Italia (1919-1939)
COPPIA DI DISTINTIVI AFRICA COLONIALE ITALIANA
Prezzo: Euro 140,00 - cod. nr. 24303
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Rara coppia di distintivi dell'Africa Coloniale Italiana: il rpimo è uno spillo in metllo dorato dell'I.C.F. (Istituto Coloniale Fascista) mentre il secondo è un distintivo da cucire sul casco o sul berretto a ricordo della campagna in Africa Orientale Italiana.
Il distintivo dell'Istituto Coloniale Fascista raffigura una lunga palma con alla base un fascio littorio che poggia su un cartiglio con la sigla "I.C.F.".
L’Istituto Coloniale Italiano nacque nel 1906 per volontà di un gruppo di politici, esploratori, diplomatici, professori universitari, che nello Statuto indicarono come fini istituzionali del nuovo organismo l’illuminare il paese intorno all’azione coloniale sia dello Stato sia privata, intesa a sviluppare la vita economica delle nostre colonie e a dirigere opportunamente la nostra emigrazione; promuovere e incoraggiare la diffusione della cultura coloniale e la preparazione tecnica alle iniziative coloniali”. Già nel 1908 il sodalizio veniva elevato a ente morale.
Il ruolo dell’Istituto, di portavoce non ufficiale del governo, è confermato nel 1919 dall’organizzazione del convegno nazionale per il dopoguerra nelle colonie, ove vennero anticipate le rivendicazioni italiane in campo coloniale alla conferenza di pace di Versailles. Pure del 1919 è la creazione di corsi di studi coloniali, sotto la direzione di Gennaro Mondaini, studioso di storia e di diritto coloniale italiano. Fin dalla sua creazione l’ICI si dotò di un organo, la Rivista coloniale, che ne riproponeva la duplice natura, scientifica e pragmatica: nei 22 anni di pubblicazione il periodico ospitò studiosi insigni in materia coloniale, fra i quali Enrico Catellani, Enrico Cerulli, Carlo Conti Rossini e Gennaro Mondaini.
Durante il regime fascista l’Istituto fu anche strumento di propaganda coloniale con il nome di Istituto coloniale fascista (1928-1937) e poi di Istituto fascista dell’Africa italiana (1937-1947).

L'altro distintivo è stato realizzato in lamierino stampato dorato e raffigura , ovviamente, anch'esso una palma alla cui base è appoggiato un casco coloniale. Il tutto è attraversato da un fascio littorio stilizzato sul quale è incisa la prima parte della frase "W.I. COMBATTENTI" che termina sulla lama con "IN A.O.I.". Il distintivo ha un piccolo foro superiore nel quale poteva essere introdotto un anello oppure essere utilizzato per il filo della cucitura.
Si tratta sicuramente di un distintivo commemorativo della Campagna d'Etiopia che era indossato da uno degli ex combattenti..
 
     

29-12-2019