Italia R.S.I.
BELLISSIMA BANDIERA DI COMBATTIMENTO ORIGINALE DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA RICAMATA SUI DUE LATI
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 24895
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Bellissima e rarissima "bandiera di combattimento" della Repubblica Sociale Italiana, realizzata in morbida stoffa mista di cotone e seta (o terital), con l'aquila e il fascio repubblicano, simbolo della R.S.I., applicati da entrambe le parti e rifiniti in filo di cotone oro e argento.
L'aquila posta al centro del tricolore ha il giusto aspetto marziale che le compete, come quella raffigurata a pag. 114 del numero speciale 175 della rivista "Uniformi & Armi" dedicato alla R.S.I. A volte infatti assomigliava più ad un aquilotto o altro uccello.
Sul lato corto sono presenti due nastri di color verde,  per consentirne il fissaggio ad un'asta o alla corda dell'alzabandiera. Le cuciture sono in robusto filo di cotone bianco.
La bandiera ha le misure di 140 x 94 cm, assai vicine, quindi, a quelle regolamentari di 150 x 100 cm, stabilite dal Decreto n. 141 del 28 gennaio 1944 a firma di Mussolini e pubblicatao sulla Gazzetta Ufficiale d'Italia n. 107, nel quale si stabiliva che la bandiera della R.S.I. doveva "essere alto due terzi della sua lunghezza ed i tre colori distribuiti in parti eguali".
Le dimensioni di queste bandiere, che spesso non furono pienamente rispettate nelle diverse tipologie di bandiere relizzate durante i 600 giorni della R.S.I., sono oggi, spesso, leggermente diverse da quelle originali per le naturali variazioni che la stoffa ha registrato nei decenni trascorsi dalla fabbricazione.

La bandiera ufficiale, utilizzata nelle cerimonie, era il tricolore sormontato dal fascio repubblicano sul palo, ma le prime bandiere da cerimonia, realizzate da diverse tessiture locali, utilizzarono in maggioranza il simbolo, assai più gradito, dell'aquila repubblicana con il fascio "dorato" tenuto tra gli artigli, destinato alle bandiere reggimentali "da combattimento". Queste ultime erano in gran parte realizzate con l'aquila ricamata e applicata da entrambi i lati mentre, per ovvie ragioni economiche legate alle difficoltà dell'epoca, le bandiere di grandi dimensioni furono realizzate in tessuto stampato con l'aquila di colore nero e il fascio giallo-arancio. L'esiguo numero di vessilli giunti fino ai giorni nostri non possono essere stati confezionati nella stessa maniera e pertanto presentano spesso caratteristiche diverse pur trattandosi di esemèlari d'epoca.
Questa bandiera proviene da un ritrovamento casuale di più di una decina di anni orsono, di tre bandiere identiche, in casa di un ufficiale della Brigata Nera "Aldo Resega" a Milano. E' stata, quindi, confezionata nell'ultimo perido bellico e poi nascosta per ovvie ragioni di sicurezza. Non essendo mai stata utilizzata nè esposta, le sue condizioni di conservazione sono eccezionali: ha matenuto intatti i suoi colori originali e non ci sono strappi, fori o altri danneggiamenti. La bandiera è ovviamente accompagnata da un Cerificato di Garanzia di originalit à, valido senza limitazioni di tempo anche nei confronti di eventuali terzi futuri acquirenti.
 
 
Foto tratta dal volume "Gli Ultimi in Grigioverde" di Giorgio Pisanò con la didascalia "La Spezia, ottobre 1943. Marinai repubblicani innalzano la bandiera della Repubblica Sociale Italiana". In realtà si tratta dell'alzabandiera effettuato dalla Batteria Amalfi di Punta Sabbioni ( Lido di Venenzia ) nell'estate del 1944. L'ufficiale con il basco è il Tenente Severino Giacon di Mestre, vicecomandante dell'Amalfi e ancora vivente assai dispiaciuto di vedersi "trasferito" a La Spezia su tutte le pubblicazioni che riproducono questa bellissima foto con la bandiera della "Batteria Amalfi", oggi facente parte della collezione privata di Furio Lazzarini che ringraziamo per averci chiarito la sua storia reale.
 
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 17-10-2020