Germania (1919-1945)
RARO LOTTO DI ATTESTATI CON CROCE DI FERRO DI 2.CLASSE (FIRMATO DAL GENERALLEUTNANT LOTHAR RENDULIC) E OSTMEDAILLE DI UN MEMBRO DELLA "1.SKIJAEGER-BRIGADE"
Prezzo: venduto - cod. nr. 22897
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Il Generalleutnant Lothar Rendulic, comandante della 52.Infanterie Division firmatario dell'attestato per la Croce di Ferro
Sciatori della 1.Skijaeger-Brigade in una cartolina d'epoca
Un cartello lasciato dalle truppe tedesche in ritirata dalla Lapponia nel 1944 che recita: "Nessun ringraziamento per il cameratismo NON dimostrato"
Lothar Rendulic ascolta la sua sentenza durante il processo di Norimberga

Eccezionale opportunità di aggiudicarsi un lotto "storico" formato da una "Eiserne Kreuz 2.Klasse" (Croce di Ferro 1939 di 2.Classe) e una "Ostmedaille", complete di nastro originale, in ottime condizioni di conservazione e accompagnate dagli attestati di conferimento. Fa parte del lotto anche il nastrino delle campagne per la giubba. Le due decorazioni non sono marcate ma sono garantite originali senza limitazioni di tempo.

Ovviamente quello che rende prezioso questo loto sono i due attestati: quello per la Croce di Ferro è firmato di suo pugno dal Generalleutnantl Lothar Rendulic,  comandante della 52.Infanterie Division, soprannominato "il pompiere di Hitler" per essere stato utilizzato dal Fuehrer su tutti i fronti caldi della seconda guerra mondiale.
L'attestato per la Ostmedaille, che porta la firma del capitano comandante la compagnia, porta la data del 25 luglio 1942 ma è stato consegnato al Gefreiten Wilhelm Collmann presumibilmente nel dicembre del 1943 o addirittura nel 1944, quando venne costituita la 1. Skijager-Brigade della quale faceva parte.

L'attestato con la Croce di Ferro è stato rilasciato al Gefreiten Wilhelm Collmann in forza al 2./N. 152 (2.compagnia del battaglione segnalazioni - Nachrichten Abtelinug 152) della 52.Infanterie Division comando del Major Robert Messerer. L'attestato è stato firmato dal generale Rendulic l'8 dicembre 1941, in Div.Gef.Std. (Division Gefechtstand - zona di combattimento) quando la divisione si trovava sul fronte orientale, nella zona di Sserpuchoff, a fronteggiare l'offensiva invernale russa. Dal 6 dicembre 1941 la divisione affrontò alcuni feroci attacchi russi
perdendo molti dei suoi effettivi nelle battaglie di ritirata.

L'attestato della Ostmedaille (Medaglia del Fronte dell'Est), è datato 25 luglio 1942, data che si ripete in moltissimi attestatie essendo di poco superiore alla data di creazione della decorazione che fu istituita il 26 maggio 1942 e destinata a tutti coloro che avevano combattuto sul fronte russo durante il primo inverno di guerra dal 15 novembre 1941 al 15 aprile 1942.
In molti casi gli aventi diritto avevano nel frattempo cambiato unità e la medaglia con il relativo attestato veniva consegnata loro dal comandante dell'unità della quale facevano parte in quel momento. Succedeva spesso, come in questo caso, che l'attestato con la data di iscrizione nell'elenco dei decorati, venisse consegnato fisicamente mesi se non addirittura anni dopo.
L'attestato è, infatti, firmato dal capitano comandante la 2./Ski-Nachrichten-Abt. 152 (2.compagnia sciatori del battaglione segnalazioni 152) appartenente alla 1.Skijaeger-Brigade, costituita nel settembre e poi trasformatasi nella 1.Skijaeger-Division.
I documenti di queste due particolari unità operanti in Russia con la 2°Armee prima e poi con 4 e la 1.Panzerarmee, sono molto ricercati dai collezionisti, trattndosi di documenti assai rari e inusuali.

