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LOTTO "DIFESA DI STALINGRADO" CON DUE LIBRI, MEDAGLIA RUSSA E ATTESTATO ORIGINALI
Prezzo: venduto - cod. nr. 18126
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Il lotto nel suo insieme
L'attestato di conferimento del 19 agosto 1944

Bellissimo lotto di oggetti che raccontano la storia della Difesa di Stalingrado fino alla resa della 6.Armee di Paulus. Due libri ormai rari ci raccontano gli avvenimenti di quegli anni visti dai principali protagonisti dei due schieramennti: il primo volume "La Battaglia di Stalingrado", stampato in Italia nel 1961 in prima edizione, è quello scritto dal dal Maresciallo dell'Unione Sovietica Vasili Ivanovic Ciuikov che in quell'epoca comando' la 62.ma armata. Fu a Stalingrado che la 62.ma armata inizio' il cammino che la porto', di vittoria in vittoria, dal Volga, attraverso l'Ucraina e la Polonia, al centro di Berlino. L'autore ci mostra, giorno dopo giorno, cominciando dai combattimenti ai piu' lontani accessi della citta', fino agli accanitissimi corpo a corpo per le vie di Stalingrado, come i difensori della fortezza del Volga perfezionarono le loro capacita' difensive e offensive, fino al momento in cui infersero al nemico un colpo decisivo.

Il secondo volume "Stalingrado" è stato scritto dal rivale tedesco di Ciukov, il Feldmaresciallo Friedrich Paulus, edito da Garzanti nel 1962 ed è la traduzione del volume del 1960 "Paulus. Ich stehe hier auf Befehl!". L'autore narra le vicende dei della famosa  Battaglia di Stalingrado. visti dall'altra parte delle barricate.
In questa cruciale battaglia Paulus racconta che, dopo una iniziale sottovalutazione del pericolo, richiese immediatamente libertà d'azione per eventualmente sganciare le sue truppe da Stalingrado e ripiegare. L'ordine tassativo di Hitler al contrario, proibiva qualsiasi ritirata, ordinava la costituzione di un fronte di accerchiamento in tutte le direzioni e la resistenza a oltranza in attesa del soccorso dall'esterno. I rifornimenti sarebbero arrivati per via aerea. Per due mesi Paulus avrebbe seguito sempre fedelmente gli ordini di Hitler, organizzando la difesa circolare ad oltranza nella cosiddetta "Fortezza Stalingrado", non eseguendo un ultimo tentativo di sortita alla fine di dicembre per andare incontro alle truppe corazzate del generale Hoth  fermate a 50 km dalla sacca (ipotizzata operazione "Donnerschlag" (Colpo di Tuono), poi rifiutando l'ultimatum di resa dei sovietici ai primi di gennaio e infine combattendo fino all'ultimo in nome della Germania nazista. L'agonia della 6ª Armata e di Paulus (promosso Federmaresciallo da Hitler per galvanizzarne il declinante morale ed anche come tacito invito al suicidio) sarebbe terminata con la cessazione dei combattimenti e la distruzione completa delle forze tedesche accerchiate (2/2/1943). Il volume ha la prefazione scritta da Ernst A. Paulus figlio di Friedrich Paulus.

Basterebbero questi due volumi insieme per costituire una vera chicca. per chi ama la storia di quella famosa e tragica battaglia, ma il lotto è completato da un oggetto d'epoca che ne accresce il valore storico-collezionistico: la medaglia originale per la "Difesa di Stalingrado", assegnata al cannoniere Fedor Baculenko il 19 agosto 1944 come indica l'attestato con il timbro del Dipartimento del Personale dell'8.Corpo di Guardia dell'Esercito.
La medaglia fa parte della serie delle medaglie della “Difesa del Territorio Sovietico” emesse dall’USSR, durante la seconda guerra mondiale. Fu istituita il 22 dicembre 1942 (come indicato nell'attestato) per premiare coloro che avevano partecipato alla difesa della città di Stalingrado dal 12 luglio al 19 novembre 1942. Ne sono state assegnate circa 760.000.
Sul fronte sono riprodotti cinque soldati di profilo con le baionette innestate e con la faccia riolta a sinistra. Dietro a loro si distinguono aerei, carri e una bandiera sovietica al vento. Sul bordo superiore corre la scritta russa per “Per la Difesa di Stalingrado” con una stella a cinque punte al centro. Sul retro la scritta russa a rilievo per “Per la nostra patria sovietica”.
La medaglia misura 32mm di diametro ed è del tipo 1 - variazione 1 con l’anello saldato al corpo della medaglia e quindi riconoscibile come originale dell’epoca.

 

 21-4-2018