Italia (1940-1945)
ECCEZIONALE LOTTO DI CIMELI APPARTENUTI A UN CAPOMANIPOLO DEL "BATTAGLIONE VOLONTARI FASCISTI DI FIUME" CON LA SUA MEDAGLIA DELLA MARCIA SU ROMA INCISA
Prezzo: Euro 950,00 - cod. nr. 24096
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Eccezionale lotto di rari cimeli appartenuti ad un Capomanipolo dei Battaglione Volontari di Fiume in forza alla 61° Legione Camicie Nere "Carnaro", composto da un quadro d'epoca e il raro distintivo di Fiume del 1941.
Il quadro d'epoca, delle dimensioni di cm. 38 x 28, è stato composto con un passpartout dell'Associ<ione Nazionale Combattenti il cui logo è impresso in alto con lettere dorate. Al centro è stato incollato il raro documento provvisorio di "Autorizzazione a fregiarsi del distintivo della guerra in corso" rilasciato dal Comando della 61° Legione Camicie Nere, con il numero 726.
L'autorizzazione era stata rilasciata al Capomanipolo Amedeo Carattoli in forza al "BATTAGLIONE VOLONTARI FASCISTI DI FIUME" istituito per la difesa deklla Città (Aprile 1941 XIX). Il documento è stato compilato a Fiume il 26 dicembre 1942 e porta il timbro e la firma del Comndante della Legione - Centro di Mobilitazione, il I° Seniore Antonio Rizzo.

Il Capomanipolo Carattoli ha aggiunto alla composizione anche la sua personale Medaglia della Marcia su Roma con insio il su nome e la data "Roma 1922".
Nell'angolo basso ha inserito una foto dove è ritratto insieme ad alcunii commilitoni, in uniforme della prima guerra mondiale, davanti a quuele che sembrano essere le baracche di una caserma.c

L'Italia partecipò alle fasi dell'invasione della Jugoslavia partendo dalle proprie basi in Venezia Giulia e Istria, da Zara, e dall'Albania.  Durante l'occupazione dei territori della ex-Jugoslavia reparti organici di giovani volontari fascisti dei Comandi federali di Trieste, Fiume e Zara parteciparono alle operazioni al comando dei rispettivi ufficiali, assumendo la denominazione di "battaglioni volontari fascisti" identificati dalla città di provenienza.
Non si hanno tracce storiche evidenti delle azioni compiute da questi volontari nel corso dei primi mesi del conflitto nè tantomeno dopo che si fù costituito sul territorio il Governatorato della Dalmazia Italiana con l'annessione dei territori di Spalato e Cattaro. Sappiamo che il Governatore Giuseppe Bastianini si trovò quasi subito di fronte alla presenza di formazioni partigiane che le sole forze prefettizie, costituite da Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardie di Pubblica Sicurezza non erano in grado di fronteggiare. D'altro canto l'Esercito, impegnato in complesse operazioni strategiche sullo scacchiere balcanico, non era possibilitato a dirottare truppe in loco anche in considerazione che la Dalmazia era considerata "territorio metropolitano".
Era quindi inevitabile che alle organizzazioni fasciste locali, prime fra tutte quelle organizzate militarmente e inquadrate nella M.V.S.N., fossero affidati compiti di polizia territoriale.

Il LXI Battaglione CC.NN. "Fiume", all'inizio della guerra, nel giugno 1941, si trovava associato ai Corpi d'Armata per rinforzo alla copertura del confine orientale. Impiegato con la 2°Armata nelle operazioni contro la Jugoslavia, ha continuato a combattere nelle operazioni contro i partigiani avversari battendosi sempre valorosamente malgrado le grosse perdite subite. Particolare risalto ebbe il combattimento di Omolianskj Lkanac nei primi giorni di gennaio del 1942, in cui due suoi capimanipolo furono decorati con la Medaglia al Valor Militare alla memoria.
 
 

15-11-2020