la 52.Infanterie Division fu formata il 26 agosto 1939 nell'area di manovra truppe di Kessel nel Wehrkreis IX,  per essere inviata inel sttore della Saar quando scoppiò la guerra. Elementi della 52.I.D. furono inviati in Norvegia mentre la gran parte delle sue unità combatterono in Francia in maggio e giugno. Rimase in Francia come forza di occupazione fino a giugno del 1941 prima di essere trasferita all'Heeresgruppe Mitte sul fronte orientale al comando del Generalleutnant Lothar Rendulic.
A Brobiusk combattè per la prima volta su questo nuovo fronte. Avanzò poi verso la Beresina e quindi verso il Dnjepr nella zona di Rogachev. Con l'inizio della marcia su Mosca, la divisione penetrò a nord ovest di Bryansk. In questa area dovette resistere alla controffensiva invernale russa scatenata il 6 dicembre 1941. Nelle battaglie difensive di ritirata, la divisione fu respinta nell'area nord-orientale di Juchnow. Qui la divisione rimase fino all'aprile del 1942 in posizioni difensive sull'Ugra. Il 31 marzo 1942, a causa della mancanza di uomini, i III. Battaglioni dei reggimenti furono sciolti,
Nel maggio 1942 fu trasferita nella zona di Spass-Demensk e nel luglio del 1942 si spostò a Orel. Qui la divisione ha combattuto a Shisdra e Ssuchinitschi.
Il 30 ottobre 1942 il Generalleutnant Lothar Rendulic lasciò il comando al Generalleutnant Rudolf Peschel che la condusse  nella zona di Bolchow.
Con l'inizio dell'offensiva invernale russa nell'area di Newel, la divisione fu trasferita in questa zona, dove rimase fino al settembre del 1943. Qui la divisione subì pesanti perdite e nell'ottobre del 1943 consisteva di un solo gruppo di combattimento. Il 1 novembre 1943 la divisione fu sciolta.  
 
La 1.Skijaeger-Brigade venne creata nel settembre 1943 e convertita nella 1.Skijaeger-Division, su due reggimenti, nell'estate del 1944 in Bassa baviera. Nel 1° reggimento confluirono i superstiti della 52.Infanterie Division, tra i quali il Gefreiten Wilhelm Collmann, mentre il 2° reggimento fu creato dal vecchio Grenadier Regiment 167 della 86.Infanterie Division che era stata annientata in Russia.
Al comando  dell'Oberst (Colonnello) Guenther von Manteuffel, figlio del famoso Generale Hasso von Manteuffel, venne inviata nell'area delle marcite di Pripjet per completare l'addestramento al termine del quale fu trasferita al gravemente decimato Heeresgruppe Mitte nell'estate del 1944 e fu coinvolta nella ritirata verso la Vistola.
In ottobre, al comando del Generalleutnant Gustav Hundt, venne trasferita nel settore dei monti Carpazie combattè in Slovacchia, Nord Ucraina e nel sud della Polonia con la 1.Panzerarmee. Si arrese alla forze russe in Silesia nel maggio del 1945.

Lothar Rendulic,
figlio di un colonnello nell'esercito austro-ungarico, nacque a Wiener Neustadt, Austria, in una famiglia croata il 23 novembre 1887.
Nell'agosto del 1910 Rendulic divenne sottotenente dell'impero e fu assegnato al 99º Reggimento di Fanteria Giorgio I di stanza a Vienna. Rimase in questo reggimento per il primo anno della prima guerra mondiale fino al 1915 quando fu severamente ferito. Passò poi  alla 31ª divisione di fanteria sul fronte orientale  e quindi alla 34.Brigade in Italia. Terminò la guerra nel XXI corpo austro-ungarico  come ufficiale di Stato Maggiore e con il grado di capitano.

Terminato il conflitto, Rendulic studiò legge all'Università di Vienna e nel 1920 ottenne il suo dottorato in legge. Negli stessi anni entrò nell'esercito della neonata repubblica austriaca, e nel 1932 aderì al Partito Nazista austriaco. Dal 1934, Rendulic servì nei corpi diplomatici come addetto militare per Francia ed Inghilterra con un ufficio a Parigi. Comunque, la sua promettente carriera militare e diplomatica vacillò nel 1936, quando fu messo in una lista temporanea d'inattività per la sua appartenenza al Partito Nazista, cosa ritenuta disdicevole ed indesiderabile per un ufficiale e diplomatico.

