Italia (1940-1945)
BELLISSIMA CARTOLINA "VINCERE" DI BOCCASILE VIAGGIATA NEL 1943
Prezzo: venduto - cod. nr. 10564
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Gino Boccasile

Esemplare in perfette condizioni di una delle più famose cartoline di Boccasile, realizzata per esaltare il "Patto Tripartito" tra Italia, Germania e Giappone.

Il disegno riproduce tre soldati, giapponese, italiano e tedesco, che si lanciano spalla a spalla contro il nemico comune, su un terreno cosparso di macerie. Alle loro spalle una grande scritta luminosa con la parola "VINCERE!". In basso la scritta "PER IL NUOVO ORDINE SOCIALE,PER LA CIVILTA' "

Questa cartolina venne disegnata da Gino Boccasile subito dopo l'attacco giapponese di Pearl Harbour contro la flotta americana e l'entrata in guerra degli Stati Uniti avvenuta ufficialmente l'11 dicembre 1941.
La cartolina è stata spedita il 20 luglio 1943 dal Geniere R.T. Carmelo Barbieri in forza alla 123° Compagnia Marconisti con la Posta Militare N. 125. Questo numero era assegnato al XXV° Corpo d'Armata che si trovava in Albania e il cui ufficio postale era dislocato, dal 16.2 al 12.9 1943, nella località di Elbasan. Era destinata al fratello più giovane, ancora studente, a Ricadi in provincia di Catanzaro.

Sulla cartolina sono presenti ben tre timbri: quello della Posta Militare, quello del Capo Centro e quello della Compagnia, con al centro l'indicazione "Ufficio sprovvisto diBollo". Il bollo deve essere stato apposto in uno dei passaggi successivi ma è stato rimosso. La cartolina e' stata stampata dalle Edizioni Acta di Milano .

Gino Boccasile, il più noto disegnatore di soggetti per la propaganda militare e della Repubblica Sociale Italiana, nacque a Bari nel 1901 e si spense a MIlano, dove si era trasferito sin dagli anni Trenta aprendo uno studio, nel 1952. Autodidatta, fu pittore, caricaturista, illustratore e cartellonista. Con la guerra e durante tutto il periododella R.S.I. i manifesti di Boccasile furono stampati non di rado anche sotto forma di cartoline, come questa, oggi assai ricercate dai collezionisti. In queste opere, abbandonata per forza di cose la leggiadria tipica delle figure femminili, introdusse un nuovo stile statuario particolarmente adatto alle grandi dimensioni dei suoi soggetti.

 
 
 
   

 29-3-2011