Italia (1919-1939)
MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELL'INCONTRO VITTORIOSO DI PRIMO CARNERA CONTRO PAOLINO UZCUDUM A ROMA NEL 1933
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24973
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Primo Carnera indossa la cintura da campione del mondo dei pesi massimi, conquistata a New York il 26 giugno 1933 battendo per K.O. in sei riprese Jack Sharkey.
Paulino Uzcudun Eizmendi (Errezil, 3 maggio 1899 – Madrid, 5 luglio 1985) è stato il miglior peso massimo di Spagna di ogni tempo.
Questa rara medaglia in metallo argentato e smalti policromi è stata realizzata per commemorare l'incontro di puglilato svoltosi a Roma tra il campione del mondo dei pesi massimi Primo Carnera e il campione d'Europa, lo spagnolo Paolino Uzcudum.
Sul dritto è raffigurato in rilievo Primo Carnera in posa pugilistica, mentre il rovescio presenta un fascio littorio centrale dorato, dal quale spuntano sui due lati le bandiere italiana e spagnola con i loro colori smaltati. Nella bandiera italiana manca il colore rosso. Appena sotto i nomi dei due pugli, divisi dal fascio: a sinistra "CARNERA" e a destra "PAOLINO". Sotto la località dell'incontro "ROMA" e la data "OTTOBRE 1933 XI".
Nel 1930 a Barcellona, Uzcudun incontrò anche il gigantesco futuro campione mondiale Primo Carnera, perdendo ai punti. Di fronte a una folla stimata tra i 75.000 e i 90.000 spettatori, il combattimento contro l'idolo locale non fu dei più facili, per Carnera. .Il 13 maggio 1933 riconquistò il titolo europeo dei massimi, battendo a Madrid il belga Pierre Charles, con decisione non unanime
Paolino Uzcudun incontrò una seconda volta Carnera, nell'ottobre 1933, in un famoso campionato mondiale organizzato ad uso celebrativo dal regime fascista, nella cornice di Piazza di Siena, a Roma, di fronte a 60.000 spettatori e alla presenza di Benito Mussolini.
Per l'occasione, il basco mise in palio anche il suo titolo europeo. Primo Carnera combatté esibendo una camicia nera sotto all'accappatoio. Nonostante l'italiano avesse attaccato per tutto l'incontro, infatti, non riuscì ad atterrare nemmeno una volta l'indomabile avversario che, prima di allora, non aveva mai perso prima del limite. Il match, comunque, si concluse con una netta vittoria ai punti per il Campione del Mondo ma il pubblico romano applaudì anche Uzcudun per la sua abilità pugilistica.

Primo Carnera, nato a Sequals, un paesino del Friuli, il 25 ottobre 1906 è stato il primo pugile italiano a conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi. Alto più di due metri, per 120 chilogrammi, Carnera riuscì a primeggiare in un campo in cui gli americani erano solitamente i padroni incontrastati, conquistando il titolo mondiale circa un mese prima dell'arrivo di Balbo in America.
Il ruolo fondamentale per la scelta del gigante buono di dedicarsi al ring si deve alle insistenze dello zio che lo ospitava in Francia, dove si era trasferito da Sequals appena diciottenne. Nel suo primo incontro un dilettante locale viene massacrato dal gigantesco italiano. Dato l'inizio fulminante, l'America è dietro l'angolo e sogni di gloria e di ricchezza cominciano a stagliarsi davanti agli occhi dell'ingenuo campione. Carnera vinse prima del limite tutti i primi 23 match che disputò negli Stati Uniti, 16 dei quali per KO nelle prime due riprese.

Le tappe più importanti della sua faticosa carriera si aprono con il dramma di Ernie Schaaf, morto dopo il match il 10 febbraio del 1933, prima di concludersi con il successo per K.O. a New York su Jack Sharkey in sei riprese. Era il 26 giugno 1933 e Carnera diventava campione del mondo dei pesi massimi di pugilato. Seguono la sfida con Uzcudum a Roma (1933) nel momento di massimo trionfo del fascismo, dove conquistò anche il titolo europeo alla presenza di Mussolini in piazza di Siena. Dopo aver perso il titolo contro Max Baer il 14 giugno 1934, anche a causa di una frattura della caviglia riportata durante le prime riprese del match, Carnera tornò a calcare il ring dopo sei mesi. I lusinghieri risultati, convinsero Carnera che poteva rientrare nel grande giro mondiale e decise di combattere contro l'astro nascente Joe Louis. Purtroppo per lui, la scelta non fu felice: di otto anni più giovane, Louis si sarebbe rivelato, col tempo, uno dei più grandi pugili di tutti i tempi.
Dopo aver collezionato 70 vittorie per ko nel pugilato, Carnera tornò a fare il lottatore nel 1946. Stavolta, non come fenomeno da baraccone, ma come wrestler. Carnera riacquistò la sua popolarità, soprattutto dopo aver vinto l'incontro con uno dei maggiori esperti di wrestling di quel periodo, Ed "Strangler" Lewis. Nel 1953 la famiglia Carnera finalmente ottenne la cittadinanza americana. Questo eliminò ogni ostacolo nell'interpretare qualche ruolo cinematografico. Carnera aprì anche un ristorante e un negozio di liquori.
Il 18 febbraio 1957, conquistò il titolo di Claims Heavyweight Wrestling Championship, sconfiggendo King Kong, un uomo pesante 182 kg. Successivamente iniziò a dedicarsi di più al cinema, anche perché le sue condizioni di salute erano peggiorate. Carnera si ammalò di cirrosi epatica e quando comprese che gli restava poco da vivere fece ritorno in Italia. Nel maggio del 1967 tornò a Sequals, a godersi i suoi affetti.
Il "Gigante Buono" morì nel 34º anniversario dalla conquista del titolo mondiale dei pesi massimi, cioè il 29 giugno 1967. Le sue qualità, la sua forza, la sua vita sono rimaste per sempre impresse nel mondo della boxe, della storia e hanno fatto di lui un mito internazionale.
Google no longer provides new access to Google Translate's Website Translator. We encourage users looking to translate this webpage to use browsers that support translation natively.
 

 1-11-2020