Germania (1919-1939)
"HITLER MI HA DETTO" PUBBLICATO DA RIZZOLI IN PRIMA EDIZIONE NEL1945
Prezzo: Euro 110,00 - cod. nr. 18837
La sovracoperta
Hermann Rauschning, autore del libro, in una foto del 1934 con all'occhiello il distintivo dek Nsdap

Hermann Rauscning pubblicò questo volume in lingua tedesca con il titolo "Gespräche mit Hitler" nel 1939 dal suo esilio volontario negli Stati Uniti, dove si era rifugiato dopo aver abbandonato la Germania nel 1934 e soprattutto il partito nazista che lo aveva fatto eleggere Presidente del libero stato di Danzica il 20 giugno 1933.


Il libro fu letto con interesse anche in Italia, nella traduzione francese, sucitando però più curiosità che indignazione. Sembrava, allora, che l'autore, già militante socialnazionalista e già Presidente del senato di Danzica, dichiatosi improvvisamente "nemico di Hitler", avesse esagerato le possibilità di azione del Fuehrer e il pericolo che rappresentava.


Hermann Rauschning, proveniente da una famiglia di antiche tradizioni prussiane, nacque a Thorn il 7 agosto 1887. Durante la prima guerra mondiale fu ferito e venne addetto ai servizi di informazione. Smobilitato si ritirò nelle sue terre che vennero a ritrovarsi divise tra la Germania, la Polonia e lo stato libero di Danzica, in seguito ai nuovi trattati.
Nel 1931 si iscrisse al Nsdap e nel 1933 fu eletto presidente del Senato di Danzica.
In virtù delle sue cariche potè entrare nell'intimità e nella considerazione del Fuehrer; nel libro egli spesso rivela come Hitler non fosse l'unico capo temuto del partito ma avesse invece la volontà decisa di diventarlo, non badando ai mezzi.
Come capo dello stato di Danzica, Rauschning doveva spesso mediare tra la volntà del partito, rappresentato a Danzica dal Gauleiter Albert Forster, e l'Alto Commissario delle Nazioni Uniti. Tutte le volte che la mediazione non riusciva, si recava a Berlino per domandare consiglio al Fuehrer e proprio da queste udienze è nato il libro.


Rauschning scrive nella sua prefazione del 1939 "Nulla, credo, può dare un'idea della tempesta di rivolgimenti che si scatenerebbe sulla terra, nella dannata ipotesi che Hitler vincesse la guerra."
Nel corso delle trecento pagine si accenna anche all'Italia, al Fascismo, ai soldati italiani; e sempre se ne parla con sufficienza, con disprezzo e disdegno.
Questi brani sono presenti in questa traduzione integrale, preparata durante l'occupazione nazista e data alle stampe nel giugno del 1945, per erigere un altro capo d'accusa contro coloro che avavano delittuosamente legato le sorti dell'Italia a quelle di un partito e di un popolo che ci considerava di razza inferiore.. 

 
 

18-7-2019