Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE LOTTO DI OGGETTI APPARTENUTI ALL'ULTIMO COMANDANTE DEL VI° GRUPPO SAHARIANO DELLA TRIPOLITANIA
Prezzo: Euro 5000,00 - cod. nr. 20661
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Il lotto comprende il gagliardetto del reparto, la decorazione sahariana a forma di croce donata al loro Comandante dai membri del Gruppo al momento del suo scioglimento e il cartoncino di supporto del calendario del 1934 con i nomi di tutti gli ufficiali.

Il bellissimo gagliardetto d'epoca, di forma rettangolare a coda di rondine è stato realizzato in panno giallo con frangia argentata con il nome del Gruppo ricamato in nero sul verso e con il motto "DIE NOCTEQUE VIGILAT" su due righe inframmezzate dal numero 6 in arabo.
Viste le sue eccezionali condizioni di conservazione si può ipotizzare che si tratti probabilmente di una copia d'epoca fatta realizzare dagli ufficiali del Gruppo e donata all'ultimo comandante del Gruppo, il capitano Corrado Friaglia, nell'estate del 1933 quando furono assegnati i nuovi gagliardetti modello 1933, sempre a coda di rondine ma con fregio centrale e senza motti o scritte. Il gagliardetto originale si trova infatti a Pinerolo e venne versato dal Gruppo in quell'anno.

La bellissima e strana croce che accompagna il gagliardetto è un oggetto paragonabile ad una vera e propria decorazione indigena che costituiva per i Tuareg del Sahara un riconoscimento importantissimo.
La croce, realizzata in ottone, è stata decorata e incisa con un metodo artigianale che compone le scritte mediante tanti punti contigui: Sulla parte centrale la dedica "AL CAPITANO SIG. CORRADO FRIAGLIA VALOROSO COMANDANTE MEHARISTA". Sui bordi del "cerchio" superiore "TRIPOLITANIA" a sinistra, "FEZZAN" a destra e "A XIII E.F." in alto. La croce è completa di un lungo nastro di cotone nero che serviva per portarla appesa al collo.

Infine, il terzo oggetto del lotto che li riassume tutti: il cartoncino originale di presentazione del calendario del Gruppo, che riporta i nomi di tutti gli ufficiali che ne facevano parte alla fine del 1934.

Il 1º luglio 1930, in seguito ad ordine del Comando R.C.T.C. della Tripolitania n. 5535/1, si costituiva in Sirte il VI Gruppo Sahariano, sulla base degli ottantotto militari libici del 2º Plotone del IV Gruppo, giunto da Zella al comando del Ten. Bruno De Simone, designato quale primo comandante interinale del reparto, con il Serg. Magg. Franco Cerioli. Al Gruppo veniva assegnato il colore distintivo giallo-arancione.

A Sirte, ove si trovava il campo-famiglie del IV Gruppo, il giorno 2 giungeva il S. Ten. Domenico Malvezzi con altri centodue Ascari nuovi arruolati, che nei giorni successivi iniziavano l’addestramento. Il 21 luglio la forza del Gruppo era di due Ufficiali, due Sottufficiali (con l’assegnazione del Serg. Magg. Cosimo Sanna) e duecentotrentatré militari indigeni. Il 26 luglio il Cap. Giovanni Rampulla assumeva il comando titolare del Gruppo.
Nelle settimane seguenti, alle istruzioni si aggiungevano i primi servizi armati, eseguendo alcune scorte a colonne di rifornimento. Assegnata quale nuova sede del Gruppo la zona di Nufilia, l’11 agosto partiva per quella località il campo-famiglie, seguito il giorno 15 dall’intero Gruppo montato, che dopo quattro giorni raggiungeva Nufilia, stabilendo l’accampamento in prossimità del Forte Giudice. Riprendevano nella nuova sede le quotidiane attività di istruzione e le pattuglie di ricognizione a breve e largo raggio nella regione. Il 13 settembre giungevano il Ten. Marino Maiani e il Serg. Magg. Vittorio Serra, nuovi assegnati al Gruppo.
Il 25 settembre il reparto ebbe il battesimo del fuoco, a seguito della presa di contatto tra una pattuglia di meharisti e un nucleo di ribelli, che venivano inseguiti nei giorni seguenti anche con l’ausilio di due aeroplani Ro.1. I mesi seguenti trascorrevano in attività di istruzione, perlustrazioni lungo la fascia costiera e scorte armate, una delle quali alla missione idrografica della R.N. “Dardanelli” sbarcata sulla costa per rilievi topografici. Al campo veniva anche istituita una scuola araba per i figli degli Ascari. Il 25 ottobre il Gruppo riceveva anche il medico, nella persona del Tenente Vito Curiale, e il 22 novembre un nuovo Ufficiale, il Tenente Cesare Borsatti, proveniente dal I Battaglione Cacciatori e già distintosi due anni prima con le Bande Irregolari della Cirenaica.


