Italia (1919-1939)
RARO DISTINTIVO COMMEMORATIVO DELLE SANZIONI 1935 CON CARRO ARMATO PRODOTTO DA F.G.M.
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 24672
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Questo raro distintivo argentato (probabilmente in origine dorato) è stato realizzato nel 1935 per ricordare le "Sanzioni" imposte il 18.11.1935 all'Italia dalla Società delle Nazioni.
Furono molti gli oggetti prodotti con questo scopo (cartoline, medaglie, distintivi, anelli, ecc...) ma questo particolare distintivo è sicuramente da considerarsi tra i più rari. Sul dritto è raffigurato un carro armato Fiat 3000 che schiacca la parola "SANZIONI".
In alto la data "18-11-35-XIV", seguita dal motto "A NOI". In basso l'altro motto, coniato per l'occasione da Mussolini "NOI TIREREMO DIRITTO", firmato con la "M" mussoliniana. Sul retro è applicato un piedino per l'uso nell'occhiello della giacca, sul quale è inciso il nome del fabbricante: F.G.M. che sta per "Federale Galluzzi Maffei", cioè il marchio della ditta FABB. RIUN. PLACC. ORO - CASALMAGGIORE" (Fabbriche Riunite Placcato Oro) che lo ha prodotto su esplicita autorizzazione del P.N.F. Il distintivo misura 25 mm per lato. .

Il 2 ottobre del 1935, con un annuncio radiofonico, Mussolini annuncia l'inizio delle ostilità in territorio africano, dando il via alla guerra d'Etiopia. Dice: “Venti milioni di italiani sono in questo momento raccolti nelle piazze di tutta Italia. È la più gigantesca dimostrazione che la storia del genere umano ricordi”
Nel suo discorso, evidenzia chiaramente come l'Italia e il popolo italiano non abbiano paura delle eventuali sanzioni: «Alle sanzioni economiche opporremo la nostra disciplina, la nostra sobrietà e il nostro spirito di sacrificio». La Società delle Nazioni infatti accusò immediatamente l’Italia di aggressione. Alla condanna, il 18 novembre 1935, fecero seguito le seguenti sanzioni economiche:
- divieto per le nazioni facenti parte della società delle Nazioni di mandare armi e munizioni in Italia;
- divieto di concedere prestiti al governo di Roma; - divieto di importare merci italiane;
- divieto di esportare in Italia merci che potessero essere utili all’industria di guerra.
La guerra sarà relativamente breve e sanguinosa, e si concluderà il 5 maggio del 1936 con l’ingresso vittorioso di Badoglio in Addis Abeba.  
 
 

30-7-2020