Italia (1919-1939)
RARO ANELLO "COMMINUS" AVIAZIONE D'ASSALTO PRIMI ANNI TRENTA 
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24335
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Raro anello appartenuto ad un pilota del 5° Stormo costituito il 1° gennaio 1934 sulla base di Ciampino Sud, al comando del Col. pil. Amedeo Mecozzi, quale reparto d’assalto sui velivoli AC 3. Con questo velivolo a elica, privo sia di pressurizzazione che di ossigeno, nel Novembre 1928, fu segnato il record di altezza raggiungendo gli 11.810 metri.
All’emblema iniziale, raffigurante un gladio avvolto in ali argentate, venne in seguito aggiunto il motto "Comminus" dal latino “Combattimento corpo a corpo” in quanto, con i velivoli AC 3, lo spazio di manovra era talmente ristretto che i piloti potevano riconoscere il proprio avversario.
Questo anello realizzato in ferro porta inciso proprio l'emblema del 5° Stormo sulla faccia frontale dalla quale parte una fascia divisa in tre parti: quella centrale più robusta è integra mentre alle altre due laterali manca un piccolo pezzo. Sui due lati della fascia centrale è impresso un punzone a forma di corona. Un anello sicuramente portato a lungo dal suo proprietario che rappresenta un vero cimelio storico della Regia Aeronautica.
Ha un diametro interno di circa 17/18 mm.
Con lo stesso emblema fu realizzata anche una medaglia in ferro che sul retro portava la scritta "AVIAZIONE D'ASSALTO" e lo spazio per l'incisione del nome del proprietario.
Il 5° Stormo, svolse la propria attività di volo, oltre che sul già menzionato AC.3, sui velivoli CR.20, CR Asso, CR.32 (divenuto famoso per le sue numerose vittorie nei cieli spagnoli), AP.1 e BA.64 (interpreti di innovazioni tecnologiche tra cui la particolarità, nel secondo, del carrello retrattile), BA.65 (nato come assaltatore, ma poco adatto a questo compito) e BA.88 (noto come “Lince”, che in versione bellica ebbe notevoli limiti operativi). Durante il secondo conflitto mondiale, il 5° Stormo cambiò più volte ruolo utilizzando gli Junker 87 (Stuka) (detti i “Picchiatelli” e proficuamente utilizzati nella specialità di “bombardamento a tuffo”), CR.42 (risultato inadeguato alle esigenze operative richieste), RE.2002 (ottimamente impiegato in estenuanti azioni belliche in Sicilia), RE.2001 (il “Falco”, facente parte della linea volo del 101° Gr.) e l’MC.202 (dalle capacità tecniche straordinarie).
Eccezionali i risultati conseguiti e l’apporto fornito: dal 5 maggio 1941 all’8 settembre 1943, 553 azioni belliche per un totale di 6093 voli di guerra sui fronti francese, greco-albanese, Mediterraneo, Nord Africa, e Sicilia; dall’8 settembre 1943 al 5 agosto 1945, con le forze alleate nell’area balcanica, ulteriori 291 missioni per un totale di altri 1537 voli di guerra. Particolarmente logorante fu l’impegno operativo nell’estate del 1943, quando il reparto contrastò lo sbarco degli anglo-alleati in Sicilia. Il prezzo di una simile operatività si tradusse in ingenti perdite umane, tra cui il Cap. pil. Gino Priolo e il Magg. pil. Giuseppe Cenni, entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ed il Ten.Col. pil. Guido Nobili (Medaglia d’Argento al V.M.).
(Notizie storiche tratte dal sito Aviation Reporter)
 

4-12-2019