Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO COMMEMORATIVO DEL"SOLENNE GIURAMENTO DELLA M.V.S.N." 1924
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24977
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Raro distintivo commemorativo del "Solenne Giuramento al Sovrano" effettuato dalla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale il 28 ottobre 1924.
il distintivo, che misura circa 30 mm di diametro, è stato realizzato in lamierino leggero stampato. Sul retro è applicato un0 spillo orizzontale con una piattina senza marchi, anche se si sa che questi distintivi sono stati prodotti dalla  F.G.M., che sta per "Federale Galluzzi Maffei", cioè la ditta FABB. RIUN. PLACC. ORO - CASALMAGGIORE" (Fabbriche Riunite Placcato Oro).
La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nasceva dall’esigenza del Partito Nazionale Fascista, appena giunto al potere, di convertire le squadre d’azione in una vera e propria milizia riconosciuta dallo stato. A fronte di ciò, Benito Mussolini incaricava una commissione di studio, composta da Emilio De Bono, Cesare Maria De Vecchi, Aldo Finzi, Italo Balbo ed Attilio Teruzzi, di studiare il problema.
La commissione realizzava un progetto sulla formazione ed organizzazione di un corpo di volontari, inquadrato nell’esercito nazionale mediante regolare reclutamento, in una fascia di età compresa tra 17 e 50 anni. Il progetto era approvato con una deliberazione del Gran Consiglio del Fascismo il 12 gennaio 1923, previa approvazione del Consiglio dei Ministri, il 28 dicembre 1922; diveniva legge con il Regio Decreto n. 31 del 14 gennaio 1923. La Milizia riceveva così il suo crisma di legalità e veniva alla luce in data 1 febbraio 1923, quale “Guardia armata della rivoluzione”, “al servizio di Dio e della Patria”.
La M.V.S.N. era sottoposta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e, per legge, concorreva a mantenere sul territorio italiano l’ordine pubblico ed a difendere gli interessi nazionali. In caso di mobilitazione, il Regio Decreto n. 31/1923 ne prevedeva l’assorbimento da parte del Regio Esercito e della Regia Marina. Il Regio Decreto n. 1292 del 4 agosto 1924 faceva assurgere la M.V.S.N. a Forza Armata dello Stato, con dipendenza dal Ministero della Guerra, dal Regio Esercito e dalla Regia Marina (per la Specialità Artiglieria Marittima) in merito ai reparti d’istruzione ed all’impiego bellico.
Il citato decreto sanciva all’art. 1 che "La MVSN fa parte delle Forze Armate dello Stato. I suoi componenti prestano giuramento di fedeltà al Re e sono soggetti alle stesse disposizioni disciplinari e penali di quelli appartenenti al Regio Esercito". Con riferimento a quest’ultimo inciso, taluni appartenenti al P.N.F. definivano il provvedimento normativo come "l’evirazione della Milizia".
Il primo scenario operativo della Milizia può essere considerato quello libico, nel settembre del 1923. Quivi tre legioni prendevano parte agli scontri di Beni Ulid, El Regima, El Zuetina e Got el Sass. Il buon rendimento profuso dai reparti convinceva il governo a costituire due legioni stanziali sulla cosiddetta quarta sponda: una a Tripoli e l’altra a Bengasi.
Dopo aver giurato fedeltà a Vittorio Emanuele III, il 28 ottobre 1924, la Milizia si occupava prevalentemente della formazione militare delle giovani schiere e partecipava ad alcune operazioni di soccorso a favore di popolazioni colpite da calamità naturali (Valtellina, 1926). Nel 1928 lo Stato Maggiore dava impulso al processo di inquadramento della M.V.S.N. nelle grandi unità del Regio Esercito, mentre nel 1934 si rafforzava l’integrazione col predetto attraverso delle esercitazioni congiunte.
(Notizie storiche tratte dal sito Wilkipedia ). .
 
 

2-11-2020