse nella fase più critica per i edeschi, quando si trovavano ammassati nella zona di Santa Teresa di Gallura. Tuttavia, l’annientamento auspicato dal Comando Supremo per guadagnare prestigio agli occhi degli Alleati non vi fu e l’offensiva si limitò a modesti scontri con le retroguardie tedesche, che sfruttando gli appigli naturali e avvalendosi di interruzioni stradali e campi minati riuscirono a contenerla. Nel tardo pomeriggio del 18 settembre fu raggiunta anche Santa Teresa, quando ormai l’ultimo scaglione tedesco traghettabile aveva lasciato il suolo della Sardegna.

Dopo una serie di combattimenti con le truppe italiane stanziate in Corsica che tentavano di sbarrarle il passo verso nord, evacuava anche da quell'isola via mare da Bastia attraverso l'isola d'Elba e si stabiliva in Toscana. A fine mese era collocata nei pressi di Pisa. Il comando del Panzer-Grenadier-Regiment 200, del quale faceva parte l'Unteroffizier Herbert Schwarz, era stato assunto il 1° luglio dal Major Heinrich Baron von Behr che lo guidò durante tutta la ritirata dalla Sardegna, attraverso la Corsica, e nei combattimenti con le truppe italiane e i partigiani corsi. Il 4 ottobre 1943 Herbert Schawarz fu decorato con la Nahkampfspange in Bronze (Barretta per il combattimento ravvicinato di 1° classe) probabilmente proprio per aver attivamente partecipato a questi combattimenti difensivi.
Riorganizzata, venne trasferita sull'Adriatico a Gatteo al Mare il 23 ottobre. A metà novembre venne inviata nella zona di Orsogna dove combattè nella valle del fiume Moro e nei pressi di Ortona, alla sua foce, sottoposta al LXXVI. Panzerkorps della 10. Armee dell'Heeresgruppe C.
Nel dicembre del 1943 la divisione, al comando del Generalleutnant Ernst-Günther Baade, venne trasferita nel Lazio, come riserva dell'Heersgruppe B, dietro il fronte di Cassino nei pressi di Roma. Nel gennaio del 1944 venne assegnata alla 10.Armee con la quale venne impiegata sulla Linea Gotica, nel settore tra la costa e Castelforte, sul torrente Ausente che divide le province di Latina e Frosinone, in località Monte Natale presso Santa Maria Infante a nord di Minturno e presso Formia. Da gennaio combatte a Cassino, dove il giorno 27 il Pz.-Gren-Rgt. 200 respinse un attacco di soverchianti forze francesi. Il 1 febbraio il suo comandante Heinrich Baron von Behr venne promosso Oberst (Colonnello) e il giorno 23 ricevette la Ritterkreuz.
Terminata la battaglia di Cassino, la divisione viene ritirata nei primi giorni di marzo e trasferita nell’area Roma-Ostia come riserva del gruppo di armate. Dopo la prima metà di maggio essa viene nuovamente avviata al fronte e combatte nella valle del Liri, nell’area di Pignataro-Pontecorvo, dove prende parte alla III battaglia di Cassino.
La 90.Panzergrenadier-Division si ritira sul Melfa, tra il corso del Liri e la Via Casilina, poi tocca Frosinone, Ferentino, Fiuggi, Piglio, Genazzano, raggiunge Rieti ed entra in Umbria. Trasferita nel Grossetano, nell’area di Sorano la divisione combatte a est del Monte Amiata, presso Volterra, Laiatico, Villamagna, Certaldo e Castelfiorentino e raggiunge le posizioni sull’Arno presso Castelfranco di Sotto e Fucecchio.

La divisione che ha subito pesanti perdite viene trasferita alla fine di luglio oltre l’Appennino presso Modena e Parma, per poi essere spostata in Piemonte sulle Alpi Occidentali per timore di uno sbarco nella zona di Genova. Era sottoposta al LXXV. Armee-Korps dell'Armee Ligurien. 
Il 19 agosto la divisione inizia ad operare in Piemonte. Le sue truppe conquistano i passi di confine tra Italia e Francia e agevolano il rientro delle unità tedesche in ripiegamento dalla Francia meridionale.
In
settembre venne trasferita all'OZAK ( Operationszone Adriatisches Küstenland ) nella zona di Rimini a causa dello sfondamento della Linea Gotica effettuato dall'8° Armata inglese. Per tutto il mese di ottobre combattè nella zona di Rimini sotto il LXXVI Panzerkorps della 10.Armee ritirandosi poi intorno a Bologna dove combattè fino al febbraio 1945 alle dipendenze del I.Fallschirmkorps.
Il 1.10.1944 Herbert Schwarz ha ricevuto il Panzerkampfabzeichen in Bronze (Distintivo di combattimento con i carri categoria bronzo) riservato ai Panzergrenadiere .

Il 27 dicembre 1944 l'Oberst von Behr assunse provvisoriamente il comando della divisione che guidò poco dopo nella Battaglia di Savignano vomr responsabile della difesa di Bologna. Per questa azione ricevette le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz il 9.1.1945. Il 1° aprile 1945 fu nominato formalmente comandante della divisione con la quale si ritirò sul fiume Po dove cercò di resistere prima di ritirarsi verso il lago di Garda e arrendersi infine agli inglesi il 28 aprile 1945.
Come il suo comandante anche l'Unteroffizier Herbert Schwarz soppravisse alla guerra e i suoi cimeli, attestati e decorazioni sono giunti sul mercato collezionistico una decina di anni fa, dopo la loro dispersione da parte degli eredi.

 

7-7-2019