Italia ( 1872-1913 )
MEDAGLIA COMMEMORATIVA DEL 241° REGGIMENTO FANTERIA "TERAMO"
Prezzo: Euro 90,00 - cod. nr. 25196
Le mostrine del 241° Reggimento "Teramo"

Medaglia commemorativa del 241° Reggimento Fanteria "Teramo", realizzata in bronzo argentato su disegno di M.Cocchi.
Sul dritto la Vittoria alata bacia in fronte un soldato, avendo a sinistra una baionetta. Sul bordo corre il motto del reggimento "Laudato sia il tuo nome e il tuo valore". Sul rovescio una baionetta centrale divide le frase "241° Regg. Fant. Vodice - Bainsizza - Piave - Col del Rosso". Sul bordo una corona di rami di alloro.
Il 241° Reggimento fanteria faceva parte della Brigata "Teramo", costituita il 24 gennaio 1917.


In occasione della Decima battaglia dell'Isonzo (12 maggio – 5 giugno del 1917), la “Teramo” viene dislocata presso la prima linea:  La Brigata, in questo frangente, ha come obiettivo la conquista del Monte Vodice: in sette giorni di lotta asperrima, i reggimenti assicurano «il possesso di tutti gli obbiettivi assegnati» al costo ingentissimo di 2222 uomini di truppa e 96 ufficiali.


Durante l'undicesima battaglia dell'Isonzo (detta anche “della Bainsizza”, 17-31 agosto) la Brigata ha il compito di ampliare la propria occupazione del Vodice in modo da assicurare l'occupazione dell'intera altura. L'azione del reggimento risulta talmente impetuosa da registrare inoltre la conquista di quota 605 e la presa di 14 mitragliatrici nemiche, nonché di alcuni cannoni di piccolo calibro. Nei giorni in cui è stata impiegata in prima linea, i reggimenti hanno perduto 729 fanti e 28 ufficiali.


Nell'ottobre, quando l'esercito austro-tedesco lancia la sua offensiva, la Brigata  arretra dapprima su Vencò (Gorizia) e quindi su Visco (Udine): qui i il 241° viene chiamato ad arrestare l'avanzata nemica proveniente dal fiume Judrio. Assolto questo compito, il reggimento raggiunge l'unità sorella a Pradamano (Udine). Il mattino del 28 ottobre la Brigata si pone a difesa del tratto compreso fra Buttrio e Pradamano, quindi in serata inizia il ripiegamento verso Talmassons (sempre in provincia di Udine): in questo frangente il giorno 30 i reggimenti sono raggiunti dalle avanguardie austro-tedesche, che impegnano grandemente i soldati, i quali in ultima istanza riescono ad attraversare il Tagliamento sui ponti di Latisana e Madrisio (31 ottobre). Il 6 novembre la “Teramo” passa il Piave sul ponte della Priula, raccogliendosi dapprima a Volpago del Montello (Treviso) e quindi in località San Pelagio.


Nel 1918, iniziata la Battaglia del Solstizio (15-24 giugno) la Brigata viene frettolosamente richiamata in prima linea, Alla fine del mese i reggimenti sono impegnati nella riconquista del Col del Rosso e del Col d'Echele, persi all'inizio dell'ultima offensiva nemica: a costo di gravi perdite, entrambe le quote sono riprese, assieme ad oltre un migliaio di prigionieri, 59 mitragliatrici e svariato materiale bellico. Inoltre, la “Teramo” sarebbe stata citata nel bollettino di guerra del comando supremo del 5 luglio. Fino all'ottobre la Brigata si alterna fra turni in prima linea e di riposo sempre nel settore compreso fra Col del Rosso e Col d'Echele.


I due reggimenti non partecipano all'offensiva finale di Vittorio Veneto, venendo altresì trasferiti nella zona a Sud di Padova, fra Cittadella e Sant'Anna Morosina, dove vengono raggiunti dalla notizia della firma dell'armistizio. Il 241°reggimento viene sciolto il 30 giugno 1920 in Libia.

FONTE: Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Vol. VII, Roma, Libreria dello Stato 1928, pp. 273-290

 
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28-1-2021