Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE LOTTO DI 15 FOTO CARTOLINE DEI "PRINCIPI DI NAPOLI" INVIATE DALL'AIUTANTE DI CAMPO DI UMBERTO II DAL 1937 AL 1946 AD UN ALUNNA MILANESE
Prezzo: Euro 200,00 100 - cod. nr. 23346
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Umberto di Savoia, Maria José del Belgio e i figli

I Principi di Piemonte nel settembre 1938
I Principi di Piemonte nel settembre 1946

Le nozze tra Umberto di Savoia, Principe di Piemonte, e Maria Josè del Belgio furono celebrate a Roma l'8 gennaio del 1930 nella Cappella Paolina del palazzo del Quirinale. Dopo la funzione gli sposi furono ricevuti da Pio XI, il Papa che l'anno prima aveva stipulato i Patti Lateranensi, nel quadro di un chiaro disgelo fra Regno d'Italia e Vaticano.
La coppia trascorse i primi anni di matrimonio a Torino, dove Umberto comandava il 92º reggimento di fanteria con il grado di colonnello. Maria José non ebbe mai buoni rapporti con i membri di Casa Savoia. La sua provenienza dal più aperto ambiente reale belga e l'educazione di stampo moderno che aveva ricevuto, si scontravano con il rigore della più chiusa monarchia italiana. La più classica educazione e istruzione dello stesso Umberto e, soprattutto, il ligio ossequio del principe all'etichetta, alle regole e all'autorità paterna, furono tutti fattori di ostacolo alla riuscita della sua unione, già non perfetta, con l'erede al trono.
Diverso e sotto alcuni aspetti più felice fu il periodo trascorso da Maria José e Umberto a Napoli, dove essi si trasferirono nel 1933, complici probabilmente l'ambiente umano e il clima. la vita di coppia venne allietata in questo periodo dalla nascita di tre dei loro quattro figli: Maria Pia il 24 settembre 1934; il futuro erede al trono Vittorio Emanuele il 12 febbraio 1937; Maria Gabriella il 24 febbraio 1940. La quartogenita, la principessa Maria Beatrice, nacque a Roma il 2 febbraio 1943.
Acclamato alla nascita "Principe dell'Impero", Vittorio Emanuele ricevette dal nonno il titolo di Principe di Napoli, come d'uso in Casa Savoia per i principi ereditari e loro primogeniti in alternanza con quello storico di Principe di Piemonte, allora attribuito al padre Umberto, in quel momento erede al trono.
Ecco come diede la notizia "Il Gazzettino" del 14 febbraio 1937: "Fino dal pomeriggio di venerdì si diffuse la notizia  del lieto evento che ha allietato Casa Savoia e la nazione intera. La cittadinanza tutta lo apprese con legittima esultanza,ed il tricolore ha sventolato ieri dagli edifici pubblici e dalle case private, come sarà esposto oggi e domani, nei quali giorni sarà fatta anche la illuminazione straordinaria. L'amministrazione comunale , interprete della esultanza della cittadinanza nella auspicata circostanza, ha spedito all'aiutante di campo S.A.R. il Principe di Piemonte a Napoli un vibrante telegramma di felicitazioni e  di ossequi."
Migliaia furono i telegrammi e le lettere di felicitazioni inviate da tutt'Italia ai reali genitori  alle quali, come era d'obbligo, il Primo Aiutante di Campo, inviò una foto del Principe di Napoli con i rigraziamenti dei Principi di Piemonte. La stessa cosi si ripetè in occasione della nascita degli altri figli della coppia reale:  Maria Gabriella il 24 febbraio 1940.e la quartogenita, la principessa Maria Beatrice, nata a Roma il 2 febbraio 1943.
Tutte queste 15 cartoline furono spedite alla bambina Maria Angela Crespi, che frequentava la II°classe del Regio Istituto Magistrale di Milano nel 1937. Alcune inviate dentro una busta e che non hanno il suo nome e indirizzo sul retro ed altre spedite come cartolina sulle quali, invece, è presente. Solo due cartoline del lotto non hanno alcuna indicazione sul retro.

   

 16-1-2011