Italia (1919-1939)
RARISSIMO FREGIO DA PETTO "ANTEMARCIA" DEL GRUPPO RIONALE "G.BERTA" DI FIRENZEI
Prezzo: venduto - cod. nr. 19449
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La spalletta del ponte sull'Arno dove Giovanni Berta
fu ucciso fu poi asportata ed esposta nel corso della Mostra della Rivoluzione fascista

Rarissimo fregio originale in stoffa  che veniva esibito sul petto della camicia nera  dagli appartenenti al settore "Antemarcia" del Gruppo Rionale Fascista "G.Berta", una formazione del Fascio di Combattimento di Firenze, dedicata al martire fascista Giovanni Berta. Essendo stato scucito a suo tempo da una camicia porta i segni del lungo tempo trascorso, visibili soprattutto nel retro del sottopanno. Ciò non ne sminuisce di certo il suo valore storico e collezionistico.

Giovanni Berta
, detto Gianni, era figlio di un piccolo industriale metallurgico fiorentino.

Partecipò alla guerra italo-turca del 1911 ed alla Prima guerra mondiale, aderendo al termine del conflitto ai Fasci Italiani di Combattimento.

Il 28 febbraio 1921 alle 17.30, durante un tentativo delle squadre d'azione di forzare il blocco del Ponte Sospeso, venne circondato dai comunisti e gettato al di là del parapetto del ponte. Nel disperato tentativo di non cadere nelle acque dell'Arno, gonfie data la stagione, Berta tentò di reggersi al bordo del ponte, ma gli avversari lo colpirono a calci e bastonate sulle mani e in faccia, precipitandolo tra i flutti, dove sarebbe annegato.

Giovanni Berta, dopo la sua morte, venne insignito dal Fascismo del titolo di "Martire della Rivoluzione Fascista" ed il suo nome servirà ad infiammare gli animi degli squadristi e dei fascisti fiorentini. Verranno prodotte cartoline commemorative, canzoni e, dopo la Marcia su Roma, gli saranno intitolate strade, edifici pubblici, una dragamine (il "Giovanni Berta", appartenente alla classe "Pellegrino Matteucci" della Regia Marina, prima unità italiana ad essere affondata durante la guerra) e un villaggio coloniale (Gubba, in Libia). La sua figura venne indicata agli studenti nelle scuole come esempio di abnegazione fino al supremo sacrificio durante tutto il Ventennio.
Ovviamente il fascio fiorentino tributò gli onori maggiori al martire intitolandogli nei mesi successivi all'evento, che ricordiamo accadde il 28 febbraio 1921, una Squadra d'Azione chiamata "ARDITI G. BERTA" e negli anni a venire uno dei più organizzati Gruppi Rionali Fascisti d'Italia.  

 

9-3-2018