Italia (1940-1943)
MENU' DEL PRANZO DI GALA OFFERTO AD ATENE IL 4 MARZO 1943 DALL'O.K.W. TEDESCO E DALL'11.ARMATA, FIRMATO DA DUE UFFICIALI ITALIANI
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 23141
Probabilmente uno dei pochi esemplari ancora esistenti di questo menù del pranzo "italo-tedesco" organizzato dall'O.K.W. (Oberkommando der Wehrmacht), sicuramente nella persona dell'Oberbefehlshaber Südos, comandante in capo delle forze armate tedesche del Sud-Ovest. il Generaloberst Alexander Loehr e dal comandante dell'11°Armata e governatore militare, generale Carlo Geloso, ad Atene il 4 marzo 1943. 

Questo documento è una testimonianza dell'atmosfera amichevole che si respirava ad Atene in quei giorni tra i due comandi alleati che solo pochi mesi dopo, sarebbero divenuti nemici.
Malgrado la fragilita' della carta, le sue condizioni di conservazioni sono ottime con  splendidi i colori che riproducono le bandiere italiana e tedesca sventolanti sopra il Partenone stilizzato. Misura 125 x 185 mm.
Il menù sembra più a "guida" tedesca, iniziando con "risotto" al ragù, seguito da polpette con contorno di verdure. Non mancavano il vino rosso e bianco e champagne e liquori per chiudere.

Quello che rende ancora più interessante questo documento sono le due firme di altrettanti ufficiali italiani vergate sul retro a ricordo della loro partecipazione all'evento. La prima e più importante è quella del Tenente Colonnello Luciano Ranieri Tenti, capo dell’Ufficio Affari Civili del Comando Superiore forze armate della Grecia ed ex Capo di Stato Maggiore della 41° Divisione Fanteria "Firenze". La seconda firma è quella del Capitano Giovanni Zanini, decorato con la Croce di Guerra al Valor Militare, nel 1938 in Africa Orientale quando faceva parte della "Colonna Navarini" col grado di Tenente.

L'11° Armata si costituisce il 9.11.1940 in Albania per trasformazione del preesistente Comando Superiore Truppe Albania. Viene destinata alla frontiera graeo-albanese con le unita' dislocate in territorio epirota e giurisdizione dal massiccio del Pindo al Mar Jonio.
Dal 20 novembre sostiene combattimenti nella zona di Kalibaki, Ponte Perati e a cavallo della Vojussa. Il 23 novembre il pericolo di aggiramento impone un arretramento del fronte. Il ripiegamento continua verso Argirocastro in val Ossum e sul massiccio del Tomori. Il 12 dicembre e nei giorni successivi deve respingere attacchi greci anche sul litorale verso la via per Tepeleni.
I combattimenti proseguono l'8 e il 9 gennaio verso Klisura. Dal 26 al 30 gennaio le forze dell'armata sferrano un attacco per la riconquista di Klisura con esito negativo. Il 9 marzo inizia l'attacco tra il Tomor e la Vojussa con scarsi risultati.
I combattimenti durissimi vedono impegnati 32 reggimenti italiani e 34 greci. La lotta continua fino alla fine del mese. Il 13 aprile alcuni reparti dell'Armata raggiungono il Klisura, il Golem e Porto Palermo e il 23 Ponte Perati. Il 22 aprile 1941, la resa senza condizioni di tutte le forze armate greche viene offerta al generale Geloso, ed il «cessate il fuoco» viene firmato a notte inoltrata dai plenipotenziari ellenici ed italo-tedeschi.
Le operazioni italiane terminano con l'occupazione di Corfù il 28 e delle isole di Cefalonia, Zante ed Itaca il 30 aprile. Dal 28 luglio 1943 e' alle dipendenze del Gruppo di Armate Sud-Est tedesco con sede a Salonicco. Il comando dell'Armata viene sciolto il 18 settembre 1943 in conseguenza dell'armistizio dell'8 settembre.
Carlo Geloso  viene arrestato prima dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943 ( sostituito al comando dell'Armata dal generale Carlo Vecchiarelli ) e poi dai sovietici nel 1946. E' morto a Roma il 25 luglio 1957. 

( Informazioni storiche tratte dal volume "La Posta Militare Italiana 1839/1945" di Giuseppe Marchese )

 
 
 
   

 23-10-2018