Italia (1919-1939)
RARO SPILLO REALIZZATO NEL 1922 PER LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLA NUOVA CASA DEL FASCIO DI MILANO
Prezzo: venduto - cod. nr. 23579                                                                                                           
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L' 11 maggio 1919 Benito Mussolini fondò a MIlano il primo Fascio Italiano di Combattimento, subito seguito da quelli di Torino, Verona e di moltissime altre città italiane. In pochi mesi i Fasci si moltiplicarono, il numero degli aderenti aumentò tanto che alla fine del 1921 erano circa 300.00' gli iscritti ai Fasci di Combattimento. L'8 novembre 1921, in occasione del congresso tenutosi a Roma, il movimento fu trasformato in Partito Nazionale Fascista
( PNF )
. Anche i distintivi di appartenenza si modificarono di conseguenza negli anni seguenti inserendo le sigle PNF vicino al fascio, prima "primigenio" e poi "littorio" a partire dal 1928.


Questo distintivo appartiene al primo periodo del movimento fascista caratterizato ancora dal fascio primigenio con la presenza delle sigle "P.N.F.".  Quello che lo differenzia dalla quasi totalità dei distintivi simili del periodo è la finalità per la quale è stato prodotto e distribuito. Il distintivo, che misura 18,5x31 mm, è stato realizzato in lamierino di ottone e dotato di un lungo spillo posteriore. Raffigura un'aquila ad ali spiegate  su una targa "PNF", il tutto sopra un fascio. Nel campo la scritta "1922 PER LA CASA DEL FASCISMO MILANESE".
La sottiscrizione per la Casa del Fascio Milanese fu lanciata da Mussolini con un articolo apparso sul "Popolo d'Italia" dell'11 maggio 1922. Un anno dopo, come possiamo leggere e vedere sul settimanale "L'Illustrazione Italiana" del 4 novembre 1923, proprio in occasione del primo anniversario della Marcia su Roma, Mussolini inaugurava la nuova sede del Fascio milanese in Corso Venezia. Le foto d'epoca sono inequivocabili,  sebbene oggi ci sia un mistero su questa inaugurazione e sul palazzo di corso Venezia che ospitava la Casa del Fascio. Qualsiasi ricerca effettuata in Internet non da risultati, come se questo episodio non fosse mai accaduto.

Il servizio fotografico pubblicato sul settimanale "L'Illustrazione Italiana" del 4 novembre 1923

16-2-2019