Italia (1919-1939)
RARISSIMA MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE ZECCA CORONATA CONFERITA AD UN CONSOLE DELLA M.V.S.N. IN A.O.I. NEL 1939
Prezzo: Euro 900,00 - cod. nr. 22567
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Stemma del Governatorato della Scioa nel cui territorio si è svolto il fatto d'arme descritto nella motivazione della MAVM
Straordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare conferita a Ugo Gresele, Console della 1° Legione della M.V.S.N. in Africa Orientale Italiana con la seguente motivazione: "Di ritorno da una ispezione effettuata ai reparti dipendenti, accortosi che un nucleo di predoni assaliva un autocarro carico di cereali e sul quale si trovavano anche tre bambini nazionali, affrontava con coraggiosa decisione, coaudiovato dall'ufficiale medico e dal sottufficiale al seguito, i predoni stessi che volgevano in fuga lasciando sul terreno tre morti e un ferito. - Sabatà (Sciva), 7 luglio 1939-XVII".
La 1° Legione  d'Africa "Arnaldo Mussolini" era stata costituita nel 1939 ad Addis Abeba e posta sotto il comando del Console Ugo Gresele.
La medaglia in perfette condizioni di conservazione, è punzonata "Z coronata" ed "F.G." cioè con le iniziali di Ferraris Giuseppe, capo della zecca di Torino nel 1833. E' completa del suo nastro di seta azzurra d'epoca ed è un bellissimo modello 1917 con attacco a cambretta  del tipo utilizzato dai primi mesi dell'anno 1916 in avanti.

L'incisore ufficiale della medaglia ha compiuto un errore scrivendo "SCIVA" al posto del nome corretto "SCIOA" che era il Governatorato della Scioa, una divisione amministrativa dell'Africa Orientale Italiana. Venne istituito l'11 novembre 1938 con il territorio del Governatorato di Addis Abeba e da parti dei territori del Governatorati di Galla e Sidama, di Amara e di Harar. Precedentemente era un regno autonomo compreso nell'Impero d'Etiopia. L'attuale capitale etiope Addis Abeba è situata al centro di questa regione. Sabbatà (o Daletti) era un villaggio agricolo sulla direttrice per Debra Behran e il Lago Tana a circa 40 km. da Addis Abeba.
Ugo Gresele, figlio di Pietro e di Gemma Correale, era nato a Recoaro (Vicenza) il 16 maggio 1899.
Volontario durante la prima guerra mondiale a soli 16 anni nel corpo degli alpini fu decorato per la prima volta nel 1918 con la Medaglia d'Argento al Valor Militare e la seguente motivazione:
"Gresele Ugo, aspirante ufficiale e tenente 8, 5, 6 reggimento alpini. - Volontario di guerra a soli 16 anni, dette esempio costante di altissime virtù militari e civili. In prima linea ed a contatto col nemico per oltre due anni, riportò due ferite una delle quali molto grave, e, non del tutto guarito, ritornò al suo posto di combattimento. Mirabile esempio di valore, sprezzo del pericolo e alto sentimento del dovere. - Zona di guerra, giugno-ottobre 1918".
Camicia nera della prima ora, insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia il 27 dicembre 1925, diventa Seniore della MVSN e nel settembre del 1930, comandante della Coorte della Milizia Confinaria, viene viene nominato presidente della sezione di Bolzano del CAI.
Durante la Campagna d'Etiopia, comandante del IV Battaglione Mitraglieri CC.NN. della 4° Divisione CC.NN. "3 Gennaio" viene decorato con la MBVM  con la seguente motivazione: "Gresele Ugo, primo seniore comandante 4° battaglione mitraglieri. - Ufficiale superiore addetto ad un comando di legione, in condizioni assai difficili, per un improvviso attacco in forze rilevanti sul fianco destro della legione stessa, con ammirevole attività forniva al comandante precise indicazioni circa la dislocazione avversaria, contribuendo effeicacemente alla riuscita dell'operazione. Esempio di virtù militari, senso del dovere, di sereno coraggio. - Taga Taga, 12-13 febbraio 1936-XIV".
In quei giorni la 4° Divisione CC.NN. "3 Gennaio" stava partecipando alla Battaglia ell'Endertà con la 101°Legione "Sabauda" di Torino, la 104° Legione "S.Santarosa" di Alessandria, la 215° Legione "Cimino" di Viterbo di risercìva e alcuni battaglioni di CC.NN. aggregati oltre ai reparti di appoggio.

