Italia (1943-1945)

“CENNO STORICO DELLA DIVISIONE D’ASSALTO GARIBALDI “NINO NANNETTI” RARISSIMO VOLUMETTO CHE RACCONTA LA STORIA DELL’UNITA’ PARTIGIANA DALLA SUA FONDAZIONE FINO AL TERMINE DELLE OSTILITA’.


Prezzo: venduto - cod. nr. 15210
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La copertina

Questo rarissimo volumetto di grande valore storico contiene la storia dettagliata dell’intera vita operativa della divisione d’assalto “Nino Nannetti”. Per dirla con le parole del comandante della divisione partigiana, Francesco Pesce detto “Milo”: “il breve accenno sulla storia della Divisione Garibaldi N. Nannetti, che qui presentiamo al lettore, è senza dubbio il documento più esatto, più storico, più semplice, più obiettivo che possa essere oggi messo a disposizione dell’opinione pubblica.”


Le origini della divisione d’assalto “Nino Nannetti” risalgono al 7 novembre del 1943, quando un piccolo nucleo di antifascisti diede vita alla prima unità partigiana del bellunese, la “Boscarin”.
In quel periodo, gli uomini della “Boscarin” compiono principalmente azioni di sabotaggio delle linee elettriche, delle strade e delle ferrovie. In quei difficili giorni di operazioni in montagna, l’unità verserà il primo sangue, quello del partigiano Tino Ferdiani detto “Mario”, caduto il 7 gennaio del 1944. Il gruppo “Boscarin” cambia il proprio nome in “Tino Ferdiani” per onorare il compagno caduto. Con il successivo costante aumento dell’afflusso di nuove reclute nell’unità, il gruppo passa dai 20-30 elementi degli esordi ai circa 100 dell’inverno del 1944. In seguito, alla fine del febbraio del 1944, grazie anche all’organizzazione clandestina del Partito Comunista Italiano, quel piccolo gruppo di partigiani del bellunese si unisce al distaccamento “G. Mazzini” costituendo così il nucleo della futura brigata garibaldina e prendendo la sua denominazione regolare di "Distaccamento d’assalto Garibaldi".
Nel corso della guerra di liberazione, la divisione d’assalto (in seguito nominata “Nino Nannetti”) compierà numerose azioni di guerra contro i nazi-fascisti (tra le tante si ricorda la liberazione di 73 detenuti dal carcere di Belluno), liberando molti paesi della provincia di Udine, Belluno e Treviso e finendo la propria vita operativa a Vittorio Veneto il 3 maggio del 1945.

La divisione reclama la distruzione di 209 automezzi, 5 autoblindo, un carro armato e un aereo; l’uccisione di 2.294 tedeschi e di 1054 fascisti, più la fucilazione di 115 “spie”. Le perdite dei garibaldini ammonterebbero, invece, a soli 406 morti, 166 feriti e 55 dispersi.


 
Autore: Enzo Guandalini detto “Ottavio”, partigiano garibaldino.
Titolo: Cenno storico della divisione d’assalto Garibaldi “Nino Nannetti”
Editore: sconosciuto, probabilmente si tratta di una tiratura limitata destinata ai veterani della divisione, forse prodotta dagli stessi ex-partigiani.
Finito di stampare: Non vi è alcun riferimento alla data di stampa dell’opera, ma il testo in calce riporta la seguente dicitura: Vittorio Veneto, li 5 agosto 1945.
Pagine: 62, senza illustrazioni; in allegato una mappa del teatro di operazioni della divisione nel 1944.
Formato: cm 13,5x20,5
Condizioni: ottime
 

23-6-2010