Italia (1940-45 )
BIGLIETTO "ALA LITTORIA" PER IL VOLO DA MADRID A ROMA INTESTATO AL CONSOLE DI SAN SEBASTIAN 1940
Prezzo: venduto - cod. nr. 24630
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L'Ambasciatore Justo Giusti del Giardino con la moglie Matilde Chieri.
Non è facile trovare un biglietto originale dell'Ala Littorio per un volo da Madrid a Roma, ma trovarne uno utilizzato dal console italiano di San Sebastian, il conte Justo Giusti del Giardino, il 16 luglio 1940, rappresenta una vera rarità storico collezionistica.
Justo Giusti del Giardino fu nominato console di San Sebastian nel 1938, in piena guerra civile spagnola, e mantenne questo incario fino al 1942 quando fu promosso segretario della Regia Rappresentanza d’Italia per la Grecia, già occupata dalle truppe italiane e tedesche.
Justo Giusti del Giardino nacque a Padova il 19 marzo 1908 dal conte Giovanni e da Eleonora Albertini. Frequentò la Facoltà di giurisprudenza e si laureò presso l’Università di Padova. Dopo la laurea, Justo approfondì i suoi studi presso l’Università di Grenoble e la Columbia University di New York. In seguito, a partire dal primo luglio 1933, abbracciò la carriera diplomatica.
Dopo un primo periodo che trascorse a Roma presso Palazzo Chigi, il suo primo incarico fu quello di vice console a Calcutta dove rimase sino al 1935. Quando scoppiò la guerra d’Etiopia si arruolò come volontario e per il valore dimostrato fu decorato con la croce di guerra al valore militare.
La sua carriera diplomatica proseguì a Pechino dove ottenne l’incarico di secondo segretario d’ ambasciata e in quel lontano Paese conobbe la sua futura moglie Matilde Chieri che sposò a Verona il 24 ottobre 1938.
Nello stesso anno Justo fu nominato console a San Sebastian, luogo che assunse un ruolo nevralgico durante la guerra di Spagna e lì rimase sino al 1942 quando fu promosso a segretario della Regia Rappresentanza d’Italia in Grecia.
L’8 settembre 1843 Justo si trovò ad Atene, nel momento in cui la Grecia divenne teatro delle operazioni nel Mediterraneo e rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Si aprì per lui la strada dell’internamento ma la madre Eleonora scrisse a Mussolini chiedendogli di poter far ritornare in Italia l’unico figlio superstite, avendo già perso l’altro figlio Carlo. L’11 febbraio 1944 Justo rientrò da Atene riuscendo a raggiungere la famiglia.
Nel 1945 il Presidente Alcide de Gasperi inviò Justo a Trieste con il compito ufficioso di sostenere i patrioti italiani che contrastavano l’avanzata di Tito in Friuli Venezia Giulia. Egli si distinse per le sue doti diplomatiche e l’esito positivo della missione gli valse, l’anno successivo, di far parte della delegazione italiana alla Conferenza di pace di Parigi (maggio 1946). Nel 1948 Justo fu nominato console generale d’Italia a Parigi dove svolse il suo incarico per tre anni sino al 1951 quando fu richiamato a Roma per svolgere l’incarico, fino al 1954, di Direttore Generale dell’Emigrazione.

Nel gennaio 1955 fu ambasciatore d’Italia in Venezuela a Caracas e l’anno successivo ambasciatore a New Delhi. Il 18 settembre 1964 fu nominato ambasciatore presso l’ufficio europeo delle Nazioni Unite a Ginevra e l’anno successivo divenne vice presidente del CERN. Al 1969 risale l’ultimo incarico diplomatico di Justo come ambasciatore italiano a Tokyo, incarico che mantenne sino al 1973 al termine della sua lunga carriera diplomatica.
Dopo aver terminato l’attività lavorativa Justo abitò presso la residenza di Guastalla Nuova a Sona e dal 1974 si dedicò ad importanti attività per la città di Verona.
Justo Giusti del Giardino morì a Guastalla di Sona il 23 marzo 1991.  
Le onorificenze di cui Justo fu insignito sono molteplici: commendatore dell’Ordine spagnolo d’Isabella la Cattolica, commandeur de la Légion d’honneur, cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Sol Levante, cavaliere della Stella Coloniale, cavaliere Ufficiale della Corona d’Italia, cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.
     

11-7-2020