Italia fino al 1871
SIGILLO ORIGINALE PER CERALACCA APPARTENUTO AL CONSOLATO DI TANGERI (MAROCCO) DEL REGNO DI SARDEGNA
Prezzo: venduto - cod. nr. 24249
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Le caratteristiche del sigillo ricavate dall'inchiostrazione con un tampone

Bellissimo e rarissimo sigillo per ceralacca in ottone che faceva parte della dotazione di ufficio del Consolato di Tangeri (un porto marocchino sullo stretto di Gibilterra), del Regno di Sardegna all'epoca di  Carlo Felice (1821-1831).


Lo stemma sabaudo del sigillo è infatti quello utilizzato durante il Regno di Vittorio Emanuele I di Savoia e successivamente da Carlo Felice di Savoia per poi essere modificato da Carlo Alberto nello stemma sabaudo che rimase tale fino alla proclamazione del Regno d'Italia. Il sigillo è ancora dotato del suo "manico" in legno naturale.


Il sultano del Marocco, Moulay Abderrahmane, era salito al potere nel 1822 succedendo a Moulay Slimane che aveva portato il Marocco ad un isolazionismo esasperato. Contrariamente a questi iniziò subito ad uscire dall'isolamento aprendo rapporti commerciali con il Portogallo (1823), l'Inghilterra (1824), la Sardegna e la Francia nel 1825.

Il Regno di Sardegna stabilì un proprio Consolato Generale a Tangeri  nel 1825, affidandone la cura degli affari in qualità di Delegato Consolare a Jacob Graf Graberg d'Hemsö, Vice Console Reggente del Consolato di Svezia e di Norvegia, che aveva contribuito alla stesura del Trattato di Pace del 1820 tra il sultano Moulay Slimane e         il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I.
E' probabile che questo sigillo, legato alla costituzione del Consolato di Tangeri,  sia stato predisposto dopo questa data e utilizzato fino alla salita al trono di Carlo Alberto e alla successiva modifica dello stemma sabaudo.

 
Lo stemma del Regno di Sardegna utilizzato negli atti pubblici durante il Regno di Vittorio Emanuele I e Carlo Felice
 

 9-12-2019