Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE LOTTO DI RARI DOCUMENTI DELLA MISSIONE DEL P.N.F. IN GIAPPONE NEL 1938
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24625
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
L'Ambasciatore Paolucci con un membro della Missione durante la visita della capitale giapponese
Il Direttore della Sezione Affari Esteri Tsai porge gli onori di casa al Capo della Missione

Questo lotto di documenti di spedizione non utilizzati, rappresenta una vera rarità per i collezionisti appassionati della storia che ha legato Italia e Giappone prima e durante la seconda guerra mondiale.


Si tratta infatti di due documenti prodotti dalla Ditta Otto & Rosoni di Roma, spedizionieri ufficiali del Ministero degli Affari Esteri incaricati ufficialmente delle pratiche relative alla spedizione dei materiali in Giappone, riservati ai partecipanti alla Missione del Partito Nazionale Fascista.
Il primo è la distinta del bagaglio personale che era stata distribuita nelle cabine della M/N "Conte Biancamano", partente il 17 febbraio da Napoli per Shangai. Il secondo, ancora più interessante, è un biglietto da attaccare al bagaglio con l'indicazione del nome del piroscafo, il numero della cabina, il nome dell'albergo nella città di destinazione e il numero della camera. Il biglietto, realizzato in robusta carta pergamenata, misura 190 x 80 mm, e porta impresso a colori il distintivo del P.N.F. (la famosa cimice).


Il 6 gennaio 1938, per ordine del Ministro degli Affari Esteri Galeazzo Ciano, l'Ambasciatore Giacomo Paolucci di Calboli, si mette a disposizione del Segretario del P.N.F. Achille Starace, perchè scelto per organizzare e guidare la missione italiana nell'Impero del Sol Levante annunciata con il Foglio di Disposizioni del P.N.F. nr. 949 dell'11 gennaio 1938.


Il viaggio venne preparato con la collaborazione di vari organi e con l'appoggio dell'Ambasciatore del Giappone a Roma, S.E. Hotta che, su esplicita richiesta del suo governo, fece in modo di estendere il viaggio verso il nuovo Impero del Manciukuò e la Cina del Nord.
La scelta di Paolucci quale Capo Missione era dettata tanto dalla sua grande capacità professionale quanto dall'esperienza che si era fatto durante i primi annni della sua carriera diplomatica quando prestava servizio a Tokyo. Profondo conoscitore delle usanze orientali, si fece assegnare dal Ministero degli Affari Esteri una cospicua dotazione di doni per contraccambiare la proverbiale ospitalità delle popolazioni del Giappone e della Cina. Molti doni erano costituiti da pubblicazioni di pregio: sette serie complete dell'Enciclopedia Treccani, una copia della Bibbia di Borso d'Este, una copia di pregevole fattura della Divina Commedia, una della riproduzione d'arte del Codice Caetani, una copia del Grande dizionario enciclopedico, una dell'Atlante Internazionale del Touring e la riproduzione integrale del Codice Virgiliano con annotazioni del Petrarca. Inoltre vennero scelte molte copie della pubblicazione di Luigi Pasquini sulla Romagna, 22 documentari dell'Istituto Nazionale Luce, con doppiaggio in inglese, molte fotografie autografate del Duce, di Ciano e Starace, infine un congruo numero di medaglie, appositamente coniate in bronzo e argento con l'effigie del Re e del Duce, da distribuire in ricordo della missione.


Il 17 febbraio 1938, calorosamente salutata dalle autorità e da numerosi cittadini, la missione parte dalla capitale diretta con il treno a Napoli, dove l'attende l'imbarco sulla motonave "Conte Biancamano" della società Lloyd Triestino. Toccando i porti di Porto Said, Massaua, Aden, Bombay e Colombo, l'8 marzo la missione giunge a Singapore dove viene ricevuta dal Sultano. Toccando poi Manila e Hong Kong la nave arriva Shangai il 15 marzo, dove si trattiene due giorni prima di ripartire per Nagasaki. L'accoglienza riservata alla missione italiana in Giappone è ovunque calorosa e improntata alla più squisita ospitalità orientale. All'arrivo nel porto di Nagasaki, primoapproccio con la terra del Tenno, gli italiani trovano ad attenderli un'efficientissima organizzazione che provvede a tutto, alloggiando i 22 membri della missione nei migliori alberghi e assecondandoli in ogni loro esigenza, facilitati, forse, proprio dai documenti a suo tempo predisposti dalla Ditta Otto & Rosoni, identici a questi ancora intonsi. 

( Notizie storiche e foto ricavate dal nr. 57 della rivista "Uniformi & Armi" del dicembre 1995 )


8-7-2020