Germania (1940-1945)
CARTOLINA PARA ITALIANI IN AZIONE VIAGGIATA 1942
Prezzo: Euro 60,00 - cod. nr. 06117
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Esemplare in ottime condizioni di una famosa cartolina di Vittorio Pisani, che per quarant'anni lavoro' per la "Tribuna Illustrata" e fu autore del famoso dipinto di Salvo D'Acquisto, realizzata per la serie "Cartolina Postale per le Forze Armate". Il disegno riproduce un paracadutista italiano, in primo piano, appena toccata terra mentre i compagni stanno sopraggiungendo sullo sfondo. La cartolina è stata stampata dalle Arti Grafiche V.E. Boeri di Roma e spedita il 15 settembre 1942, da Padova ad un Sottotenente del Reggimento "Lancieri Firenze", da un commilitone più fortunato che stava consumando una breve licenza "negli ozi riminesi e patavini".

Le cartoline spedite in quegli anni di guerra sono spesso testimonianze di avvenimenti terribili che si svolsero proprio nel giorno della loro spedizione. Anche in questo caso la data del 15 settembre 1942 ricorda l'affondamento del piroscafo inglese "Laconia" che trasportava in Inghilterra 1841 prigionieri italiani reduci delle campagne d'Africa, da parte dell'U-156 , al cui comando si trovava il Capitano Hartestein. La nave inglese viaggiava in incognito e all'alba del 12 settembre fu facile preda dell'U-boat tedesco che la siluro' affondandola e trascinando sul fondo dell'Oceano Atlantico centinaia di militari italiani. Solo il giorno dopo qualcuno si accorse di quanto era accaduto e tre sommergibili oceanici, l'U-156, l'U-506 e l'italiano Cappellini emersero per dare aiuto ai naufraghi. Si formo' un convoglio di superficie che doveva incrociare due navi francesi salpate in soccorso dal porto di Dakar. Purtroppo il 15 settembre un bombardiere americano del tipo "Liberator" compare all'orizzonte, malgrado tutti i comandi alleati fossero stati allertati sul salvataggio in corso, e attacca il convoglio bombardando e mitragliando. I comandanti dei sommergibili non possono fa altro che sganciare i traini e ordinare l'immediata immersione.L'incursione aerea dura alcuni minuti poi il Liberator se ne va misteriosamente come era venuto.L'U-156, danneggiato dalle bombe di profondità, deve trasferire i naufraghi sull'U-506. Finalmente il 18 settembre i superstiti vengono presi a bordo delle navi francesi Annamite e Gloire. La loro odissea terminera' a Casablanca, dove verranno sbarcati dai francesi, in attesa degli aerei italiani che li riporteranno in patria.
 

 
 
   

 12-6-2010