Italia (1919-1939)
BELLISSIMA MEDAGLIA IN ARGENTO "900" COMMEMORATIVA DELLE FESTE INTERNAZIONALI DI EDUCAZIONE FISICA E SPORT A VENEZIA NEL 1931
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24190

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La firma dello scultore Francesco Scarpabolla, la data Venezia Maggio, l'anno X E.F. e il punzone 900 ad indicare
Il Segretario del Partito Nazionale fascista Giovanni Giuriati, organizzatore della manifestazione
Lo studio dello scultore Francesco Scarpabolla, sito nel Sestiere di Santa Croce, espressamente tutelato dal Mibac
Questa bellissima medaglia in argento "900", riservata ai partecipanti alle Feste Internazionali di Educazione Fisica e Sport svoltesi a Venezia nel maggio del 1931, è opera dello scultore veneziano Francesco Scarpabolla, la cui firma è ben visibile sul rovescio. Sul dritto è raffigurato al centro un atleta nudo in rilievo con i tratti tipici dello stile di Scarpabolla, con a sinistra un discobolo e a destra un ramo di alloro stilizzato. Sul bordo corre la scritta "FESTE INTERNAZIONALI DI EDUCAZIONE FISICA E SPORT".
Sul rovescio, un Leone di San Marco davanti a sei lunghe aste dotate di fascio littorio e collegate tra loro da un cordone. 
La medaglia misura 32 mm di diametro ed è in ottime condizioni di conservazione.

Francesco Scarpabolla, è nato il 7 aprile 1902 a Venezia, da Antonio Scarpa e Teresa Zanetti. Il suo vero cognome era dunque Scarpa, ma egli preferì farsi conoscere in ambito artistico con il soprannome che suo bisnonno, daziario a Chioggia, si era guadagnato “bollando” le merci: Scarpa-bolla appunto.
Molto abile nel disegno, fu all’inizio aiutato dallo scultore A. De Lotto. Ha potuto così conseguire il Diploma di Magistero, alla Scuola Superiore d'Arte di Venezia, per l'insegnamento della scultura, ed ha frequentato i corsi "Scuola libera del nudo" all'Accademia di Venezia.
Ha esposto, su invito, alla Biennale di Venezia, per ben cinque volte dal 1928 al 1940. E’ stato segnalato con l’opera “Icaro lotta con l’aquila” di due metri a una edizione della Biennale di Venezia e invitato alla Mostra della Scultura italiana organizzata dalla stessa Biennale a Vienna.
Nella sua molteplice produzione figurano monumenti, altorilievi, statue, formelle, busti, ritratti. Tra questi il busto di Cesare Balbo, il monumento di Pier Luigi Penzo, il busto di Davide Giordano, il busto di Viel, il cippo bronzeo dedicato a tutte le guerre e molti altri. Come medaglista, ha plasmato con stile personalissimo, una ventina di medaglie. Sue opere sono conservate presso enti pubblici e collezioni private. E’ morto a Venezia il 2 giugno 1999.   

Negli anni Trenta, Venezia, grazie ad una favorevole combinazione di poteri rappresentati dal segretario del Partito Nazionale Fascista, il veneziano Giovanni Giuriati e soprattutto il Conte Giuseppe Volpi di Misurata, imprenditore e ministro plenipotenziario fascista oltre che presidente di Confindustria, è un fondamentale ritrovo della mondanit?
internazionale.
La frequentazione dellacitt? storica e del Lido da parte di numerosi divi dello spettacolo, assieme al ricorrente
utilizzo di questi spazi come scenario di film, divulga ogni genere di stereotipi sulla sua vita gaudente e raffinata. Non c’è dubbio che la "grande Venezia" voluta dai magnati dell’economia veneta  abbia nel Lido il proprio palcoscenico.

Quest’isola è comodamente attrezzata per ricevere chi vi giunge con grandi imbarcazioni da diporto o in aereo; ha due galoppatoi e attrezzature per praticare tutti i possibili sport d’élite, a terra e in mare, come diversivo alla balneazione in spiaggia, al fox trot e al luna park. Il Lido appronta gare rinomate nelle cronache sportive dei giornali di mezzo mondo: dai tornei di tennis e golf alla coppa Byron e nel 1927 la coppa Schneider, esibizioni di
campioni internazionali nelle acque del bacino e del Lido, a nuoto, o con barche a vela, motoscafi da competizione e idrovolanti.

Venezia, col suo susseguirsi di manifestazioni turistico-culturali, in
particolare col proliferare di prolungamenti della Biennale in campo teatrale, cinematografico e museale, riesce a mantenere un’anomala vivacità in un’Italia
sprofondata nel provincialismo e ingabbiata dai controlli polizieschi e dal burocratismo.
L’OND locale promuove di continuo escursioni in laguna e in mare aperto, su sollecitazione di Giuriati, fedele alla missione affidatagli da D’Annunzio di ricondurre la città alla vocazione mediterranea.

Nel breve periodo in cui è segretario nazionale del partito fascista, Giuriati riesce a promuovere nella sua città una serie imponente di manifestazioni ginniche preolimpiche, con eccezionale profusione di mezzi.
Nei diversi campi sportivi dell’isola di S. Elena nel maggio 1931 si esibiscono diecimila ginnasti e ginnaste provenienti da numerosi paesi europei (esclusi quelli anglosassoni), in esercizi individuali e collettivi di notevole effetto, con accurate coreografie.
Nei locali della Biennale si tiene una esposizione-mercato dei più avanzati accessori utilizzati nella ginnastica, nell’escursionismo e in tutti gli sport esistenti.
Alcuni padiglioni della mostra contengono anche oggetti antichi per l’addestramento fisico e militare, o stampe illustranti il loro utilizzo; perlopiù si riferiscono al passato veneziano, forniti dal Museo Correr. La mostra - la prima a questi livelli in Italia - glorifica il metodo di addestramento Baumann, che da oltre mezzo secolo ha a Venezia e Bologna i centri di diffusione nella penisola.
Nel Palazzo Reale si tiene contemporaneamente il congresso di fondazione della Lega internazionale degli amici dell’educazione fisica, con diversi dei più qualificati studiosi e tecnici della materia, a discutere delle sue possibili applicazioni per lo sviluppo delle attitudini civili e militari della gioventù e della società in genere, nel mondo. In piazza S. Marco si tiene il coreografico saggio finale. Non mancano, al Lido, gare su percorso di guerra, tra cento squadre delle organizzazioni giovanili fasciste. Un libretto che ricostruisce tutte le pratiche ludiche e rituali di esercizio muscolare e militare nell’antica Venezia viene pubblicato per l’occasione, con dedica al duce. Ai capi delegazione e agli atleti vincitori viene riservata questa medaglia commemorativa della manifestazione.
(Notizie storiche tratte dal saggio di Marco Fincardi "Gli "anni ruggenti" del leone. La moderna realtà del mito di Venezia)
 
     

 25-11-2019