Italia (1919-1939)
RARISSIMA MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE ASSEGNATA POSTUMA AD UN UFFICIALE DELLE TRUPPE COLONIALI CADUTO IN COMBATTIMENTO NEL 1937
Prezzo: Euro 1400,00 - cod. nr. 21185
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Cartolina d'epoca del XXI° Battaglione Coloniale
Straordinaria Medaglia d'Argento al Valor Militare assegnata da un capitano del XXI° Battaglione Coloniale per l'eroismo dimostrato nel combattimento in cui perse la vita il 27 luglio 1937 in località Scianò Jesus.
La medaglia in perfette condizioni di conservazione, è punzonata "Z coronata" ed "F.G." cioè con le iniziali di Ferraris Giuseppe, capo della zecca di Torino nel 1833. E' completa del suo nastro di seta azzurra d'epoca ed è un bellissimo modello 1917 con attacco a cambretta  del tipo utilizzato dai primi mesi dell'anno 1916 in avanti..

Amato Lucchetti, nato a Bormio il 29 agosto 1894, era un Ufficiale di Fanteria che aveva preso parte come Ufficiale volontario a tutta la Grande Guerra, senza tuttavia conseguirvi decorazioni al valore.
Rimasto in servizio permanente effettivo dopo la guerra e raggiunto nel 1929 il grado di Capitano, prese probabilmente parte anche alla campagna etiopica del 1935/36, sebbene non sia ben noto il periodo in cui giunse in Africa.
Tra il 1936 e il 1937 il Lucchetti era di stanza a Deder, nella zona di Harar, al comando di un 29345distaccamento di una Banda di Zabagnà, una gendarmeria indigena alle dipendenze del locale comando di Presidio. Nel corso del primo semestre 1937 l’Ufficiale veniva assegnato al XXI Battaglione Coloniale del Maggiore Roberto Fiechter (7ª Brigata), come comandante della 3ª Compagnia.
Alla fine della primavera di quell’anno il XXI Battaglione si trovava inquadrato, con il XIII Battaglione Coloniale e una Batteria Libica da 75/13, in una colonna agli ordini del comandante la 7ª Brigata, T. Col. Martinelli, destinata ad operare di concerto con la colonna al comando del Generale Gallina nella zona di Addis Alem, nell’intento di accerchiare le formazioni ribelli si Ras Desta in movimento e imbottigliarle tra due fiumi non guadabili nella stagione delle piogge.

Il 27 luglio 1937 la colonna, sempre in marcia nella zona a nord-ovest di Addis Abeba, aveva posto il campo per la notte su un’altura, in località Scianò Jesus: ma intorno alle ore 17 una formazione ribelle di circa duemila uomini attaccava i reparti, facendo fuoco con fucili e mitragliatrici dalle alture circostanti.
Dopo aver risposto al fuoco dalle posizioni dell’accampamento, il Maggiore Fiechter ordinava al Capitano Lucchetti di lanciarsi all’assalto con la sua 3ª Compagnia. Dopo un quarto d’ora rientravano al campo alcuni Ascari con il Sottotenente Alberini, unico subalterno della Compagnia, ferito ad una gamba. Si dava quindi ordine alla Batteria di accorciare il tiro per appoggiare la Compagnia che evidentemente si trovava in difficoltà. Rientravano nel frattempo anche altri Ascari feriti, riportando la notizia della morte del Capitano Lucchetti. Il combattimento cessava con l’oscurità, intorno alle 21.45, con l’allontanamento del nemico. Il Battaglione aveva perso, oltre all’Ufficiale, quattordici militari coloniali.

Nella notte, temendosi un’ulteriore attacco preannunciato con alte grida dagli stessi ribelli, giungeva sul posto la colonna del Generale Gallina, che disponeva la partenza di tutti i reparti per l’indomani.
Il giorno seguente la colonna Martinelli, posta in coda alla colonna Gallina, riprendeva la marcia e dopo pochi chilometri raggiungeva il torrente Coriccià Colà, che però era stato già guadato dai ribelli. La colonna, vanificate le sue operazioni, riprendeva quindi la direzione per Addis Alem e raggiungeva la rotabile ove attendeva l’arrivo degli autocarri e delle autoambulanze per il trasporto dei feriti.
Non era stato tuttavia possibile recuperare la salma del Capitano Lucchetti, in quanto era stata portata via dai ribelli prima di lasciare la zona dello scontro.

Alla memoria di Amato Lucchetti è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: «Durante violento combattimento sostenuto dal Battaglione contro forze superiori, ricevuto l’ordine di attaccare ed occupare una posizione tenuta dal nemico e dalla quale gli avversari dirigevano un fuoco micidiale sul Battaglione stesso dava magnifico esempio di ardimento e sprezzo del pericolo lanciandosi alla testa della propria Compagnia contro la posizione, conquistandola in accanita lotta e inseguendo il nemico in fuga finché cadeva colpito a morte. Scianò Jesus, 27 luglio 1937»..
( Informazioni storiche a cura di Gabriele Zorzetto) 
 

14-2-2016