Italia (1919-1939)
TAMPONE PER CARTA ASSORBENTE DONATO DAI SOTTUFFICIALI DEL 57° RGT. FANTERIA "SAN MARCO" AL 1° AIUTANTE CON DEDICA
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 19404
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Oggetto di grande sapore e interesse collezionistico proveniente dai cimeli di un ufficiale che ha combattuto in Libia, sul Carso e in Africa Orientale Italiana. Si tratta di un tampone per carta assorbente che porta incisa la dedica, opera di un bravissimo incisore dell'epoca, "I Sottoufficiali del San Marco 57° Fanteria al loro amatissimo Capitano Bragadin Livio Aiutante Maggiore in 1a del Reggimento".
Il 57° Reggimento Fanteria (un Leone di San Marco è il simbolo del Reggimento) venne costituito il 16 aprile 1861 in forza alla Brigata "Abruzzi". Il motto del reggimento era "Nella bandiera è la mia gloria" e la sede in periodo di pace era Padova. Sciolte le brigate permanenti nel 1871, l'unità assunse la denominazione di 57° Reggimento Fanteria "Abruzzi" per ritornare nel 1881 con il gemello 58° nella ricostituita brigata come 57° Reggimento Fanteria (Brigata Abruzzi). 
Livio Bragadin, appartenente alla nobile famiglia Bragadin di Venezia, aveva scelto la carriera militare di "terra" a differenza del più famoso cugino Marcantonio entrato nei ranghi della Regia Marina. Aveva partecipato alla guerra Italo-Turca, come giovane sottotenenete del 79. reggimento di fanteria dove si era meritato le prime due medaglie di bronzo (bosco di Sneidi, 11 luglio 1913 e Hir Ganduia, 22 aprile 1914 ).
Richiamato in patria per partecipare alla prima guerra mondiale aveva ricevuto un'altra medaglia di bronzo come capitano, comandante di compagnia, il 10 ottobre 1916 sul Carso. Infine ha ricevuto la quarta medaglia di bronzo il 12 marzo 1917 a Quota 208 sud.
Alla fine della guerra tornò in Africa come come ufficiale del XI Battaglione Ascari Eritrei di stanza a Bengasi. Richiamato in patria alla fine degli anni venti, entrò nei ranghi del 57° Reggimento Fanteria "Abruzzi" e poi del 18° Reggimento Fanteria "Acqui" dove, promosso al grado di maggiore, assunse il comando del II Battaglione, denominato con il suo nome. Nel 1935, venne trasferito nuovamente in Eritrea dove concluse la sua carriera militare con il grado di Tenente Colonnello.
Il tampone, privo ovviamente della carta assorbente, è stato realizzato in legno e metallo dorato ed è ancora in ottime condizioni di conservzione. .
 

31-12-2019