Italia (1914-1918)
RARO CIONDOLO VOLONTARI UNIVERSITARI DEL 92° REGGIMENTO DI "BASILICATA" E CARTOLINA AUTOGRAFATA DAL COLONNELLO COMANDANTE MARIO MARIOTTI 1918
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24344
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La firma del Maggiore Mario Gazzera, abile disegnatore e autore della cartolina, comandante del 1° Battaglione, caduto in combattimento il 22.11.2017 a Monfenera del Carso
La firma autografa del colonnello Mario Mariotti apposta sulla cartolina probabilmente nel 1918
Fanteria italiana in linea durante la battaglia di Sciara Sciatt alla quale partecipò il capitano Mario Mariotti meritandosi la MBVM

Raro lotto composto dal bellissimo ciondolo, in metallo argentato e smalti, ricordo del II° Corso di Addestramento dei Volontari Universitari del 92° Reggimento di Fanteria  e dalla cartolina d'epoca autografata dal Colonnello Mario Mariotti comandante del reggimento dal 17 luglio 1917 alla fine della guerra.


Il 92º Reggimento Fanteria venne costituito il 7 giugno 1883 e insieme al 91º Reggimento fanteria il 1º novembre 1884 andò a costituire a Napoli la Brigata "Basilicata". Sede dei reggimenti in pace era Torino mentre i distretti di reclutamento erano Catanzaro, Lodi, Lucca, Palermo, Savona, Varese.
Nel 1911-12 prese parte, in Libia, alla guerra italo-turca, al comando del colonnello Armando Diaz, futuro Maresciallo d'Italia e Duca della Vittoria. In precedenza, nel 1904, Rodolfo Graziani, altro futuro Maresciallo d'Italia, aveva prestato servizio nel reggimento con il grado di sottotenente.

Nel corso della prima guerra mondiale il 92º Reggimento Fanteria della Brigata "Basilicata" preee parte, dal maggio 1915, con proprie truppe, intervenendo nel 1915 nelle operazioni sul Costone di Salisei e Sief, nel 1916 nel Col Rosà e in Val di Fanes Grande, nel 1917 sul Monfenera, sul Campore Alto e su Monte Asolone e nel 1918 su Monte Oro-Osteria del Pianoro e sul Col Moschin.

La cartolina commemrativa del reggimento è stata disegnata e firmata dal Maggiore Mario Gazzera, comandante del 1° Battaglione, nel 1917, subito dopo che la Brigata, con i suoi due reggimenti 91° e 92°, si era già distinta nella conquista del Monte Rothek il 4 agosto 1915, azione per la quale il 92° Reggimento aveva ricevuto la Medaglia d'Argento alla bandiera (Il primo battaglione, dopo faticosa marcia notturna e sotto intenso fuoco avversario, conquistò le posizioni alpestri del M. Rotheck (alta Valle di Sexten) e le mantenne per otto ore resistendo da solo a forze soverchianti del nemico - 4 agosto 1915), i combattimenti sul Col di Lana in ottobre e nel maggio del 1916 l'assalto alla Croda dell'Ancona in Val Grande.


Mario Gazzera aveva già esercitato la sua abilità di disegnatore quando era un giovane tenente nel 1905. Questa cartolina era però il frutto della sua esperienza diretta nei combattimenti del 1°Battaglione da lui guidato e alla cui testa cadde sul campo il 22.11.2017, quindi poco dopo averla ideata e vista realizzata. Forse questo è il motivo per il quale il Colonnello Comandante del 92° Reggimento, Mario Mariotti, l'aveva autografata sotto il suo timbro rosso completandola con quello ufficiale del Comando. Secondo il suo stile visibile già nella cartolina realizzata nel 1905, ha disegnato un fante all'assalto sulla cima di un monte,con fucile e bomba a mano e con ai piedi u nastro avvolto in rami di alloro, sul quale si leggono i nomi delle località dove il reggimento aveva sostenuto sanguinosi combattimenti: "RUTHEK, COL DI LANA, CRODA D'ANCONA".


