Italia (1913-1918)
BELLISSIMA PLACCA DA PETTO IN ARGENTO DA GRAND'UFFICIALE DELL'ORDINE DELLA CORONA D'ITALIA DI VITTORIO EMANUELE III CON IL SUO COFANETTO ORIGINALE
Prezzo: venduto (decorazione + scatola ) - cod. nr. 21968
Splendido esemplare di placca da petto in argento ( Stella ) dell'Ordine della Corona d’Italia per Grand'Ufficiale   nel suo bauletto originale con incise le iniziali di Vittorio Emanuele III , le cui caratteristiche la fanno presumibilmente datare al primo periodo bellico.
La Stella in argento ad otto punte sfaccettata è un vero capolavoro di gioielleria:  la corona ferrea di secondo tipo è realizzata in oro zecchino. Per garantirne il perfetto fissaggio all'uniforme, è dotata di un robustol gancio centrale di chiusura.
La placca in argento porta sul retro un bottone dorato con al centro lo stemma reale e intorno le parole "CRAVANZOLA SUCC.I F.LLI BORANI - ROMA ".

Si sa che nel 1850 esisteva in via Dora Grossa ( oggi via Garibaldi ) a Torino, la Ditta Fratelli Borani fornitori dei Regi Ministeri e della Real Casa di Sardegna per ori, argenti e decorazioni cavalleresche. del suo regno.
Con il trasferimento della Capitale da Torino a Firenze, nel 1864 fu qui aperta una sede trasferita poi a Roma nel 1871 con l’unificazione d’Italia. Si tratta quindi di una decorazione realizzata prima di questo trasferimento di sede che mutò il marchio della ditta e dopo il 1868 quando lo smalto dello scudetto diventò di colore azzurro scuro.
Ritiratisi i Fratelli Borani dal commercio, la ditta passò a Domenico Cravanzola che ne era stato il direttore; questi la cedette nel 1913 a Luigi Raviolo ed Enrico Gardino, direttore della Ditta. Nel 1927 Ettore Gardino, figlio di Enrico, rilevò l’intera quota societaria da Luigi Raviolo e mutò il nome della gioielleria in "Gardino Succ.ri Ditta D. Cravanzola s.a.s.".
Sul coperchio del suo bauletto in legno rivestito di velluto bordeaux è presente il monogramma dorato di Vittorio Emanuele III. All'interno del bauletto, sul rivestimento del coperchio in raso crema, è stampato su due righe il marchio: "UNIONE MILITARE - ROMA".

L’Ordine della Corona d’Italia fu istituito con il Regio Decreto 20 febbraio 1868 numero 4251 dal Re Vittorio Emanuele II dopo la cessione del Veneto all’Italia da parte dell’Austria e il ritorno nella Cattedrale di Monza della Corona di Ferro con la quale furono incoronati tutti gli imperatori da Carlo Magno a Napoleone, come simbolo di potere sulla nostra penisola.
Questo ordine era destinato a remunerare le benemerenze verso gli interessi della nazione da parte di italiani o stranieri. Gran Maestro dell’Ordine era il Re ed i successori al trono d’Italia.
L’ordine era diviso in cinque classi: cavalieri di gran croce, grand’ufficiali, commendatori, cavalieri ufficiali, cavalieri.
La decorazione dell'Ordine era una croce patente d'oro ritondata, smaltata di bianco, orlata d'oro, accantonata da quattro nodi di Savoia o nodi d'amore, caricata in cuore da uno scudetto circolare smaltato d'azzurro con la corona ferrea in oro e nel retro, sempre su eguale scudetto circolare smaltato d'oro, l'aquila antica di Savoia , di nero, con le ali spiegate, coronata, con il cuore lo scudetto di Savoia, di rosso alla croce d'argento. La croce pendeva da un nastro rosso, tramezzato da una doga bianca per i gradi inferiori e veniva puntata sul lato sinistro del petto. I commendatori e i grand'ufficiali la portavano appesa al collo mentre i cavalieri di gran croce appesa al fianco sinistro su una grande fascia dai colori dell'ordine messa a tracolla da destra a sinistra. La divisa di grand'ufficiale e quella dei cavalieri di gran croce erano completate dalla stella appuntata sul petto sul lato sinistro.
 
 

 15-3-2017