Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE DI PILOTA DEI REPARTI  D'ASSALTO DELLA REGIA AERONAUTICA PER L'UNIFORME ESTIVA  
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24278
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Rarissimo distintivo in stoffa per la manica sinistra dell'uniforme estiva di un pilota del 5° Stormo costituito il 1° gennaio 1934 sulla base di Ciampino Sud, al comando del Col. pil. Amedeo Mecozzi, quale reparto d’assalto sui velivoli AC 3. Con questo velivolo a elica, privo sia di pressurizzazione che di ossigeno, nel Novembre 1928, fu segnato il record di altezza raggiungendo gli 11.810 metri.
In questo stemma , il gladio, l'armacorta dei legionari romani, simboleggia le missioni d'attacco al suolo a volo radente tipiche dei reparti d'assalto; le ali indicano che si tratta di un reparto dell'aeronautica. All’emblema iniziale, raffigurante un gladio avvolto in ali argentate, venne in seguito aggiunto il motto "Comminus" dal latino “Combattimento corpo a corpo” in quanto, con i velivoli AC 3, lo spazio di manovra era talmente ristretto che i piloti potevano riconoscere il proprio avversario.

Con lo stesso emblema fu realizzato un anello e una medaglia, entrambi in ferro come la volontà di quei piloti. La medaglia portava la scritta "AVIAZIONE D'ASSALTO" sul retro.
Il 5° Stormo, svolse la propria attività di volo, oltre che sul già menzionato AC.3, sui velivoli CR.20, CR Asso, CR.32 (divenuto famoso per le sue numerose vittorie nei cieli spagnoli), AP.1 e BA.64 (interpreti di innovazioni tecnologiche tra cui la particolarità, nel secondo, del carrello retrattile), BA.65 (nato come assaltatore, ma poco adatto a questo compito) e BA.88 (noto come “Lince”, che in versione bellica ebbe notevoli limiti operativi). Durante il secondo conflitto mondiale, il 5° Stormo cambiò più volte ruolo utilizzando gli Junker 87 (Stuka) (detti i “Picchiatelli” e proficuamente utilizzati nella specialità di “bombardamento a tuffo”), CR.42 (risultato inadeguato alle esigenze operative richieste), RE.2002 (ottimamente impiegato in estenuanti azioni belliche in Sicilia), RE.2001 (il “Falco”, facente parte della linea volo del 101° Gr.) e l’MC.202 (dalle capacità tecniche straordinarie).
Eccezionali i risultati conseguiti e l’apporto fornito: dal 5 maggio 1941 all’8 settembre 1943, 553 azioni belliche per un totale di 6093 voli di guerra sui fronti francese, greco-albanese, Mediterraneo, Nord Africa, e Sicilia; dall’8 settembre 1943 al 5 agosto 1945, con le forze alleate nell’area balcanica, ulteriori 291 missioni per un totale di altri 1537 voli di guerra. Particolarmente logorante fu l’impegno operativo nell’estate del 1943, quando il reparto contrastò lo sbarco degli anglo-alleati in Sicilia. Il prezzo di una simile operatività si tradusse in ingenti perdite umane, tra cui il Cap. pil. Gino Priolo e il Magg. pil. Giuseppe Cenni, entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ed il Ten.Col. pil. Guido Nobili (Medaglia d’Argento al V.M.).
(Notizie storiche tratte dal sito Aviation Reporter)
 

21-12-2019