Entrata in azione il 10 febbraio, la divisione aveva attraversato la piana del Gabat il giorno dopo e iniziata l'ascesa dell'Addi-Marà.
Il 12 febbraio la Divisione prosegue l'avanzata sempre nella stessa disposizione. Mentre i reparti del primo scaglione attendono l'ora stabilita per scattare, si sviluppa sul fianco della colonna di destra un violento attacco nemico fra nebbia fittissima portato con raffiche di fucileria e di mitragliatrici. Malgrado la fitta nebbia sono visibili circa 2.000 armati abissini che scendono dalle propaggini dell’Amba Aradam, per il costone di Enda Gaber, puntano sul fianco destro dello schieramento, con evidente intenzione di sboccare a tergo nella valle del Gabat. Le Camicie Nere della 101° Legione reagiscono vittoriosamente e alle ore 12 conquistano all'arma bianca il costone di Enda Gaber malgrado il fuoco delle mitragliatrici avversarie e di qualche pezzo d’artiglieria. Verso sera, sempre combattendo, è raggiunto il villaggio ed è presa anche la quota senza nome ad est di questo. L'azione è rincalzata dal Btg. Alpini "Pieve di Teco" (7° Regg. della Divisione "Pusteria"). La colonna di sinistra (104° Legione) non incontra inizialmente resistenza ed occupa il costone di Adi Gul Negus, meno l'estrema punta ovest.
Altri grossi nuclei nemici nel frattempo, puntando per il fondo valle del Mai-Mesonò, tentano di risalire le pendici occidentali dell’Amba Adi-Marà e quelle orientali della posizione di Taga Taga. L’azione nemica, appoggiata da numerose mitragliatrici e da artiglieria di piccolo calibro, si sviluppa con estrema rapidità. Intanto la colonna di sinistra, che in un primo tempo non incontra resistenza ed occupa tutto il costone di Adi Gul Negus, meno l’estrema punta ovest, è attaccata sulla destra da forti gruppi nemici con mitragliatrici. Viene allora impiegato il Battaglione Alpini "Saluzzo" che tenta di occupare la punta dello sperone aggirandolo sulla destra con due compagnie, ma il sopraggiungere della notte e la fitta nebbia impongono di sospendere l’azione.

Il giorno 13, raggiunto completamente l’obiettivo, la Divisione viene sostituita dalla 5a Divisione Alpina "Pusteria" lasciando a questa in rinforzo la 215a Legione CC.NN.; il 14 si trasferisce sul Quam Quam, a protezione del fianco sinistro del I Corpo d'Armata dove respinge nella notte del 16-17 febbraio con perdite numerosi attacchi nemici. Dopo la conclusione della battaglia con la vittoria dell'Amba Aradam e il dissolvimento dell'Armata di Ras Mulughietà, la Divisione fu impegnata nei lavori stradali che permisero al I Corpo d’Armata di ammassarsi per puntare verso il Lago Ascianghi. Il 31 marzo, allorché gli abissini attaccarono le nostre posizioni di Passo Mecan e di Mai Ceu, la "3 Gennaio" era di seconda schiera a protezione del fianco destro del I Corpo d'Armata. Il 2 aprile, il nemico, stroncato dalla nostra vittoria di Mai Ceu, inizia il ripiegamento e il 4 aprile la Divisione viene lanciata all’inseguimento che si protrae fino a Quoram, per una distanza di oltre 400 km. L'inseguimento è condotto con tenacia e con una marcia di 36 ore consecutive; il nemico alla fine volge disperatamente in rotta, seminando la strada di morti. Discesa poi nella pianura del Lago Ascianghi, la Divisione viene impiegata in lavori stradali, che erano particolarmente urgenti, per consentire il passaggio agli automezzi in marcia verso Addis Abeba.
Dopo oltre un mese di permanenza sull’Ascianghi la Divisione "3 Gennaio" riprende il cammino fino a Dessiè: anche qui è urgente la sistemazione stradale che viene effettuata con grandi disagi sotto le grandi piogge. La Divisione partecipa infine con un'aliquota di CC.NN. all'occupazione di Addis Abeba.

