Italia (1919-1939)
ANELLO ORIGINALE "LEONE DI GIUDA" IN ARGENTO CON ISCRIZIONE "ADDIS ABEBA 5-5-36" E MONETA ETIOPE DELL'EPOCA
Prezzo: Euro 240,00 - cod. nr. 24513
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Anello coloniale (indossato a lungo da un militare o una camicia nera in A.O.I. che aveva partecipato alla Marcia su Addis Abeba), realizzato in argento locale con il disegno a rilievo del Leone di Giuda dorato (ma consumato).  L'anello è stato ritrovato insieme alla moneta etiope che lo accompagna e che era in uso nei primi anni '30.


L'anello è marcato all'interno con un   punzone locale non decifrabile che, probabilmentei, stava a confermare la fattura in argento dell'anello seppure con un titolo più basso di quello in uso in Italia.
L'anello è di misura medio/grande (19/20 mm di diametro interno), adatto quindi alla mano di un uomo robusto.


Il disegno frontale raffigura il "Leone di Giuda", placcato in oro, che nell'araldica militare italiana è il simbolo concesso alle unità che hanno combattuto nella campagna d'Africa Orientale.
Per i Rastafariani il Leone di Giuda è il simbolo della genia della terra d'Etiopia, da essi considerata la nazione più antica e immutata del mondo. Il leone è il simbolo della tribù di Giuda descritta nell'Antico Testamento, dalla quale discendeva Gesù Cristo.
Sui lati dell'anello sono state incise la scritte "ADDIS 5 - 5" da un lato e "ABEBA  1936" sull'altro.
Entrambe indicano che il suo possessore aveva partecipato alla campagna di Etiopia e che indossandolo poteva orgogliosamente evidenziare tale partecipazione personale.


La conclusione vittoriosa della Campagna d'Etiopia fu contrassegnata dalla presa della capitale Addis Abeba. Le colonne che ebbero l'incarico della sua conquista dovettero quindi, in un velocissimo balzo di dodici giorni, arrivare alla meta attraversando uno spazio in cui erano presenti tutti i fattori negativi naturali rappresentati da montagne, pianure acquitrinose e guadi di fiumin tumultuosi.
Il 5 maggio 1936, come testimonia questo anello, la meta fu raggiunta (anche se ufficialmente venne indicata la data del giorno dopo), e i nostri militari ristabilirono l'ordine proteggendo le ambasciate e i cittadini stranieri dalle bande di etiopi sbandati che avevano in mano la citta'.


La moneta da 25 Matonas era stata coniata nel 1930/31 con l'incoronazione di ras Tafarì Maconnèn divenuto Imperatore con il nome di Hailé Selassié ed era in uso proprio in quel periodo fino alla conquista italiana. L'imperatore comprò la Banca d'Abissinia nel 1931 per £ 235.000, al fine di renderla un'istituzione puramente etiope.  Allo stesso tempo, la moneta principale ( il birr o tallero di Maria Teresa fu decimalizzato  diventando pari a 100 metonnyas (spesso scritte matonas ). 

 

14-5-2020