Germania (1919-1945)
MEDAGLIA UFFICIALE DELLE OLIMPIADI DI BERLINO 1936 CON SCATOLA DI PRESENTAZIONE E RARO ATTESTATO RILASCIATO AD UN GIORNALISTA
Prezzo: Euro 500,00 (attestato+medaglia) - cod. nr. 15284
La firma di Hitler stampata sul documento

Medaglia ufficiale coniata in bronzo argentato in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936 e riservata, a titolo di ringraziamento e di merito, ai volontari che parteciparono all'organizzazione e allo svolgimento della manifestazione e a tutti coloro che contribuirono al suo successo.
La medaglia e' completa della scatola di presentazione originale e dall'ancor più raro attestato, con la motivazione "In riconoscimento del meritevole contributo fornito per i Giochi Olimpici 1936, Io dono al giornalista Harry Gehm la Medaglia Tedesca commemorativa delle Olimpiadi", rilasciato a Berlino il 1° giugno 1937 con la firma a stampa di Hitler e l'emblema nazionale impresso a rilievo.
Harry Gehm
era un giornalista sportivo tedesco che, nel giugno del 1936, pubblicò il volume "30 Nationen im Zeltlager vor Berlin - Pioniere bauen das Internationale Jugendlager im Grunewald" ( 30 nazioni nel campo di fronte a Berlino - I pionieri costruiscono il Campo Internazionale della Gioventù a Grunewald ). Il Campo Internzionale della Gioventù ospitò giovani di 20 nazioni durante e dopo le Olimpiadi.
Complessivamente furono circa 2800 i giornalisti accreditati presso il Comitato Olimpico Internazionale a Berlino, in rappresentanza di 593 testate internazionali e 225 tedesche oltre a 15 agenzie con circa 150 rappresentanti.

La medaglia, completa del suo nastro originale, misura 37 mm di diametro e raffigura sul fronte l'emblema nazionale tedesco con i cinque cerchi olimpici e la data "1936" in basso. Sul retro la scritta su sei righe "FUR VERDIENSTVOLLE MITARBEIT BEI DEN OLYMPISCHEN SPIELEN 1936" ( Per il servizio svolto durante i Giochi Olimpici del 1936 ) e in basso quattro foglie di quercia stilizzate.

Il 13 maggio 1931, il Comitato Olimpico Internazionale assegnò a Berlino i Giochi Olimpici Estivi del 1936. La scelta voleva confermare il ritorno della Germania nella Comunità Mondiale dopo la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. Due anni più tardi Adolf Hitler divenne Cancelliere e, il 1 agosto 1936, aprì ufficialmente l’undicesima Olimpiade entrando nello Stadio Olimpico accompagnato dalla marcia eseguita dalle fanfare dirette da Richard Strauss ed assistendo all’accensione della fiaccola olimpica, trasportata per la prima volta da una catena di corridori partiti da Olimpia in Grecia. La Germania emerse vittoriosa da questa Olimpiade. I suoi atleti conquistarono il maggior numero di medaglie e l’ospitalità e l’organizzazione tedesche ottennero il plauso di tutti i visitatori. Solo pochi attenti cronisti stranieri, come William Shirer, parlarono di un paese asservito ad un regime razzista e militarista. Nella primavera del 1937 Hitler, parlando con Albert Speer l’Architetto dei Giochi Olimpici del 1936, prevedeva così il futuro delle Olimpiadi: “ Nel 1940 i Giochi Olimpici si svolgeranno a Tokio . Dopo e per i tempi a venire, si terranno in Germania, in questo Stadio”

 
 
 
Lo Stadio Olimpico di Berlino in una foto d'epoca
La tribuna stampa riservata ai giornalisti nello stadio olimpico
La sala stampa dello stadio olimpico
 
   
 

 5-3-2017