Italia (1919-1939)
RARA MEDAGLIA COMMEMORATIVA IN BRONZO PER LE TRUPPE ITALIANE IN ALTA SLESIA NEL 1920-1921 CON BUSTINA JOHNSON
Prezzo: Euro 160,00 (medaglia + bustina ) - cod. nr. 23638

Medaglia in bronzo, non ufficiale, coniata da S.Johnson di Milano per commemorare le truppe italiane impiegate come forza interalleata di controllo nell'Alta Slesia durante il Plebiscito del 1921.


Sul fronte sono effigiate le ciminiere della regione, la cattedrale di Katowice e in alto una colomba che porta un ramoscello d'ulivo. Tutt'intorno in alto la scritta "PLEBISCITO PER L'ALTA SLESIA". In basso al centro lo stemma della regione con ai lati le date "1920" e "1921". Sul retro la scritta su tre righe "CONTINGENTE ITALIANO DELLE TRUPPE INTERALLEATE" e subito sotto l'elenco delle truppe impiegate nella missione:
- 458° Plotone Carabinieri Reali
- 135° Reggimento Fanteria
- 32° Reggimento fanteria Speciale
- Gruppo Speciale Artiglieria 8° Regg.to Camp.
- Plot. Avt. 3° Batt. Genio Telegr.
- 1° Drappello Automobilistico
- Ospedaletto da Campo N.ro 40
- 45 Sezione Sussistenza

La medaglia, che misura 28 mm di diametro, e' frutto di un recente ritrovamento ed e' completa della sua bustina originale marcata S.Johnson.


A seguito di quanto deciso nel Trattato di Versailles, una Commissione Inter-Alleata venne costituita per amministrare l'Alta Slesia, fino ad un plebiscito popolare.
Il controllo della regione fu assegnato dal trattato ad Inghilterra, Francia, Italia e Stati Uniti.
Ognuno di questi paesi inviò un contingente di soldati, in totale circa 18.000 uomini, ad occupare parti diverse dell'Alta Slesia, molto ricca di carbone e ferro, e fino ad allora contesa ad armi tratte tra tedeschi e polacchi (ed anche, in minima parte, da separatisti cechi).


Per la cronaca, il commissario pontificio nominato da Papa Benedetto XV per il plebiscito di Slesia (e per quello di Prussia) era Monsignor Achille Ratti, il quale, già visitatore apostolico di Polonia e Lituania dal 1918, ebbe un ruolo fondamentale nel riconoscimento della Polonia da parte della Santa Sede (30 marzo 1919). In concomitanza con il plebiscito, nel marzo del 1921, egli fu nominato arcivescovo di Milano, e, nel giugno dello stesso anno, cardinale. Achille Ratti divenne Papa il 6 febbraio 1922 con il nome di Pio XI.
La campagna referendaria venne più volte sospesa e rinviata. Vi furono 2 insurrezioni polacche contro la popolazione tedesca prima del plebiscito.
Il plebiscito si tenne infine il 20 marzo del 1921, ma non portò a nessuna determinazione, pertanto la Commissione Alleata decise di dividere il territorio sulla base dei voti espressi. Vi fu anche una terza, ininfluente, insurrezione della popolazione di parte polacca, poco dopo la chiusura del plebiscito. In tempi successivi si scoprì che la Germania aveva trasferito in Slesia migliaia di cittadini tedeschi, camuffati da profughi, al solo scopo di farli votare il giorno del plebiscito. La quasi totalità di essi fu rispedita a casa propria subito dopo il voto.
(Notizie storiche tratte da un intervento di Luca Boldrini sul Forum di filateliaefrancobolli.it )

 
   

 23-3-2019