Italia (1940-1945)
LOTTO COMPOSTO DA UN DOCUMENTO DELLA 6° LEGIONE "SFORZESCA" CON MEDAGLIA E CROCE 11.ARMATA 1942
Prezzo: Euro 240,00 - cod. nr. 13517
Bellissima lotto composto da un documento emesso dal comando della 6° Legione "Sforzesca" con il quale si congeda il 25 giugno 1942 un legionario del 6°Battaglione CC.NN. d'Assalto che aveva partecipato alla Campagna Greco -Albanese.
Il documento è accompagnato da due medaglie da lui ricevuto durante la campagna: la Medaglia Commemorativa della Divisione "Sforzesca" e la Croce dell'11° Armata con i relativi   nastri originali d'epoca.

La medaglia è stata coniata nel 1941 dalla citta' di Novara per commemorare le imprese della "Divisione Sforzesca" nella Campagna di Grecia.
Sul dritto, in circolo lungo il bordo superiore "NOVARA ALLA DIVISIONE SFORZESCA", al centro la cupola dell'Antonelli e lo stemma di Novara su fascio con sopra "1941 XIX". Sotto "53° 54° REGG. FANTERIA 17° ARTIGLIERIA 30° LEG. CC.NN."
Sul rovescio vista di massiccio montagnoso ( probabilmente il monte Golico nei pressi di Tepeleni, soprannominato dai nostri soldati "il Golgota" ) al centro con sopra "SEMPER ULTERUIS", sotto su lapide "QUI LA DIVISIONE SFORZESCA CON LE CC.NN. DEL RAGGRUPP. GALBIATI COMANDANTE IL GENERALE ALFONSO OLLEARIO TENNE DURO FEBBRAIO MARZO 1941 ANNO XIX". In basso lungo il bordo inferiore "TEPELENI SCINDELI TREBESCINES KLISURA". La medaglia in misura 32 mm di diametro.

Con Regio Decreto nr. 374 del 15-4-1943, venne riconosciuta ufficialmente la "Fondazione 11° Armata" già costituita per onorare i caduti dell'11°Armata durante la campagna italo-greca del 1940-41 e con l'intento di devolvere i proventi derivanti dalla vendita delle Croci agli orfani dei militari di truppa.
La croce, sicuramente già in distribuzione dal 1942, era consegnata con un nastrino rosso (una "fettuccia") largo poco meno di 2 cm. ed era portata ( in analogia con la "Croce C.S.I.R." ) sotto il taschino sinistro della divisa.
Al diritto l'intera croce è verniciata in nero, lo sfondo dello scudo crociato sul petto dell'aquila è rosso; al rovescio la legenda circolare e l'indicazione dello scultore Mori sono incisi e a loro volta "anneriti".
Questo esemplare è il modello base GUS-11 originale, fabbricato in bronzo dorato e vernice nera dalla ditta Carlo Ilario & Fratelli di Valenza Po, è completo della sua "fettuccia" originale.

L'11° Armata si costituisce il 9.11.1940 in Albania per trasformazione del preesistente Comando Superiore Truppe Albania. Viene destinata alla frontiera graeo-albanese con le unita' dislocate in territorio epirota e giurisdizione dal massiciio del Pindo al Mar Jonio. Dal 20 novembre sostiene combattimenti nella zona di Kalibaki, Ponte Perati e a cavallo della Vojussa. Il 23 novembre il pericolo di aggiramento impone un arretramento del fronte. Il ripiegamento continua verso Argirocastro in val Ossum e sul massiccio del Tomori. Il 12 dicembre e nei giorni successivi deve respingere attacchi greci anche sul litorale verso la via per Tepeleni.
I combattimenti proseguono l'8 e il 9 gennaio verso Klisura. Dal 26 al 30 gennaio le forze dell'armata sferrano un attacco per la riconquista di Klisura con esito negativo. Il 9 marzo inizia l'attacco tra il Tomor e la Vojussa con scarsi risultati.
I combattimenti durissimi vedono impegnati 32 reggimenti italiani
e 34 greci. La lotta continua fino alla fine del mese. Il 13 aprile alcuni reparti dell'Armata raggiungono il Klisura, il Golem e Porto Palermo e il 23 Ponte Perati. Il 22 aprile 1941, la resa senza condizioni di tutte le forze armate greche viene offerta al gen. Geloso, ed il «cessate il fuoco» viene firmato a notte inoltrata dai plenipotenziari ellenici ed italo-tedeschi.
Le operazioni italiane terminano con l'occupazione di Corfù il 28 e delle isole di Cefalonia, Zante ed Itaca il 30 aprile. Dal 28 luglio 1943 e' alle dipendenze del Gruppo di Armate Sud-Est tedesco con sede a Salonicco. Il comando dell'Armata viene sciolto il 18 settembre 1943 in conseguenza dell'armistizio dell'8 settembre.
(Informazioni storiche tratte dal volume "La Posta Militare Italiana 1839/1945" di Giuseppe Marchese)

La Divisione Sforzesca, dopo aver combattuto sul fronte occidentale francese, venne inviata nel gennaio del 1941 sul fronte greco-albanese, dove le cose stavano andando assai male per le nostre truppe, andando a formare il XXV Corpo d'Armata del Generale Rossi con il Gruppo Alpini Signorini e il Raggruppamento CC.NN. Galbiati, schierato nel settore sud del fronte intorno alla zona di Tepeleni.
La divisione, sotto il comando del Generale Alfonso Ollearo, era formata dal 53° e 54° Reggimento di Fanteria e dal 17° Reggimento di Artiglieria c/a. Il XXV C.A. aveva subito fortissime perdite nella battaglia di Klisura vinta dai greci con la conquista della citta' (le perdite avevano raggiunto le 1800 unita' alla settimana) ed era schierato di riserva nella zona di Telepeni quando il 13 febbraio 1941 i greci sferrarono un violentissimo attacco fra le vette del Trebescines. Per nove giorni tutto il fronte tra il Trebescines, lo Scindeli e il Golico, fu caratterizzato da durissimi e sanguinosi scontri con continui capovolgimenti di fronte per la conquista di pochi palmi di terreno. I Greci non riuscirono ad andare oltre quota 1.178 del versante occidentale del Scindeli, che per ben tre volte fu persa e riconquistata; in quella terribile giornata del 15 febbraio il 53° fanteria della Sforzesca perse oltre 700 uomini tra morti e feriti.
Il Generale Cavallero dispose l'impiego immediato della "Divisione Julia" sul fronte del XXV C.A. il che impedi' definitivamente ai greci lo sfondamento del fronte. La tenace resistenza delle truppe italiane era costata oltre 4000 perdite. 

(Foto, cartina e notizie sono state ricavate dal volume "Ottobre 1940: la campagna di Grecia" edito da Italia Editrice)
 
Per attraversare il fiume Vojussa in piena, nei pressi di Telepeni, i nostri genieri avavano allestito una lunga passerella
 
La Divisione Sforzesca occupava la posizione "29" con il XXV C.A.

 27-12-2018