Italia post 1945

BREVETTO IN METALLO ARGENTATO DA ISTRUTTORE E DIRETTORE DI LANCIO DELL'ESERCITO ANNO 1963
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 19131
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I quattro modelli del distintivo: 1.Personale abilitato al lancio 2.Paracadutista militare 3.Istruttore e direttore di lancio 4.Paracadutisti combattenti

La data del 1° gennaio 1963 segnò una tappa importante nell'evoluzione delle aviotruppe italiane. Lo Stato Maggiore dell'Esercito dispose infatti un ampio riordinamento del Centro Militare di Paracadutismo, con la costituzione della Brigata Paracadutisti.


Con tale componente operativa l'Esercito italiano incrementava notevolmente la sua potenzialità strategica e tattica, sia sul piano della difesa del settore nord-orientale, allora di primaria rilevanza, sia su quello della difesa interna del territorio. La sua struttura iniziale venne di volta in volta modificata per successivi completamenti dell'organico fino al 1° luglio 1976, quando i paracadutisti italiani tornarono finalmente a fregiarsi del glorioso nominativo di "Folgore" con il quale fu denominata la Brigata
(l'omonima Divisione di fanteria, costituita nel 1946, verrà sciolta nel 1986).


La fondamentale circolare n. 468 del 30/9/1963 introdusse anche il nuovo brevetto da paracadutista denominato ufficialmente "distintivo metallico a spilla per il personale abilitato al lancio e per i paracadutisti militari."
I distintivi adottati con questa circolare furono quattro: personale abilitato al lancio, paracadutista militare, istruttore e direttore di lancio ed infine per "militari che abbiano partecipato, da paracdutisti brevettati, ad operazioni di guerra con reparti paracadutisti e che abbiano effettuato lanci di guerra, anche se isolati".
Ovviamente quest'ultimo brevetto era il più prestigioso e all'epoca poteva evidentemente essere indossato dai pochi paracadutisti che avevano partecipato alla seconda guerra mondiale. Il distintivo brevetto del 1963 fu realizzato nel modello metallico con alcune varianti, tra le quali le più importanti erano il paracadute traforato oppure intero. Andava portato al centro del taschino sinistro dell'uniforme e solo nel 1964, con la circolare del 25/3/1964, fu disposto che fosse invece applicato al di sopra del taschino destro dell'uniforme. Questo esemplare realizzato dalla Ditta BOMISA di Milano, come indica il marchio sul retro, ha il paracadute traforato con corde del paracadute ed è perfettamente conforme al disegno della circolare istitutiva.
( Notizie storico-collezionistiche tratte dall'articolo di Giuseppe Lundari apparso sui numeri 165 e 166 della rivista "Uniformi & Armi" del febbraio 2010 )  

 
   

11-6-2019