Italia (R.S.I.)
RARA TESSERA CON FOTO CARABINIERI DI TORINO DEL PERIODO R.S.I. 1944
Prezzo: venduto - cod. nr. 14942
Gennaio 1944 - Carabinieri aggregati nei ranghi della Guardia Nazionale Repubblicana giurano fedeltà alla R.S.I.
Rara tessera originale di riconoscimento dei Carabinieri della Repubblica Sociale Italiana, rilasciata il 18 febbraio 1944 XXII a Torino, al Carabiniere Aggiunto Senna Domenico, dal Colonnello Comandante della Legione Territoriale Comando di Torino la cui firma è purtroppo illegibile. Era stata riutilizzata una tessera dei Carabinieri Reali per Sottufficiali e Truppa, alla quale, nella prima pagina interna era stata cancellata la parola “Reali” e nell'apposito spazio per l'anno 1944 era stata firmata dal Sottotenente, Comandante di Tenenza, Antonio Casalino e timbrata con il timbro della Tenenza di Arona.
Ciò ne fa un documento di eccezionale valore storico-collezionistico perchè pochi mesi dopo, il 13 giugno 1944, il Comando Presidio di Arona ( denominazione assunta dalla Tenenza su disposizione della Guardia Nazionale Repubblicana nella quale era confluita ) venne circondato dalla polizia tedesca che procedette all’arresto e al disarmo dei carabinieri presenti in caserma, tra i quali forse vi era anche il titolare di questa tessera.
Prima della costituzione della GNR i tedeschi manifestarono diffidenza verso i reparti territoriali, che erano rimasti in servizio dopo l’8 settembre 1943 per espletare i normali servizi di istituto, tollerandone la presenza laddove questa veniva considerata utile per l'ordine pubblico. Ma in altri casi lo scontro ci fu, e fu sanguinoso. I carabinieri erano invisi ai fascisti e lo erano anche ai tedeschi, che trovavano nella Benemerita uomini poco disposti a lasciarsi disarmare, anche perché animati da un senso del Servizio che veniva rafforzato dal pericolo che anche la popolazione civile potesse subire rappresaglie.
In realtà l'incorporazione dei carabinieri nella Gnr, avvenuta nel dicembre 1943, si ridusse alla sostituzione delle stellette monarchiche col gladio e l'alloro repubblicani, e all'abolizione formale di comandi già di fatto disattivati (generale, di brigata e di legione), passando i comandi di gruppo alle dipendenze delle legioni Mvsn, trasformate in comandi provinciali della Gnr. L'incorporazione dei carabinieri nella GNR fu un assurdo, e le autorità di Salò se ne resero conto ben presto.
Il maresciallo Graziani dichiarerà dopo la guerra: "la fusione GNR - carabinieri non fu che un ibrido e naturalmente non riuscito connubio".
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 11-3-2010