Due anni più tardi Hitler annesse l'Austria al Terzo Reich e Rendulic venne richiamato in servizio nell'esercito tedesco con il grado di Colonnello e Capo di Stato Maggiore del XVII Armeekorps. Promosso Generalmajor il 1° dicembre 1939, assunse il comando della 52.Infanterie Division il 5.10.1940 che mantenne fino al 1.11.1942, essendo stato nel frattempo promosso Generalleutnant l'1.12.1941. Per i meriti acquisiti al comando della divisione fu decorato con la Ritterkreuz il 6.3.1942 e promosso General der Infanterie il 1.12.1942.
Dal 1942 al 1943, fu Generale in comando del XXXV.Armmekorps con il quale oppose una vittoriosa resistenza agli attacchi russi sull'Orel distruggendo più di 800 carri sovietici. Per questa azione ricevette le Foglie di Quercia per la sua Ritterkreuz.

Dopo un breve periodo nella riserva assunse il comando della 2.Panzerarmee in Jugoslavia nel 1944, il Führer Adolf Hitler ordinò a Rendulic di ordire un piano per catturare il capo della resistenza partigiana jugoslava Josip Broz Tito. Il 25 maggio 1944 venne compiuta un'incursione a Drvar (Bosnia occidentale), ove paracadutisti tedeschi piombarono sul quartier generale della resistenza jugoslava, alla ricerca di Tito, e per poco non arrivarono a catturarlo.

Dal 1944 al 1945, Rendulic comandò la 20. Gebirgsarmee con il grado di Generaloberst. Nel giugno del '44, fu nominato comandante delle truppe tedesche di stanza in Finlandia e Norvegia. Dopo l'inizio della guerra di Lapponia, Rendulic ordinò di distruggere ed incendiare la città di Rovaniemi, come ritorsione contro i Finnici per aver concluso una pace separata coll'Unione Sovietica. Ordinò oltretutto di praticare una strategia di terra bruciata quando i tedeschi si ritirarono dalla Norvegia settentrionale, col risultato che ben pochi edifici furono lasciati in piedi, tanto che la popolazione superstite venne lasciata in penuria di cibo e ricoveri. Rendulic riuscì a ritirare circa 250.000 uomini in tre mesi, malgrado gli attacchi dei finnici divenuti alleati dei russi dopo l'armistizio. Hitler, incontrandolo il 17 gennaio 1945 per consegnargli le Spade per la sua Ritterkreuz, si congratulò con queste parole."Voi avete salvato la miglior armata germanica".

Dopo un breve periodo in cui comandò l'Heeresgruppe Nord con le truppe intrappolate nella penisola di Curland a difesa delle basi di addestramento degli U-Boot, Rendulic fu nominato responsabile del gruppo armate Sud, presto rinominato Heeresgruppe Ostmark. Era la primavera del 1945 e la Germania era ormai sulle gambe. Di fronte agli americani nell'ovest e ai russi nell'est, Rendulic ha lottò per difendere qualsiasi palmo di terreno tedesco. Credendo nella propaganda di Goebbels, Rendulic pensava che gli alleati occidentali avrebbero fatto pace con la Germania in modo che potessero combattere insieme la Russia comunista. Rimase stupito quando scoprì che non era vero. Continuava a considerare gli americani una scommessa più sicura, quindi ritirò le sue truppe ad ovest, assicurando che 600.000 dei suoi uomini cadessero in mani americane più amichevoli invece di essere catturati dai russi. Il 7 maggio 1945, durante l'Offensiva di Praga, Lothar Rendulic in qualità di comandante in capo si arrese a reparti dell'esercito statunitense stanziati in Austria.
Dopo la sua resa, Lothar Rendulic fu internato e processato come criminale di guerra a Norimberga, per il suo coinvolgimento negli attacchi a danno di civili perpetrati dalla Wehrmacht in Jugoslavia e le devastazioni compiute in Lapponia. Il 19 febbraio 1948 fu riconosciuto colpevole e condannato a vent'anni di prigione, ma venne scagionato per la devastazione della Lapponia. In seguito questa sentenza venne ridotta a dieci anni, ed il 1º febbraio 1951, fu rilasciato dal carcere militare di Landsberg am Lech in Baviera dove era detenuto. Morì ad Eferding, Austria, il 18 gennaio 1971.

L'attestato di conferimento della Croce di Ferro di 2.Classe è stato firmato di suo pugno dal Generalleutnant Lothar Rendulic, comandante della 52.Infanterie Division.
L'attestato per la Osmedaille firmato dal capitano comandante lo Ski-Nachrichten-Abteilung 152 della 1.Skijaeger-Brigade
 
   

18-7-2018