Per il suo comportamento durante questo periodo Ugo Gresele riceve la sua terza medaglia di bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: "Gresele Ugo di Pietro e Correali gemma, da Recoaro (Vicenza), capitano IV battaglione mitraglieri 3 gennaio. - Capitando di fanteria di complemento, comandante di battaglione mitraglieri CC.NN. dimostrò preclare virtù di educatore, animatore ed istruttore; in combattimento condusse i suoi reparti con magnifico slancio e con grande competenza, rivelandosi trascinatore di uomini, suscitatore di energia, comandante provetto e valoroso soldato. - Ambar Aradam, febbraio 1936-Lago Ascianghi, luglio 1936-XIV".
Il 25 aprile 1936 viene insignito del titolo di Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia. Nella seconda metà dell'anno il suo IV Battaglione CC.NN. Mitraglieri viene accorpato alla 205° Legione  e quindi rimpatriato nel primo semestre del 1937.

Ugo Gresele, rimasto in A.O.I., viene promosso Console e posto al comando della Legione d'Africa "Arnaldo Mussolini" della MVSN con comando ad Addis Abeba e il 7 luglio 1939 riceve questa medaglia d'argento, la sua quarta medaglia al Valor Militare.
All'inizio della partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale la prima mossa italiana in A.O.I. è l'occupazione di Cassala il 4 luglio 1940. Le truppe operanti agli ordini del Generale Nasi furono suddivise in quattro colonne.
Il console Ugo Gresele era al comando della 11°Legione CC.NN. su due battaglioni che faceva parte della "colonna costiera"  del Console Generale Passerone che dal 3 all'11 agosto 1940 parteciperà alla conquista della Somalia inglese (Somaliland): muoverà da Zeila ed avrà per primo obiettivo Bulhar. Il giorno 10 agosto la colonna centrale giunge a contatto con il sistema fortificato britannico. L'attacco ha inizio il giorno 11 incontrando ovunque accanita resistenza che si protrae fino al giorno 15; alle 19 cade il fortino n.1 ( chiamato dagli inglesi Gibilterra); successivamente il nemico abbandona tutto il sistema difensivo. Il 17 viene raggiunta Lafarug e il 19 gli italiani sono a Berbera. Gli inglesi si sono imbarcati abbandonando tutti i materiali e le armi pesanti.
Da settembre a dicembre si manifestano le prime avvisaglie della grande offensiva britannica che inizierà nel gennaio 1941 con la Battaglia di Agorat che , caduta il 2 febbraio dopo una lotta eroica, impone il ripiegamento tra Asmara e Cheren. Ha quindi inizio la Battaglia di Cheren che si sviluppa in tre tempi: dal 1° al 13 febbraio con le forze provenienti da Agordat, il nemico attacca continuamente ma senza risultati. Dal 14 febbraio al 14 marzo la lotta si limita a piccole azioni. Infine dal 15 al 27 marzo la battaglia infuria su tutto il fronte. le truppe italiane, esauste, la notte del 27 ricevono l'ordine di ripiegare su una linea difensiva a cavallo della strada di Asmara.
All'ultima fase della battaglia partecipò valorosamente la 11° Legione CC.NN. del Console Gresele.
Da questo momento si perdono le tracce di Ugo Gresele, probabilmente catturato dagli inglesi e finito in qualche campo di prigionia in India o in Kenya. Di sicuro sappiamo che è sopravvissuto alla guerra e che si era ritirato a vivere sull'isola di Palmarola, nell'unica villa dell'isola da lui fatta costruire sui ruderi di un convento cistercense del milleduecento. E' morto il 5 settembre 1973 e le sue spoglie riposano nel cimitero Flaminio di Roma.  
Bellissima cartolina dedicata al IV Battaglione Mitraglieri CC.NN. della 4° Divisione CC.NN. "3 Gennaio" al cui comando si trovava il primo Seniore Ugo Gresele nel 1936
All'inizio
26-3-2018