Spagna fino al 1939
RARISSIMO VOLUME "AMERICAN-SPANISH WAR SCENES" DEL 1898
Prezzo: venduto - cod. nr. 14833
Rarissimo volume storico in lingua inglese, pubblicato nel 1898 ed inserito nella Biblioteca del Congresso di Washington, che illustra con piu' di 200 immagini in b/n a tutta pagina le vicende della assai poco conosciuta guerra Ispano-Americana iniziata e conclusasi nello stesso anno con il Trattato di Parigi del 10 dicembre.
Le immagini comprendono quelle dei piu' importanti personaggi storici e militari dell'epoca, le immagini dello scoppio e affondamento del "Maine" nella baia dell'Avana che scateno' la guerra, quelle di tutte le navi militari americane impegnate nel conflitto e di alcune navi spagnole, dei marinai e degli armamenti e molte altre oggi introvabili.

Alla fine dell'Ottocento, la Spagna aveva perso quasi tutte le sue colonie in sfortunate campagne militari; le erano rimaste solo Cuba e Puerto Rico in America, le isole Filippine in Asia ed alcuni territori in Africa e nell'Oceano Pacifico. Soprattutto a Cuba il colonialismo spagnolo aveva ridotto il popolo alla fame; furti, violenze, arbitrii erano gli strumenti consueti dei funzionari coloniali. Già nel 1895 una violenta ribellione aveva scosso l'Isola ed il governatore spagnolo Valeriano Weyler l'aveva repressa nel sangue inviando in campi di concentramento non solo gli insorti catturati, ma anche la parte di popolazione che simpatizzava con essi, senza alcun riguardo per vecchi, donne e bambini che a migliaia vi morivano. Ma gli insorti cubani avevano molti amici nei vicini Stati Uniti ed il governo americano, a seguito delle atrocità di Weyler, aveva inviato al governo spagnolo una dura nota di protesta che aveva causato il rimpatrio dello stesso governatore. Nel febbraio del 1898 gli U.S.A. inviarono addirittura all'Avana una corazzata, il Maine, ufficialmente allo scopo di proteggere i cittadini americani ivi residenti, minacciati dai continui scontri armati tra ribelli cubani e soldati spagnoli, ma in realtà come sfida anti-spagnola e sostegno morale ai cubani stessi. Il 15 dello stesso mese tuttavia la nave saltò in aria, causando la morte di 260 marinai; non si seppero mai le cause dell'esplosione: sabotaggio spagnolo o degli insorti cubani, al fine di provocare l'intervento degli U.S.A. nel conflitto? La Spagna in effetti non aveva nessuna intenzione di entrare in guerra ed era disposta a cedere a qualsiasi richiesta in ordine alla risoluzione della questione cubana; lo stesso presidente americano Mc Kinley era contrario alla guerra, ma non aveva fatto i conti con l'opinione pubblica. Da mesi infatti la stampa del gruppo Hearst, allora influentissima, eccitava la popolazione americana descrivendo le crudeltà spagnole a Cuba; la tragedia del Maine fu inoltre il pretesto per l'organizzazione di grandiose manifestazioni patriottiche in tutti gli Stati Uniti. Al grido di "Ricordiamoci del Maine!", i dimostranti chiedevano a gran voce l'intervento militare contro la Spagna e Mc Kinley si decise allora per la guerra.
Il primo maggio la flotta americana attaccò le navi spagnole nella baia di Manila, nelle Filippine, e le mise fuori combattimento senza riportare perdite, costringendo inoltre alla resa la guarnigione spagnola; una volta assicuratasi la superiorità navale, i soldati americani sbarcarono a Cuba il mese successivo e sconfissero gli Spagnoli in alcune battaglie terrestri. I soldati spagnoli si battevano bene contro le truppe americane ma dovevano anche lottare contro i ribelli cubani, molto bene organizzati, e contro la generale ostilità della popolazione. Il tre luglio quello che restava della flotta spagnola fu distrutto nel porto di Santiago, il 16 luglio la guarnigione spagnola della stessa Santiago si arrendeva dopo dodici giorni di bombardamenti navali e terrestri, ad agosto veniva occupata, senza incontrare resistenza, anche l'isola di Puerto Rico. La "splendida piccola guerra", come fu definita dal segretario di Stato americano John Hay, era finita ed iniziarono subito i negoziati di pace; la Spagna era come tramortita dalla sconfitta inaspettata e non riuscì, in sede diplomatica, a difendere nessuna delle sue posizioni. Gli Stati Uniti ottennero l'indipendenza per Cuba, che si diede una costituzione sul modello americano, e la cessione di Puerto Rico, che divenne uno "stato libero" associato agli U.S.A., dell'isola di Guam nel Pacifico e delle Filippine per 20 milioni di dollari, sorprendendo gli insorti filippini che, guidati da Emilio Aguinaldo, si aspettavano il riconoscimento della loro indipendenza. Come suprema umiliazione, la Spagna, per evitare di cederle agli americani come bottino di guerra, si ridusse a vendere alla Germania le isole Marianne e le isole Caroline, i suoi ultimi possedimenti nell'Oceano Pacifico. 
( Notizie storiche tratte dall'articolo di Giovanni Quintiliano sul sito http://www.storico.org
  • Titolo:   "American-Spanish War Scenes "
  • Sottotitolo: "In Memory of the Maine "
  • Autore: Lieutenant Edgar Johnston
  • Editore: W.B.Conkey Company - Chicago
  • Finito di stampare nel 1898
  • Pagine: 233 con piu' di 200 immagini in b/n
  • Formato:  cm. 23 x 15
  • Condizioni di conservazione: ottime
 
 
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Dida 03