Italia (1919-1939)
DISTINTIVO ORIGINALE BLU SCURO DEI "MOSCHETTIERI DEL DUCE" MARCATO "BOERI"
Prezzo: Euro 500,00 - cod. nr. 23993
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Una famosa cartolina dei Moschettieri del Duce, stampata dalle Edizioni d'Arte Boeri

Raro distintivo originale creato dalla ditta Boeri di Roma per i "Moschettieri del Duce", raffigurante un moschettiere francese del '700 con una bomba di aereo nelle mani e in alto uno dei dei motti dei Moschettieri "UNO PER TUTTI-TUTTI PER UNO".
Il distintivo, di forma rettangolare, è stato realizzato in pesante metallo e smalti policromi con il fondo smaltato in blu scuro .
Esistono anche altre versioni dello stesso distintivo con il fondo smaltato in altri colori (nero, rosso scuro, rosso brillante, verde scuro, verde chiaro, blu brillante e azzurro), realizzati dalla Ditta Lorioli per conto di Boeri.
Le leggere variazioni di colore erano dovute alle diverse prove di conio effettuate dagli smaltatori della Lorioli, come in questo caso. Questo esemplare è frutto di un ritrovamento effettuato molti anni fa nel magazzino, quando la vecchia ditta chiuse i battenti.
Mentre lo smalto è perfetto la parte metallica manca della doratura, che era l'ultima operazione che veniva effettuata, dopo l'applicazione dello spillo.
Gli smalti erano, infatti, applicati per primi in tanti successivi passaggi quanti erano i colori del disegno (ogni colore aveva un punto di cottura diverso) e successivamente il distintivo veniva molato e spazzolato a mano con la pietra pomice prima di essere dorato. La mancanza della doratura non ne tocca la bellezza ma consente una notevole riduzione di prezzo.


Nel mondo collezionistico si ritiene che questi distintivi furono realizzati da Vittorio Emanuele Boeri, detto "Rino", titolare della omonima ditta ma anche Moschettiere del Duce e ufficiale pilota della Regia Aeronautica, caduto in missione il 27 settembre 1941 e decorato con la Medaglia d'Argento al Valor militare. La bomba d'aereo effigiata tra le mani del moschettiere sembrebbe, infatti, fare riferimento ai piloti da bombardamento che erano anche Moschettieri del Duce, anche se non si conoscono precisi riferimenti o notizie sulla sua creazione e destinazione.
Il distintivo rimane comunque tra i più rari e ricercati della faleristica dei Moschettieri.


Il corpo speciale dei Moschettieri del Duce venne costituito ufficialmente l'11 febbraio 1923 e traeva le sue origini da una squadra d'azione fascista che aveva operato in Roma e che, dai suoi componenti, era stata battezzata
"La Moschettiera"
. A far parte di questo manipolo, battezzato all'inizio "Moschettieri di Mussolini", vennero prescelti professionisti, dirigenti d'azienda, ufficiali delle diverse armi, funzionari ed impiegati dello Stato.
I Moschettieri non erano in servizio permanente ma venivano chiamati quando lo esigevano le necessità del servizio e nessun compenso economico era loro devoluto. Le uniformi, confezionte dalla sartoria Principato di Roma, venivano fornite a spese della Segreteria del Duce e conservate, unitamente al pugnale che ne era parte integrante, a cura di ciascun Moschettiere. La forza iniziale del reparto era prevista in una trentina di uomini ma, nel tempo, lo sviluppo del Reparto dei Moschettieri fu veramente notevole tanto che venne quasi subito trasformato in Centuria e la sua forza venne portata nel 1937 a 180 uomini. Mussolini, dedicando loro una sua fotografia, ebbe a definirli "Silenziosi Fedeli".
I "Moschettieri del Duce" formavano un reparto speciale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (istituita nel corso della seduta del Gran Consiglio del Fascismo il 12 gennaio 1923), e avevanol'incarico di scortare l'insegna di comando del Duce e di essere vicini al capo per la vita e per la morte; avevano quindi un compito estremamente delicato e di grande responsabilità.
I Moschettieri erano arruolati su domanda e assunti dopo una severa selezione. Dato che il loro servizio costituiva un privilegio non era prevista alcuna remunerazione. Presenti in ogni manifestazione ufficiale del regime cui interveniva il Duce, i Moschettieri disimpegnavano il loro servizio di guardia a Palazzo Venezia e durante le sedute del Gran Consiglio del Fascismo con la presenza di dodici moschettieri armati di pugnale. Dipendendo direttamente dal Comando Generale della M.V.S.N. avevano dei locali presso il Comando di Viale Romania che utilizzavano come loro comando, fureria e magazzino. Il manipolo originale, trasformato in Centuria, comprendeva nei suoi ranghi gli anziani "ante marcia", quelli della Marcia su Roma e una rappresentanza di reduci dall'A.O.I. e dalla Spagna. Il reparto, forte di 180 uomini, era diviso in sei Manipoli comandati da un Aiutante, suddivisi a loro volta in sei Squadre di cinque uomini al comando di un Moschettiere Scelto. Con l'adozione del passo romano di parata, 81 moschettieri, scelti tra i più abili prendevano parte alle cerimonie. L'11 febbraio di ogni anno, per esempio, essi marciavano con l'insegna nera del Duce e la scorta da Viale Romania a Piazza Venezia, per celebrare l'Anniversario della costituzione del reparto. All'entrata in guerra dell'Italia, tutti i Moschettieri del Duce, sin dall'inizio delle operazioni belliche, erano stati richiamati in servizio militare e destinati ai reparti operanti (f.n.132923-18.1.104 del Ministero della Guerra data 27 maggio 1942). Alla fine della guerra il Reparto accusava la perdita di oltre il 10 % dei suoi effettivi.

 

 23-7-2019