Italia (1872-1913)
MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR CIVILE PER L'ATTO DI VALORE DI UN CARABINIERE AD OLBIA NEL 1901
Prezzo: Euro 950,00 - cod. nr. 22009
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La medaglia porta l'iscrizione "BUDRONI VINCENZO - Terranova Pausania (Sassari) - 30 ottobre 1901" ed è stata  assegnata ad un carabiniere per un atto di valore compiuto in quella data.
Terranova Pausania, con decreto del 4 agosto 1939 ha cambiato il suo nome in quello, oggi assai più noto, di Olbia ma, nel 1901 era un piccolo porto che serviva le linee commercaili e militari per il comntinente essendo stato spostato nel 1880 il traffico passeggeri da e per Civitavecchia nel nuovo porto presso Capo Figari.
Nel dicembre del 1896 era stato ucciso per sbaglio, nella campagna di Nuoro, l'appuntato Salvatore Budroni, al posto dell'appuntato Pietro Sini, un nuorese di tempra non inferiore a quella dei briganti che fu però ucciso in un agguato poco dopo.
Non è escluso che il decorato fosse un suo stretto parente arruolatosi nei Reali Carabinieri come tanti altri sardi immessi sempre più abbondantemente nella lotta contro i briganti.
In generale i carabinieri, in quegli anni, non erano considerati diversamente che come truppe straniere di occupazione e i militari sardi come mercenari al soldo delle truppe di occupazione. La lotta che i carabinieri conducevano contro i delinquenti era concepita in forme che si possono far rientrare nel “corpo a corpo”. I militari distintisi in quelle lotte erano carabinieri che, come l’appuntato Sini ucciso dai Serra-Sanna, si erano fatti un nome nella lotta fisica contro i briganti. Dal 1870 al 1899 ben 79 membri dell’Arma dei carabinieri erano caduti in conflitto. 
In questo caso il carabiniere Vincenzo Budroni venne decorato da S.M. il Re Vittorio Emanuele III, su proposta del Ministro dell'Interno, nell'udienza del 1° maggio 1902 assieme ai due brigadieri Leonardo Carboni e Giovanni Satta ed al civile Antonio Degortes, per aver salvato una persona travolta dalle acque di un fiume. (addì 30 ottobre 1901, in Terranova Pausania (Sassari), con manifesto pericolo della vita, attraversando con cavalli a nuoto le acque di un torrente in piena, riuscirono, dopo molta fatica, a trarre in salvo un individuo che, travolto dalla corrente, stava per annegare. - Gazzetta Ufficiale n.126 del 31 maggio 1902)

Questa medaglia è conosciuta come "Medaglia al Valor Civile 2° Tipo" il cui conio è stato approntato nel 1888 e si differenzia dal 1° tipo solo nella sospensione  che consiste in un'appendice quadrangolare con foro per passaggio dell'anello. Misura 33 mm di diametro e porta sul dritto, in basso, la firma per esteso di Giuseppe Ferraris, capo della zecca di Torino dal 1833. L'incisione sul retro è un bellissimo esempio di incisione d'epoca ancora perfettamente conservata.
   

   

 9-4-2017