Italia (1940-1945)
BELLISSIMO MEDAGLIONE IN BRONZO CHE RIPRODUCE LA MEDAGLIA DELLA BATTAGLIA DELLA SIRTE
Prezzo: Euro 280,00 - cod. nr. 24734
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La nave da battaglia "Littorio" che ha partecipato lla Battaglia della Sirte

Questo bellissimo medaglione in bronzo, del diametro di 180 mm, è la riproduzione fedele della medaglia commemorativa della 2° Battaglia della Sirte, svoltasi nel marzo del 1942 tra la nostra flotta e quella inglese, con il successivo intervento della Luftwaffe.
E' molto probabile che sia stato realizzato dall'autore della medaglia ricavandolo dal calco in gesso predisposto per produrre la medaglia.


La seconda battaglia della Sirte fu una battaglia navale tra un convoglio della Royal Navy e varie unità della Regia Marina combattuta durante la seconda guerra mondiale. Si svolse il 22 marzo 1942 nel mare Mediterraneo a nord del golfo della Sirte a oriente di Malta.
L'azione fu una vittoria della flotta italiana, che riuscì a sgominare il convoglio, poi distrutto dall'aviazione dell'Asse.


Poiché sull'isola di Malta cominciava a ridursi il numero degli aerei efficienti, le scorte di carburante e di munizioni, venne organizzato dall'Ammiragliato britannico il convoglio MW10, che partì il 21 marzo da Alessandria d'Egitto.
la minaccia di un attacco da parte della marina italiana venne ritenuto di minore probabilità di uno da parte dell'aviazione.
La scorta era composta da un gran numero di cacciatorpediniere ed includeva l'incrociatore antiaereo Carlisle per fornire una adeguata copertura antiaerea e antisommergibile; includeva solamente tre incrociatori leggeri per protezione contro minacce di superficie. Ulteriori cacciatorpediniere ed un altro incrociatore leggero furono inviati da Malta. In caso di avvicinamento di unità navali di superficie italiane, i piani britannici prevedevano di lasciare il Carlisle e metà dei cacciatorpediniere di scorta alle navi da carico in ogni caso, mentre il resto delle navi avrebbe alzato delle cortine fumogene ed avrebbe ritardato le navi italiane.


Alle 14:30 del giorno dopo venne avvistato fumo all'orizzonte, i britannici scoprirono con sorpresa che non dovevano affrontare una piccola forza veloce come si aspettavano, ma un gruppo di incrociatori pesanti scortati da cacciatorpediniere. Dopo un scambio di colpi d'artiglieria gli incrociatori italiani si ritirarono, ma ritornarono ben presto accompagnati dalla nave da battaglia Littorio e dai suoi cacciatorpediniere di scorta. La battaglia infuriò per circa due ore e mezzo con le navi britanniche che uscivano dalle cortine fumogene per lanciare alcune bordate, quindi tornavano a nascondersi quando le salve italiane arrivavano troppo vicine. Alle 18:30 i britannici decisero di forzare la mano e lanciarono i loro cacciatorpediniere a lanciare i siluri da 9 km, la massima distanza alla quale gli italiani si avvicinavano. Nessun siluro colpì il bersaglio ma la Havock e la Kingston furono entrambe colpite da proiettili del Littorio.


La maggior parte della forza di scorta a corto di carburante come conseguenza dello scontro tornò indietro verso Alessandria. I cacciatorpediniere danneggiati ed il convoglio vennero inviati a Malta con la Carlisle, la Penelope e la Legion. Così isolati, il giorno successivo vennero continuamente attaccati dall'aviazione.  Il giorno successivo i bombardieri in picchiata tedeschi colpirono tutte le tre le navi superstiti. La Breconshire si capovolse nella baia, ma la maggior parte del suo petrolio venne recuperato mediante un buco nel suo scafo. La Talabot, la danneggiata Pampas e il cacciatorpediniere Legion vennero affondati nel porto. Solo 5.000 t circa di carico erano state scaricate delle 26.000 inviate da Alessandria. (Notizie storiche tratte dal sito Wikipedia )   

 
 


24-8-2020