Il Colonnello Mario Mariotti, che comandava il 92° Reggimento quando Mario Gazzera cadde alla testa del 1°Battaglione, fu decorato con la MAVM proprio quello stesso giorno 22 novembre 1917 con la seguente motivazione: "Mariotti Mario, da Treviso, tenente colonnello 92 reggimento fanteria.- Comandante di un reggimento, al quale era affidata la difesa di posizione difficile e di somma importanza per le sorti della Patria, con la chiarezza degli ordini e con l'esempio infondeva fiducia e coraggio nei reparti dipendenti, già duramente provati dalla violenza del bombardamento e dagli attacchi del nemico in forze soverchianti. Costretto a riunire in posizione arretrata i superstiti dei battaglioni, li riordinava, li rincorava e li conduceva all'attacco, arrestando così la pericolosa avanzata nemica.- Monte Tomba - Monfenera, 22 novembre 1917."
Un mese dopo riceveva una seconda MAVM con la seguente motivazione: " Mariotti cav. Mario, colonnello comandante 92 reggimento fanteria. - Comandante di un reggimento durante una poderosa offensiva nemica, ed in una situazione assai critica e pricolosa, impiegando con intelligenza e tempestivamente le poche truppe di riserva a propria disposizione, riusciva a parare una grave minaccia per la difesa di tutto il settore. Seppe con la sua azione personale contenere l'avanzata nemica dapprima, e poscia arrestarla definitivamente. - Osteria del lepre (Monte Asolone), 18 dicembre 1917."
Mario Mariotti aveva già combattuto in Libia nella guerra italo-turca meritandosi, da capitano dell'82° Reggimento Fanteria Aiutante Maggiore in 1°, due medaglie al valore in bronzo: la prima nella battaglia di Sciara Sciatt (Noncurante del pericolo si recava d'ordine del suo colonnello sopra un terrazzo esposto al fuoco nemico, per assumere informazioni sullo svolgersi del combattimento. Ferito ad una spalla, ricevuta una prima medicatura, ritornava al suoi posto nel fabbricato di Henni presso il comandante del reggimento e, dando prova di grande fermezza e abnegazione, vi rimaneva fino altermine del combattimento. - Henni, 26 ottobre 2011).
La seconda nella battaglia di Zanzur con la seguente motivazione: "Sotto il fuoco di fucileria nemica, noncurante del pericolo, percorreva ripetutamente la linea di combattimento, portando gli ordini e le direttive del comandante di reggimento. - Zanzur, 8 giugno 1912".


Alla fine della prima guerra mondial la Brigata Basilicata e rimase in zona di occupazione dal 15 novembre 1918 al 25 agosto 1919 dislocata nel Bellunese a ridosso del vecchio confine. Il colonnello Mariotti mantenne il comando del 92°Reggimento Fanteria fino al 1926 quando,con l'applicazione della legge 11 marzo 1926 sull'ordinamento del Regio Esercito, prese il nome di 92º Reggimento fanteria "Basilicata" ed in seguito della formazione delle Brigate su tre reggimenti venne assegnato alla I Brigata di fanteria, assieme al 91º Reggimento "Basilicata" e al 90º Reggimento "Salerno", articolato su tre battaglioni. Il colonnello Mariotti assunse brevemente il comando del'81° Reggimento Fanteria "Torino" per cederlo poi al colonnello Enea Navarini che, promosso Generale di Brigata, divenne più tardi uno degli uomini di fiducia di Erwin Rommel durante la campagna africana.


Il 19 settembre 1918 Mario Mariotti ( già Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia) fu nominato Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia con la seguente motivazione: "Con valente ed efficacie azione personale, guidava un reggimento di rincalzo in modo da rendere possibile il tempestivo impiego dei battaglioni in ottime condizioni, nonostante la lunga marcia e fuoco dell'avversario. In una successiva azione, nelle truppe affidategli per conquistare una munita postazione trafuse con la parola, con l'esempio, la fede nel buon successo, lo slancio mirabile. Durante parecchie ore di furiosa reazione di artiglieria nemica sulle truppe vincitrici, con calma, con sprezzo del pericolo, tenne saldi gli animi al conquistato terreno; con valentia particolare, con sangue freddo esemplare, tutto così predispose, che riuscivano vani i tentativi nemici di riscossa.- Col Moschin-Col del Miglio, 15 giugno-2 luglio 1918).
( Notizie storiche tratte dai siti www.frontedelpiave.info e Wikipedia)

 
   

16-1-20201