Italia (1914-1918)
BELLISSIMO LOTTO R.N. "GIULIO CESARE" CON SCATOLA IN LEGNO, MEDAGLIA E FOTO
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 18666

Lotto composto da tre oggetti che si riferiscono alla corazzata italiana R.N. "Giulio Cesare":


- una bellissima scatola porta sigarette ( o porta oggetti) in legno rivestita di pelle marrone, con applicato in un angolo il profilo metallico della nave. Misura 13 x 9 x 5 cm.

- la medaglia ricordo della nave datata "MCMXIV" (1914). Misura 25mm di diametro.

- Una foto di grandi dimensioni (30 x 23 mm) proveniente dall'Archivio Storico Ansaldo.


Nave da battaglia dalla storia molto lunga e tormentata.
Entrata in servizio nel '14, partecipò alla prima guerra mondiale ma, vista la strategia "attendista" delle marine belligeranti nel Mediterraneo, portò a termine solo 3 missioni di guerra, senza esito.
Nel primo dopoguerra partecipò a varie crociere nel Mediterraneo, ed al bombardamento del castello di Corfù nel 1923 (eccidio di Giannina).

Dal '33 al '37 subì una serie di lavori di ammodernamento che in sostanza lasciarono immutato solo lo scafo.


Durante la seconda guerra mondiale partecipò alla battaglia di Punta Stilo, alla battaglia di Capo Teulada ed alla prima battaglia della Sirte.
Nel dicembre '42, considerata obsoleta, venne inviata a Pola per servire da nave caserma.
Era a Pola il giorno dell'armistizio, riarmata rapidamente si mise in viaggio per raggiungere Malta dove doveva consegnarsi. Viaggio molto avventuroso, con un attacco aereo tedesco ed un tentativo di ammutinamento.


Il trattato di pace la assegnò all'Unione Sovietica quale risarcimento per i danni di guerra. Venne consegnata (a Valona) nel 1948, in condizioni pietose. Ribattezzata Novorossijsk (dal nome di una città assediata invano dai tedeschi nel '42), venne inviata alla base navale di Sebastopoli, dove rimase fino al '55, affrontando numerosi cicli di riammodernamento.
La notte tra il 28 ed il 29 ottobre 1955, mentre era ancorata in rada, fu affondata da una colossale esplosione che coinvolse anche il deposito di munizioni. Nell'affondamento persero la vita circa 150 marinai.
Sulle cause dell'affondamento si svilupparono una ridda di ipotesi, una delle quali attribuiva la responsabilità ad un gruppo di ex appartenenti alla X^ Flottiglia MAS di Borghese. Le cause vere dell'esplosione non sono mai state chiarite.

 
   

14-1-20211