Italia (1872-1913)
RARISSIMA MEDAGLIA DI BRONZO AL VALORE DI MARINA ASSEGNATA AD UN MARINAIO FRANCESE A BRINDISI NEL 1891 PER IL "CICLONE DI ORIA"
Prezzo: Euro 800,00 - cod. nr. 22029
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Rarissima medaglia al Valore di Marina assegnata ad un marinaio francese imbarcato su nave ancorata nel porto di Brindisi il 27 dicembre 1891 quando sull'area si scatenò un violentissimo ciclone passato alla storia come il "Ciclone di Oria" dal nome della cittadina che fu quasi completamente distrutta dalla sua furia.


E' molto probabile che il marinaio francese Paul Giaume di Villefranche, decorato con la medaglia di bronzo al Valore di Marina, fosse imbarcato su uno dei due piroscafi della compagnia inglese "Peninsular and Oriental" (P&O), "Iris" ed "Osiris" che nel 1897 collegavano Brindisi a Porto Said in Egitto, lungo la rotta della "Valigia delle Indie".


Il 21 settembre del 1897 sul circondario di Brindisi si scatenò uno spaventoso ciclone che fece gravi danni in alcuni paesi vicini e soprattutto si accanì sulla cittadina di Oria. E' probabile quindi che il marinaio francese, insieme ad altri colleghi italiani si sia prodigato nel portare soccorso agli abitanti di Oria, rimasta semidistrutta dalla forza del ciclone.


Dall'edizione del 30 settembre 1897 de "Il Corriere Meridionale" leggiamo "Il ciclone, formatosi nel Golfo di Taranto, si scatenò sulla terra in prossimità di Torre dell'Ovo, da dove le Guardie di Finanza fuggirono atterrite, abbattendo casolari, svellendo alberi e trasportandoli lontanissimo, distruggendo tutto quanto incontrava sul suo passaggio, sollevando pietre che slanciava come terribili proiettili." Dal mare di Torre Ovo, dove era sorto, l'uragano si diresse verso l'abitato di Sava che investì dal lato di N.O., e dopo aver abbattuto 30case, facendo 8 vittime e ferendo una quarantina di persone, di cui alcune gravemente, e proseguendo la sua marcia trionfale e terribile si andò ad infrangere contro la collina di Monte Galuso, a ponente di Oria, e girando la collina dal lato N. e riacquistando intensità e violenza si abbattè sopra la infelice Oria. Gran parte dei suoi antichi monumenti; le porte furono gravemente danneggiate, alcune statue che facevano parte di tali porte sono andate perdute o furono seriamente danneggiate e anche l'imponente castello subì notevoli danni. Fu restaurato solo nel 1933 dopo che i Conti Martini-Carissimo acquistarono il castello dal comune.


Questa medaglia venne istituita da Carlo Alberto con Decreto 1° marzo 1836 per le persone appartenenti alla Marina, in ricompensa delle azioni generose operate in occasione di naufragi o in soccorso d'individui pericolanti in mare. Con Decreto 15 aprile 1860 si stabilì che la medaglia fosse d'oro o d'argento secondo i gradi di merito. Con Decreto 8 marzo 1888 n. 5285 vennero istituite:
la Medaglia di Bronzo al Valor di Marina per atti di coraggio compiuti senza evidente pericolo di vita;
la Medaglia commemorativa d'Argento e di Bronzo (per atti altamente umani di soccorso ad equipaggi pericolanti durante la navigazione od a naufraghi);
L'attestato ufficiale di Benemerenza, negli altri casi meritevoli di speciale considerazione ma non tali da dar luogo al conferimento delle medaglie.
L'incisione sul retro è un bellissimo esempio di incisione d'epoca ancora perfettamente conservata. La medaglia porta sul dritto, in basso, la firma per esteso di Giuseppe Ferraris, capo della Zecca di Torino dal 1833
. E' completa del suo nastro originale d'epoca e presenta solo una piccola ammaccatura sul dritto, appena sotto la firma della Zecca.
   

   

15-6-2019