Italia (1940-1945)
ECCEZIONALE DOCUMENTO FIRMATO DA MUSSOLINI E DA ALTRI TRE MINISTRI IL 15 OTTOBRE 1941
Prezzo: Euro 600,00 - cod. nr. 21886

Il Duce del Fascismo, Capo del Governo, Ministro dell'Interno e della Marina

Paolo Ignazio Maria Thaon de Revel, Ministro delle Finanze
Giovanni Host-Venturi, Ministro delle Comunicazioni
Giuseppe Gorla, Ministro dei Lavori Pubbici

Eccezionale documento originale, redatto il 15 ottobre 1941 -XIX a Roma, e firmato da Benito Mussolini, Il Duce del Fascismo, Capo del Governo, Ministro dell'Interno e della Marina, con il quale veniva prorogata la durata in carica della Commissione per lo studio dei provvedimenti occorrenti per la sistemazione delle comunicazioni fra il Mar Piccolo e il Mar Grande della città di Taranto, con particolare riguardo alle esigenze dell'Armata Navale, nonché alla sistemazione della stazione ferroviaria di detta città..


Quello che rende eccezionale questo documento, oltre alla firma autografa di Mussolini è il fatto che contenga anche le firme orginali di ben tre ministri del Governo:
Paolo Ignazio Maria Thaon de Revel ( Ministro delle Finanze ), Giuseppe Gorla ( Ministro dei Lavori Pubblici ) e Giovanni Host-Venturi
( Ministro delle Comunicazioni ).
Il documento è stato firmato da Benito Mussolini in originale di suo pugno a penna con inchiostro nero sulla sua carta intestata di Capo del Governo con in alto lo stemma sabaudo. .


Paolo Ignazio Maria Thaon de Revel, nacque a Tolone, 2 maggio 1888. Figlio del conte Vittorio Thaon di Revel e di Elfrida Maria Atkinson, dopo aver partecipato con valore alla prima guerra mondiale, fu olimpionico di spada alle Olimpiadi di Anversa del 1920 e campione d'Italia di spada da terreno nel 1920 e 1921.

Cultore di studi economici e finanziari, iscritto al Partito fascista fin dal 1919, nel 1929 fu nominato podestà di Torino e prefetto di Torino, incarico che mantenne fino al 1935. Ricoprì, sempre a Torino, l'incarico di presidente dell'Ente nazionale moda e socio effettivo dell'Accademia delle scienze di Torino. Fu presidente dell’Aero Club Torino dal 1930 al 1934. Fu membro del Gran consiglio del Fascismo e del Consiglio Nazionale delle Corporazioni.

Divenne senatore del Regno nel 1933 e ricoprì la carica di Ministro delle Finanze e del Tesoro nel governo Mussolini, dal 1935 al 1943. In quel periodo istituì l'IGE, l'Istituto nazionale di finanza corporativa, promosse la convenzione IRI-Tesoro del dicembre 1936 e la politica economica autarchica.

Nel dopoguerra fu presidente del comitato organizzatore dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956. Fu delegato italiano del Comitato Olimpico Internazionale e promotore dei giochi olimpici di Roma nel 1960. Fu presidente dell'Italgas e dell'Accademia di Agricoltura dal 1963 al 1971. E' morto a Poirino il 1° giugno 1973.

Giovanni Host-Venturi nacque a Fiume il 24 giugno 1892. Irredentista, col nome di battaglia Giovanni Venturi, fu volontario di guerra durante la prima guerra mondiale, prima nel 7º Reggimento Alpini e poi negli Arditi del XIII Reparto d'Assalto, raggiungendo il grado di Capitano. Durante il conflitto guadagnò tre Medaglie d'Argento al Valor Militare.
A Fiume, nell'aprile 1919, Giovanni Host-Venturi creò la Legione fiumana, costituita da un nucleo di volontari per difendere la città dal contingente francese ritenuto filo-iugoslavo.


Divenne deputato alla Camera nel 1934 e Consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni nel 1939. Nel 1935 fu prima Sottosegretario di Stato alla Marina mercantile, poi, fra il 1939 e il febbraio 1943, Ministro delle Comunicazioni. Cinque mesi prima della caduta del fascismo fu estromesso dal governo dallo stesso Mussolini in seguito a un profondo rimpasto della compagine governativa operato dal "Duce". Non occupò posizioni di rilievo durante la RSI. Si trasferì nel 1948 in Argentina dove morì suicida a Buoenos Aires il 29 aprile 1980.

Giuseppe Gorla nacque a Vernate il 6 settembre 1895.  Dopo gli studi superiori si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Milano; allo scoppio della Prima guerra mondiale fu acceso interventista e si occupò di creare un tramite tra Il Popolo d'Italia e gli studenti meneghini, entrando quindi in contatto con Filippo Corridoni e soprattutto Benito Mussolini.

Nel 1915 partì volontario per il fronte e nel conflitto venne mutilato: nel dopoguerra fu pertanto un attivista dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e ne sponsorizzò l'affiancamento ai Fasci Italiani di Combattimento, cui aveva aderito fin dalla sua fondazione.

Dopo il conseguimento della laurea, nel 1922 fu eletto consigliere comunale a Milano e poco dopo divenne amministratore delegato dell'Istituto case popolari del capoluogo lombardo. Commissario della Cassa di Risparmio dal 1931 al 1943, fu segretario generale del Sindacato nazionale fascista ingegneri (SNFI) dal 1937 al 1938 e presidente della Consociazione Turistica Italiana. In qualità di segretario nazionale del SNFI, divenne consigliere alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni nel 1939: in questa veste venne richiamato alle armi nel giugno del 1940, nonostante fosse mutilato.

Rientrato dal servizio militare, operò come Ministro dei Lavori Pubblici dal 30 ottobre 1940 al 6 febbraio 1943, giorno in cui venne sostituito da Zenone Benini. Stando alla sua autobiografia, il 30 marzo 1943 Mussolini lo scelse come podestà di Milano ma egli preferì rinunciare all'incarico; pochi giorni dopo diventò presidente dell'Azienda Generale Italiana Petroli (AGIP).

Conservò tutti gli incarichi occupati anche dopo la formazione del primo governo Badoglio, ma li perse quando venne fondata la Repubblica Sociale Italiana, a cui non volle aderire. Conclusasi la seconda guerra mondiale, non venne implicato in nessun processo per attività fascista perché venne considerato più un "tecnico" che un gerarca. Si ritirò quindi a vita privata e nel 1959 diede alle stampe un libro di memorie. E' morto a Milano il 15 gennaio 1970.

( Notizie storiche tratte dal sito Wikipedia )

La firma originale di Mussolini
Le firme autografe dei tre Ministri oltre a quella di Mussolini
La nave da battaglia "Vittorio Veneto" transita nel Canale di Taranto diretta verso il Mar Grande nel dicembre 1941
 

 12-1-2017