Il 6 aprile 1931 il Capitano Rampulla lasciava il Gruppo per recarsi in licenza, affidandone il comando interinale, fino all’8 maggio, al Tenente De Simone, e il 26 luglio il Tenente Medico Curiale passava le consegne al collega Adolfo Francia, nuovo assegnato al reparto. Distaccamenti nella diverse località della zona, pattuglie postali e servizi di protezione alle carovane di rifornimento e ai lavori stradali costituivano le attività quotidianamente svolte dal Gruppo. Il 31 dicembre, poco prima di partire per una esercitazione congiunta con altri reparti sahariani, un Muntaz del Gruppo faceva fuoco con il proprio fucile dapprima contro i compagni del suo Plotone, e poi contro il Tenente De Simone, uccidendolo. Pochi giorni dopo, il 3 gennaio 1932, un Tribunale Speciale presieduto dal Ten. Colonnello Amato condannava il Muntaz alla fucilazione, previa degradazione, che veniva eseguita il giorno seguente. Tra l’8 e il 28 gennaio il Gruppo prendeva parte ad un ciclo di esercitazioni a partiti contrapposti nel territorio di Gifa.
Il 24 maggio il Capitano Rampulla cedeva il comando del Gruppo al Capitano Giuseppe Micheli. Il resto dell’anno trascorreva senza novità di sorta, e ai primi del 1933, anche a seguito della sostanziale cessazione dello stato di guerra in Tripolitania, l’organico del reparto si era ridotto a quattro Ufficiali, sei tra Sottufficiali e graduati nazionali e duecentocinque militari libici. Il 28 marzo al Capitano Micheli subentrava il 1º Capitano Corrado Friaglia, che sarebbe stato l’ultimo comandante del Gruppo, e il 29 giugno giungeva nuovo assegnato il tenente Pasquale Caccamo, seguito il 20 luglio dal Tenente Luigi Rossitto. L’anno trascorreva con il Gruppo impegnato nelle consuete attività di servizio, inframezzate dalla partecipazione ad esercitazioni congiunte e dalla visita di superiori ed autorità, tra cui, il 6 dicembre, il nuovo Governatore della Libia, Italo Balbo, che avrebbe replicato la sua visita, accompagnato dal comandante del R.C.T.C., il 14 febbraio 1934.
Il 3 giugno, in previsione del suo prossimo scioglimento, il Gruppo iniziava la marcia di trasferimento da Nufilia a Sirte, ove giungeva il giorno 6. Il 15 giugno 1934, in seguito a ordine del Comando Truppe della Tripolitania, il Gruppo si scioglieva, versando i materiali al locale presidio e trasferendo il personale indigeno al VI Battaglione Libico, in attesa dei successiva assegnazione ad altri reparti. Il VI Gruppo Sahariano non sarebbe più stato ricostituito.
( Notize storiche a cura di Gabriele Zorzetto )

Il Forte "Nufilia" sede del VI Gruppo Sahariano
 
 

2-2-2016