Italia (1940-1945)
DISTINTIVO DEL BATTAGLIONE VOLONTARI FASCISTI DI FIUME MARCATO LORIOLI E NUMERATO
Prezzo: Euro 600,00 - cod. nr. 21567
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Distintivo realizzato dalla ditta "F.M. Lorioli Fratelli" di Milano per il Battaglione Volontari Fascisti di Fiume, probabilmente subito dopo l'invasione della Jugoslavia.
Il distintivo, in eccezionali condizioni di conservazione, è stato ritrovato nei depositi della Ditta Lorioli al momento della sua chiusura, e probabilmente non è stato "finito" con la doratura che si ritrova sui distintivi consegnati e portati sul campo.

E' stato realizzato in metallo argentato e smalti policromi e raffigura un volontario in camicia nera, inginocchiato, che tiene nella mano destra un moschetto con la baionetta innestata e osserva, con il canocchiale che tiene nella mano sinistra, un paesaggio stilizzato composto da una chiesa, da foreste, montagne e un fiume che vi scorre in mezzo. Il richiamo alle terre dell'Istria e della Dalmazia è evidente.
Al piede del distintivo, in un riquadro rettangolare con sfondo rosso vermiglio, la scritta "FIUME-IV-XIX" che fa riverimento alla data del 6 aprile 1941
( anno XIX delle Era Fascista ) quando alle ore 5 e 15' iniziò l'invasione del Regno di Jugoslavia da parte delle forze tedesche e italiane.

L'Italia partecipò alle fasi dell'invasione partendo dalle proprie basi in Venezia Giulia e Istria, da Zara, e dall'Albania. L'eccezionale iconografia del distintivo fotografa e fissa proprio quel momento. Durante l'occupazione dei territori della ex-Jugoslavia reparti organici di giovani volontari fascisti dei Comandi federali di Trieste, Fiume e Zara parteciparono alle operazioni al comando dei rispettivi gerarchi e ufficiali. Molto probabilmente assunsero la denominazione di "battaglioni volontari fascisti" identificati dalla città di provenienza.
Non si hanno tracce storiche evidenti delle azioni compiute da questi volontari nel corso dei primi mesi del conflitto nè tantomeno dopo che si fù costituito sul territorio il Governatorato della Dalmazia Italiana con l'annessione dei territori di Spalato e Cattaro. Sappiamo che il Governatore Giuseppe Bastianini si trovò quasi subito di fronte alla presenza di formazioni partigiane che le sole forze prefettizie, costituite da Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardie di Pubblica Sicurezza non erano in grado di fronteggiare. D'altro canto l'Esercito, impegnato in complesse operazioni strategiche sullo scacchiere balcanico, non era possibilitato a dirottare truppe in loco anche in considerazione che la Dalmazia era considerata "territorio metropolitano".
E' quindi probabile che alle organizzazioni fasciste locali, prime fra tutte quelle organizzate militarmente e inquadrate nella M.V.S.N., fossero affidati compiti di polizia territoriale. In questo periodo deve essere stato conferito alla Lorioli l'ordine di acquisto di un certo numero di distintivi numerati da utilizzare per il Battaglione Volontari Fascisti di Fiume ai quali era probabilmente abbinato un attestato nominativo di conferimento, del quale non vi è però traccia.
Questo distintivo porta sul retro il numero di conferimento "075" ed il fatto che fosse previsto un punzone con sole tre cifre lascia intendere che il quantitativo ordinato era sicuramente inferiore alle mille unità. Ciò è confermato dal ritrovamento di un distintivo analogo con il numero di conferimento "878".
Il distintivo è marcato sul retro con lla scritta "F.M. LORIOLI FRATELLI - MILANO ROMA" in rilievo su due righe, sul margine inferiore e con l'indirizzo della sede di Milano sulla piastrina rettangolare che blocca lo spillo. Sul bordo sinistro è invece inciso il numero "075".
( Notizie storiche tratte dal volume "25 Lugio 1943 - il suicidio inconsapevole di un regime" di Mario Ragionieri pubblicato nel marzo 2007 da Ibiskos Editrice Risolo ).

 
 
 

 15-9-2016