Italia (R.S.I.)
RARISSIME MOSTRINE METALLICHE PER L'UNIFORME DEI VOLONTARI DELLA DIVISIONE SAN MARCO DELLA R.S.I.
Prezzo: Euro 1600,00 - cod. nr. 24969
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Un recente ritrovamente da scavo sulle colline savonesi, pubblicato su Facebook da un amico
Foto scattata il 28 aprile 1944 in occasione della visita di Mussolini alla Divisione San Marco nel campo di addestramento di Grafenwoehr
Per tutti i militari arruolatisi volontariamente nella Divisione San Marco, vennero ordinate alla società Ve.De.Me. di Milano le mostrine rosse pentagonali di panno rosso, caricate nella parte superiore dal leone metallico e, nella parte inferiore, il realtivo gladio. Furono anche prodotte alcune coppie di mostrine interamente ricamate in canutiglia e filato di colore oro, probabilmente destinate ad un ufficiale generale.
Verso gli ultimi mesi del 1944 furono ordinate alla Ditta Lorioli di Milano le nuove mostrine metalliche che dovevano andare a sostituire gradatamente i precedenti modelli in panno. Vennero realizzate per stampaggio a sbalzo di una lega di ottone e poi verniciate; sul bordo recano i fori per la cucitura alla giubba. Prodotte in numero limitato e considerando il volgere degli avvenimenti bellici, solo una parte dei militari potè applicarle alle loro uniformi, come documentano le rare foto d'epoca. 
Queste mostrine, ancora in ottime condizioni di conservazione malgrado siano state sicuramente indossate, sono tra le poche arrivate fino ai nostri giorni e tra le più rare tra quelle della R.S.I.

Nominato Segretario Generale per l'Esercito della Repubblica Sociale Italiana, il Generale Emilio Canevari, recatosi in Germania, sanzionò con un protoccollo firmato con il Maresciallo Keitel il 16 ottobre 1943 la costituzione, tra l'altro, di quattro Divisioni Italiane da addestrarsi in Germania con personale  tratto dagli internati aderenti alla R.S.I. e truppe coscritte in Italia.
Già tre giorni dopo e prima ancora che il governo della R.S.I. promulgasse la legge costitutiva delle Forze Armate, le autorità militari germaniche traevano dai campi, dove erano già stati separati dagli altri internati, i militari italiani aderenti e li concentravano nel lager (campo) di Muesingen, dove rimasero quelli destinati alla costituenda Divisione Alpina.

Gli arrivi al lager di Grafenwoehr dei militari italiani destinati alla 1° Divisione Granatieri, che diventerà la futura San Marco, iniziatisi il 24 ottobre 1943, continuarono fino a dicembre.
Il primo nucleo consistente di militari italiani giunto a Grafenwoehr alla fine dell'ottobre 1943 era costituito da soldati che avevano fatto parte della Divisione Brennero ed erano stati catturati dai tedeschi in Grecia nell'Epiro. Nel mese di novembre arrivarono altri soldati italiani che avevano deciso di stare con la Repubblica Sociale e il 1° dicembre erano gia' 3000 i militari del campo destinati alla futura Divisione San Marco che veniva ancora denominata 1.Grenadier-Division ( italianische ).

Il 28 novembre arrivo' a Grafenwoehr il generale Aldo Princivalle che Graziani aveva scelto come comandante dell'unita'. Nato a Sassari, aveva 54 anni e , al momento dell'armistizio, comandava la Divisione di fanteria Brennero che aveva combattuto in Grecia e Albania. Princivalle era stato uno dei primi generali italiani ad aderire alla R.S.I. e nell'ottobre del 1943 aveva anche guidato la missione militare italiana a Berlino.
Il giorno 9 febbraio ( 95° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849 ) sul "Marschfeld" di Grafenwoehr i Quadri Ufficiali e Minori e le truppe della costituenda divisione granatieri si schieravano al completo per la cerimonia del Giuramento di Fedeltà alla Repubblica con la seguente formula:
"Giuro di servire e difendere la Repubblica Sociale Italiana nelle sue istituzioni e nelle sue leggi, nel suo onore e nel suo territorio, in pace e in guerra, fino al sacrificio supremo, lo giuro dinanzi a Dio ed ai Caduti per l'unità, l'indipendenza e l'avvenire della Patria". La formula non impegnava verso il Capo dello Stato e non ne faceva il nome, non conteneva accenni al Fascismo, parlava solo di Patria. Essa risultò bene accetta alle truppe che allora si ritennero impegnate solo verso la Patria e i Caduti.

Alla fine di febbraio la divisione mutò denominazione in quella di 3 .Grenadier-Division ( italianische ) (3° Divisione Italiana Granatieri). L'Addestramento di 1° Tempo, iniziatosi ai primi del gennaio, proseguiva intensivo e molto particolare per gli italiani abituati a quello nazionale.
Gli ufficiali seguirono una specie di corso teorico-pratico i cui insegnanti erano ufficiali e/o sottufficiali germanici. Il programma prevedeva per tutti senza distinzione di grado o specialità, l'apprendimento della tattica tedesca di Fanteria. Ai quadri minori ( sottufficiali e graduati ) venne applicato un programma ancor diverso da quello nazionale con esercitazioni formali e tattiche svolte con "ogni tempo". Ogni fase o atto veniva dal singolo ripetuto ad alta voce durante le istruzioni finchè non detto ed eseguito nel modo giusto. I sottufficiali tedeschi istruttori furono pedanti, inflessibili e ripetitivi ma è indubbio che riuscirono a formare degli ottimi comandanti di squadra.

Nella seconda settimana di marzo ebbero luogo gli esami da parte del Comando Germanico di Addestramento. Essi furono lunghi e minuziosi, e perciò lenti, ma permisero di accertare le reali condizioni dei futuri Istruttori Italiani nell'imminenza dell'arrivo delle reclute dall'Italia. Ultimati gli esami finali , sistemati gli alloggiamenti, rientrati gli specialisti e gli specializzati dai corsi, i quadri della Divisione furono giudicati idonei al passaggio all'Addestramento 2° Tempo con una settimana di anticipo sul tempo previsto. Non restava ormai che, dall'Italia, giungessero le reclute delle classi 1924 e 1925.
Tutti gli appartenenti a questo primo nucleo della futura Divisione San Marco erano "volontari" e quindi, vista anche la tempistica prevista per l'assegnazione del distintivo d'onore, furono i soli a poterlo ricevere anche se in minima parte.
Grafenwoehr, 9 febbraio 1944. Il primo Comandante della Divisione San Marco, Generale di Brigata Aldo Princivalle (terzo da sinistra) con (da sinistra) il Maggiore Distler (aiutante di von Alberti), il Generale von Taschmann ( Comandante del campo ) e il Generale von Alberti ( Comandante dell' "Aufstellungsstab XIII" )
 
  
   

2-11-2020)