Italia (1919-1939)
BELLISSIMA E RARA MEDAGLIA DOPPIA DEL 13° CENTRO AUTOMOBILISTICO DI CAGLIARI
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 24971
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Il monumento al Corpo Automobilistico Militare eretto a Torino
Bellissima e rara medaglia commemorativa del 13° Centro Automobilistico di Cagliari, realizzata in bronzo e smalti con due parti sovrapposte e ruotanti.
La prima parte è costituita da una medaglia smaltata di azzurro con al centro il fregio argentato del Corpo Automobilistico Militare nel cui tontino è inciso il numero "13" ad indicare il 13° Centro Automobilistico Militare di Cagliari. Sul bordo corre appunto questa scritta in lettere dorate. Il retro della medaglia non ha alcuna iscrizione.
La seconda parte sottostante è costituita da una medaglia in bronzo dell'identico diametro di 26 mm con l'immagine di San Cristoforo, il protettore degli automobilisti, al centro e la scritta "S.CRISTOFORO" incisa lungo il bordo. Sul retro è raffigutao un volante stilizzato con inciso il motto del Corpo "FERVENT ROTAE FERVENT ANIMI". Le due parti sono collegate per mezzo degli appicicagnoli che ne consentono la rotazione.

L'Arma dei Trasporti trae origine dal nucleo di militari addetti alla condotta delle automobili a benzina costituito nel 1902 presso la Brigata ferrovieri del Genio.
Nel 1906 vennero costituiti i Battaglioni volontari ciclisti ed automobilisti (BVCA), formati da Ufficiali, proprietari di macchine, in congedo o in possesso dei requisiti necessari per conseguire la nomina.
Il 1º settembre 1906 prese vita, dal nucleo di militari addetti alla condotta delle automobili, la "Sezione Automobili" amministrata dal distaccamento ferrovieri del Genio, divisa in due gruppi dislocati rispettivamente a Torino e a Roma, che fu il primo organismo militare, in seno al Regio Esercito Italiano, per gli autotrasporti. A questo evento viene fatta risalire la nascita dell''attuale Arma dei trasporti e materiali dell'Esercito italiano.

Durante la Prima Guerra Mondiale c'erano sette compagnie sotto il nome di Compagnie automobilistiche d'artiglieria. Nel 1914, in previsione dell'imminente conflitto, il Servizio automobilistico fu esteso a tutto il Regio Esercito e posto alle dipendenze dell'Intendenza generale direzione tappe. A fine conflitto la branca poteva contare circa 100.000 uomini e 35.000 veicoli.
Con la legge 11 marzo 1926, n. 396 il Servizio dei trasporti militari divenne Servizio automobilistico militare e fu organizzato in dodici Centri automobilistici, un Ispettorato tecnico automobilistico e un'Officina automobilistica; ciascun Centro era costituito da un comando, un deposito e un gruppo o una compagnia automobilistica.Il 20 maggio 1932 venne concesso al Servizio automobilistico militare il motto araldico: Fervent Rotæ, Fervent Animi (Ardono le ruote, ardono gli animi).
Nel 1935, dopo aver assunto il nome di Automobilismo militare divenne, nello stesso anno, a seguito del decreto legge 27 dicembre 1935, n. 2171, Corpo automobilistico.
Il 18 marzo 1936 vennero determinati il fregio e le mostrine. Nello stesso anno, nel corso della campagna d'Etiopia, venne costituita la memorabile autocolonna di oltre 1.600 veicoli, detta della "ferrea volontà" che da Dessié raggiunse Addis Abeba, in tempi inferiori ad ogni previsione. Per decreto del 7 giugno 1938 fu concesso al Corpo il Labaro e nel 1942 venne concessa la Bandiera di Guerra.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Autieri, presenti su tutti i fronti, diedero un altissimo tributo di sangue per tutta la durata del conflitto. Innumerevoli gli episodi di eroismo e rilevanti le perdite su tutti i fronti: Occidentale, Africa settentrionale ed orientale, Balcani, Russia e nella Guerra di Liberazione.
Il 1º luglio 1942 il Corpo fu ampliato e i Centri automobilistici divennero 16 e cambiarono la denominazione in "Reggimenti Autieri". Nello stesso anno fu istituito l'Ispettorato del Corpo automobilistico.
(Notizie storiche tratte dal sito Wikipedia)
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31-10-2020