Italia (1919-1939)
MEDAGLIA DORATA COLONIE ESTIVE IN ITALIA DEI FASCI ITALIANI ALL'ESTERO 1931
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 23767
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Bellissima medaglia in metallo dorato riservata ai partecipanti alle vacanze stive nelle colonie in Italia organizzate dai Fasci Italiani all'Estero nel 1931 (Anno IX).
La medaglia è opera dello scultore Aurelio Mistruzzi, la cui firma è ben visibile sotto la testa dell'Italia turrita che campeggia in rilievo sul dritto. A sinistra la scritta "ITALIA" e a destra un grande fascio littorio, parzialmente coperto dalla testa. Sul rovescio, sette righe di scrittura a ricordare l'ADUNATA DI ROMA ANNO IX, delle Colonie Estive dei Fasci Italiani all'Estero.
La medaglia misura 30 mm di diametro ed è in condizioni perfette di conservazione.

Aurelio Mistruzzi, nato a Villaorba di Basiliano in Friuli nel 1880, si dedicò ben presto alla scultura,nella quale raggiunse in breve volgere di tempo una fama assolutamente meritata. Quando nel 1909, attratto dalla gloriosa tradizione italiana, egli tentò di cimentarsi nella medaglistica, era già un artista compiuto, seppure non ancora padrone delle particolari esigenze tecniche di questa specialissima espressione di arte. Le prime medaglie, infatti, risentono di questo travaglio e la loro modellazione ne risulta un po' stentata, diremmo quasi faticosa.
E' col procedere del tempo, però, che l'artista rivela in pieno la sua preparazione e le sue qualità, specialmente nelle composizioni e nei ritratti, dove eccelle sia per l'altezza dell' ispirazione che per la potenza dell' espressione sia, infine, per la perfezione plastica del modellato.
Fin dal 1920, raccogliendo il premio più ambito della sua meritatamente fortunata carriera, Mistruzzi divenne il medaglista ufficiale della Sede Apostolica. I  modelli di tutte le annuali medaglie pontificie, dalla Concilazione in avanti, sono opera sua.
Si è spento a Roma nel 1960.
I Fasci Italiani all'Estero cominciarono a sorgere poco tempo dopo di quelli in Italia. Tuttavia questi primi Fasci del 1921-1922 erano piccole organizzazioni ancora embrionali e non si erano formate che nei centri maggiori dell'Europa e del bacino Mediterraneo. Fu solo dopo la Marcia su Roma, con l'avvento del Governo Fascista, che i Fasci Italiani all' Estero presero un vero sviluppo.
Il fascismo ebbe sempre verso l'emigrazione una grande attenzione, supportata dalla convinzione che gli italiani all'estero andassero valorizzati quale punta di diamante dell'espansione degli interessi italiani fuori della patria.
Il 2 maggio 1921, in occasione della nascita del Fascio di New York, Mussolini aveva dichiarato che la costituzione dei fasci all'estero serviva a "suscitare, conservare, esaltare l'italianità fra i milioni di connazionali dispersi per il mondo". I fasci all'estero sarebbero dovuti essere veri e propri "consolati fascisti" per la "protezione legale ed extralegale" di tutti gli italiani, specialmente di coloro che erano "salariati da impresari stranieri", con l'obiettivo esaltante di "tenere alto, sempre e dovunque, il nome della Patria italiana". Bisognava, cioè, che quasi dieci milioni di italiani all'estero, non perdessero il proprio senso di appartenenza italico, continuando a sentirsi in continuazione "spirituale ed ideale" con la patria lontana.
Ma gli italiani all'estero per il Fascismo rappresentavano anche vere e proprie "colonie" le cui capacità ed i cui successi andavano utilizzati per la grandezza dell'Italia. Essi avrebbero dovuto costituire una vera e propria forza politica che Roma avrebbe manovrato per gli interessi della patria. la Segreteria Generale dei Fasci all' Estero intraprese l'organizzazione delle colonie climatiche per i figli dei nostri connazionali emigrati, intendendo dare ad esse il maggiore sviluppo possibile. I piccoli Italiani ospiti dell' Italia fascista vennero così in gran numero sul suolo della Patria : bimbi e bimbe di età variabile tra i sei e i dodici anni, provenienti da più di dieci diverse nazioni,
che, dopo aver trascorso un mese in Italia, tornavano oltre i confini con la chiara e precisa visione della bellezza e della grandezza della loro Patria. Questi bambini furono ospitati in più di sessanta colonie climatiche marine e montane situate nei più ridenti luoghi d'Italia. Una delle principali opere che il Regime aveva affidato ai Fasci all'Estero era quella di sviluppare oltre i confini le Organizzazioni Giovanili, in modo da contrastare quello spontaneo processo di assimilazione dell'ambiente. Educare, quindi, i giovani ad essere esasperatamente italiani, forti nel corpo e nello spirito, orgogliosi della loro superba nazionalità. 
 
     

 8-6-2019