Italia (1919-1939)
SPLENDIDA COPPIA DI CONTROSPALLINE DORATE PER GRANDE UNIFORME DA UFFICIALE DELLA MILIZIA DELLA STRADA
Prezzo: Euro 300,00 - cod. nr. 24865
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Una bellissima cartolina della Milizia della Strada che riproduce anche lo scudetto da braccio, sostituito nel 1941 dal distintivo da petto

Bellissime coppia di controspalline originali in metallo dorato per grande uniforme, appartenute ad un Ufficiale Subalterno della Milizia della strada, una delle Milizie Speciali della M.V.S.N. (Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale).
Sono state prodotte dalla ditta F.lli Lorioli di MIlano in 5000 esemplari, ciascuno corredato del fondo in panno azzurro, distintivo della specialità, e ordinate il 19 aprile 1937.


I due fregi, delle dimensioni di mm 51  x 29, sono stati realizzati in lamierino 7/10 controstampato, dorato e bornito, in due versioni, destro e sinistro. In entrambi il fascio littorio alato è sormontato da testa di leone e corona sabauda. Al rovescio due perni filettati per il fissaggio.
Da notare la "bornitura" prevista nel bozzetto inviato dalla Lorioli per l'approvazione. La bornitura è una lavorazione eseguita con l'ausilio di una pietra che si chiama "Ossidiana", la quale, per sfregamento, conferisce lucentezza al metallo dorato, come in questo caso, o argentato. In questi fasci la parte bornita è la scure del fascio e le corde che legano le verghe.


Le "Milizie Speciali" della Milizia erano reparti speciali con particolari compiti di polizia giudiziaria. Dipendevano dal comando generale della M.V.S.N. e per i loro specifici compiti di istituto erano alle dipendenze tattiche dei vari ministeri. Facevano inoltre parte delle Forze Armate dello Stato.
Segni particolari della loro uniforme erano gli alamari neri posti sulle manopole della giubba dei sottufficiali e dei militi, come distintivo di polizia giudiziaria, la corona reale sopra il fascio nei fregi, al posto della stelletta della Milizia ordinaria, e i colori distintivi alle filettature che ne indicavano i vari reparti, o più precisamente le specialità. Il colore distintivo della Milizia della strada era l'azzurro.

Ogni reparto avava un proprio ordinamento, anche perchè i compiti di ogni specialità erano sostanzialmente diversi. Dall'nizio della loro formazione vennero a comprendere tutti i gradi della scala gerarchica delle forze di polizia giudiziaria (carabinieri, finanza e polizia), a differenza della Milizia ordinaria.
La Milizia Stradale ( poi Milizia della Strada ) esordì nell'inverno 1928 vestendo il fez nero con il fiocco ed un organico di 385 uomini, per merito dell'allora ministro dei lavori pubblici Giovanni Giuriati, veneziano, che volle, accomunati nello stemma, il fascio alato e il leone di San Marco. Compito principale era quello di rendere operante la normativa sulla circolazione stradale emanata in quei giorni con decreto del 2 dicembre 1928. La grande novità della nuova legge consisteva nell'obbligo per tutti i conducenti di veicoli, di tenere costantemente la destra.
Il primo ordinamento della Stradale rispecchiò la suddivisione dell' Azienda Autonoma Statale della Strada: un comando centrale a Roma, affidato al console Ugo Leonardi e 5 comandi periferici corrispondenti ai 5 compartimenti dell'AA.SS.  Undici anni piu' tardi contava una forza complessiva di 900 elementi, adibiti alla sorveglianza della circolazione stradale, alla sicurezza della viabilita' e manutenzione della segnaletica e al soccorso automobilistico. La Milizia stradale partecipo' alla campagna d'Etiopia, alla guerra di Spagna e allo sbarco in Albania dove venne creato un reparto permanente. Due sue centurie, la 6° e la l'8°, furono inviate in Russia.

La prima divisa della Milizia Stradale rispecchiò quella grigioverde della altre Milizia speciali con copricapo all'alpina floscio con nastro di seta nera alla base. Sul braccio sinistro veiva portato uno scudetto azzurro con il fascio alato sormontato dalla testa di leone unito alla sigla "AA.SS.". Con il 1937 venne introdotto un nuovo scudetto, prodotto dalla Lorioli in circa 5000 esemplari, sempre su fondo azzurro con in rilievo il fascio coronato con la testa del leone alato e  ai lati la scritta "MILIZIA NAZ. DELLA STRADA". Nel maggio 1941 venne decisa l'abrogazione dello scudetto da braccio in favore di un distintivo da petto che venne anch'esso commisionato alla ditta Lorioli.
(Notizie storico collezionistiche tratte dall'articolo di Carlo Andrea Castellina pubblicato sul nr. 98 della rivista "Uniformi & Armi" ). 
Il bozzetto inviato da Lorioli e approvato. Il campione fissato in alto a sinistra nella tavola, è quello fabbricato dalla concorrenza e modificato da Lorioli. ( Foto tratta dal nr. 98 della rivista "Uniformi & Armi" di Maggio 1999 )
 
 

 25-8-2013